Il layer selezionato, Stock di Carbonio Attuale, mostra la quantità di carbonio immagazzinata nell’area in analisi (dati relativi al 2016). E’ possibile selezionare il particolare tipo di deposito di carbonio, scegliendo tra Above Ground Biomass (AGB, componente vegetale vivente sopra il suolo, come tronchi e foglie), Below Ground Biomass (BGB, componente vegetale vivente sotto il suolo, come le radici), Living Biomass (AGB+BGB, componente vegetale vivente complessiva), Soil Organic Carbon (SOC, componente non vivente nel suolo), Totale (AGB+BGB+SOC) unione di tutti i possibili depositi di carbonio.
Lo stock di carbonio viene stimato attraverso una tecnica di downscaling spaziale che combina una mappa di riferimento con variabili ausiliarie ad alta risoluzione. La mappa di riferimento è il dataset Walker et al. 2022 (carbon density anno base 2016), disponibile su AWS S3 come Cloud Optimized GeoTIFF, con risoluzione di circa 100 metri. Il downscaling utilizza un modello Random Forest addestrato su: 1) NDVI da Sentinel-2 per il periodo richiesto (proxy della biomassa vegetale attuale), 2) Land Cover da Dynamic World (stratificazione per tipo di vegetazione), 3) Elevazione da SRTM DEM (influenza su temperatura e precipitazioni). I dati di training vengono scaricati alla risoluzione MODIS (~100m), mascherando valori invalidi e corpi idrici. Il modello RF viene configurato con 100 estimatori e profondità massima 15. La predizione viene poi applicata alle variabili ausiliarie scaricate ad alta risoluzione (25-50m). L'output è espresso in tonnellate di carbonio per ettaro (tC/ha), con range tipico 0-300 per la maggior parte delle aree, fino a 500 per foreste tropicali dense.