
Novo Nordisk ha costruito un percorso ESG su due siti complementari: il monitoraggio scientifico della sede di Roma per quantificarne l'impatto e l'Oasi in Toscana per rigenerare attivamente la biodiversità, con sensori Spectrum, 100 piante nettarifere e dati integrati nella stessa piattaforma.
Il farmaceutico dipende dagli ecosistemi più di quanto appaia. Materie prime, qualità dell'acqua e regolazione climatica sono servizi da cui dipende la filiera. La perdita di biodiversità minaccia queste risorse: meno impollinatori, suoli degradati e microclimi alterati. CSRD e TNFD richiedono misurazione scientifica.
Novo Nordisk è partita dalla sede italiana, quantificando l'impronta del sito di Roma e generando valore con un'oasi e un arboretum in Toscana, integrando il monitoraggio nel percorso ESG.
Novo Nordisk voleva misurare l'impatto ecologico della sede di Roma, in contesto completamente urbanizzato, con dati scientifici integrabili nel reporting ESG.
L'obiettivo era generare biodiversità misurabile con un'oasi monitorata pre e post intervento, rendendo i dati uno strumento di cultura aziendale.
XNatura ha progettato un monitoraggio su due siti: Roma per l'impatto e l'Oasi toscana per rigenerare, con IoT e protocollo certificato.



Un percorso triennale che integra analisi satellitare, rigenerazione dell'habitat, monitoraggio IoT ed engagement aziendale, con dati scientifici e reportistica conforme ai principali framework internazionali.
Analisi satellitare con Remote Sensing di entrambi i siti. La sede di Roma ha rivelato un contesto fortemente urbanizzato, con suolo quasi interamente impermeabilizzato e assenza di copertura naturale. L'Oasi in Toscana presentava una baseline pre-rigenerazione con valori di biodiversità e densità arborea da cui partire per definire le priorità di intervento.
Nell'Oasi in Toscana sono state messe a dimora 100 piante nettarifere autoctone per creare un arboretum dedicato alla biodiversità. Contestualmente è stato installato un alveare tecnologico Hive-Tech le cui api fungono sia da bioindicatori dell'ecosistema sia da strumento di produzione di nettare. La combinazione di piante e alveare ha trasformato l'area agricola in un habitat ricco e diversificato per gli impollinatori.
Installazione di sensori bioacustici Spectrum presso la sede di Roma per il monitoraggio continuo degli impollinatori nell'area urbana. I dati da Spectrum, alveare Hive-Tech e analisi satellitare post-rigenerazione dell'Oasi confluiscono nella XNatura Environmental Platform, permettendo di confrontare i valori pre e post intervento e verificare l'efficacia della rigenerazione.
I dati raccolti alimentano il percorso ESG di Novo Nordisk Italia, con reportistica conforme ai framework CSRD, TNFD e GBF. Il monitoraggio continuo diventa uno strumento di engagement per i dipendenti, che partecipano attivamente alle attività di tutela degli impollinatori e alla cura dell'arboretum. L'obiettivo è consolidare il modello e integrarlo nella strategia Circular for Zero dell'azienda a livello globale.
La sede di Roma presenta un MSA Land Use di 5, con il 100% del suolo occupato da superfici artificiali. La distanza dal valore dell'area di controllo è di Δ 22, un divario strutturale legato al contesto completamente urbanizzato che non consente interventi di rigenerazione in loco. Questo dato ha orientato la strategia di Novo Nordisk verso un approccio a due velocità: monitorare l'HQ per quantificare l'impatto e concentrare la rigenerazione dove la natura può rispondere.
L'Oasi in Toscana parte da un MSA Land Use di 52, dieci volte superiore a quello della sede, con una distanza dal controllo di Δ 20. Il divario è simile, ma il contesto è opposto: suolo permeabile, copertura vegetale presente e condizioni favorevoli alla crescita ecologica. I 100 alberi nettariferi e l'alveare Hive-Tech sono i primi interventi per ridurre progressivamente questa distanza, con dati che ne misurano l'efficacia nel tempo. La stessa metodologia applicata a entrambi i siti permette a Novo Nordisk di distinguere dove agire e dove il focus deve restare sulla mitigazione.
Le sezioni chiave della piattaforma XNatura Environmental Platform dedicate ai siti di Novo Nordisk.
Indice MSA pre e post rigenerazione dell'Oasi (27,1% → 52%), siti di nidificazione, disponibilità florale, Natural Patches e prossimità ad aree protette per entrambi i siti.
Censimento bioacustico tramite 3 sensori Spectrum nella sede di Roma: 10 cluster identificati, abbondanza, diversità e andamento stagionale degli impollinatori nell'area urbana.
Temperatura superficiale (42,9°C sede Roma), aridità, inquinamento luminoso (72,5) e parametri microclimatici dell'Oasi in Toscana a confronto con il contesto urbano della sede.
Rischio alluvionale (livello 3 Oasi, livello 2 sede Roma), rischio frane e analisi idrogeologica delle due aree per la pianificazione degli interventi di mitigazione.
La piattaforma con cui Novo Nordisk monitora la biodiversità della sede di Roma e dell'Oasi in Toscana.

XNatura accompagna le aziende farmaceutiche e industriali nel monitoraggio e nella rigenerazione della biodiversità, con tecnologia IoT, analisi satellitare e protocolli certificati, misurando l'impatto con dati scientifici integrati nel percorso ESG.
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