
Monitoraggio della rete ecologica fluviale
Protezione dell'ecosistema fluviale e delle aree boschive tra tre province, con sensori bioacustici Spectrum, mappatura satellitare e attività didattiche per la connettività ecologica regionale.
monitorati
installati
di progetto
Un corridoio ecologico spezzato dalla pressione urbana
I corridoi ecologici fluviali sono infrastrutture naturali essenziali per la biodiversità. Connettono habitat altrimenti isolati, garantiscono la dispersione delle specie e sostengono servizi ecosistemici come la depurazione delle acque, la regolazione delle piene e la ricarica delle falde. Quando l'urbanizzazione li frammenta, le popolazioni di impollinatori si riducono, la vegetazione ripariale si degrada e i rischi idrogeologici aumentano. Le comunità rivierasche dipendono dall'ecosistema fluviale.
Mappare la biodiversità lungo il fiume per capire dove intervenire
Il Parco si estende lungo il Lambro, ma i 35 comuni frammentano gli habitat. Serviva una mappatura degli impollinatori per individuare dove sono vitali e dove in declino.
Servivano dati confrontabili nel tempo per monitorare la biodiversità e un quadro della connettività ecologica tra habitat frammentati.
MiMOBIOVAL: 24 Spectrum e satellite lungo il corridoio fluviale
XNatura ha progettato il monitoraggio nel progetto MiMOBIOVAL, combinando analisi satellitare, sensori IoT ed educazione ambientale.



Dal satellite ai sensori in campo
Un progetto che integra remote sensing, sensori IoT bioacustici e attività didattiche per costruire il primo quadro completo della biodiversità del corridoio fluviale del Lambro.
Analisi satellitare su 8.403 ettari
Prima di posizionare i sensori in campo, serviva una visione d'insieme. La mappatura satellitare dell'intero Parco, elaborata con modelli di intelligenza artificiale, ha prodotto un quadro del potenziale di biodiversità area per area: indici vegetativi, potenziale nettarifero, copertura del suolo e continuità degli habitat lungo il corridoio fluviale. I risultati hanno guidato la scelta delle postazioni per il monitoraggio in campo.
24 Spectrum lungo il corridoio del Lambro
I sensori bioacustici Spectrum sono stati distribuiti in postazioni lungo l'intero corso del Lambro nel Parco, selezionate per rappresentare la varietà di habitat: boschi ripariali, aree lacustri, prati stabili e zone di margine urbano. Lo Spectrum funge da orecchio elettronico in grado di captare l'impronta sonora degli impollinatori, registrarne i suoni e classificarli per specie, restituendo un censimento continuo e non invasivo.
Laboratori nelle scuole e nel Parco
Il programma Bee Education, ideato per le scuole dell'infanzia, ha portato i bambini a esplorare il Parco attraverso laboratori sensoriali dedicati alla biodiversità e agli impollinatori. Attività pratiche e interattive per stimolare la scoperta della natura con tutti i sensi, trasformando il monitoraggio scientifico in un'esperienza educativa per le nuove generazioni.
Dai dati alla connettività ecologica
I dati raccolti dagli Spectrum e dall'analisi satellitare confluiscono nella XNatura Environmental Platform, fornendo al Parco una base scientifica per rafforzare la connettività ecologica del corridoio fluviale: dove rimuovere specie aliene, dove reintrodurre specie autoctone, dove creare stepping stones tra habitat frammentati. Il monitoraggio continuo consente una gestione adattiva, con priorità che si aggiornano con i dati.
Dati dalla Valle del Lambro
Sito vs Controllo
analizzati nel sito
monitorati
identificati
I sensori Spectrum distribuiti lungo il corridoio fluviale hanno registrato oltre 18.700 impollinatori e identificato 19 cluster diversi nei 6 poligoni analizzati nel sito. I dati, confrontati tra postazioni, hanno permesso di mappare le aree a maggiore densità e diversità di impollinatori e quelle più impoverite, fornendo al Parco un quadro preciso della distribuzione delle specie nei diversi habitat.
Il confronto sito-controllo ha rivelato un Δ di MSA Land Use pari a +32,60, confermando che le aree a maggiore naturalità lungo il corridoio fluviale mantengono una capacità rigenerativa significativa. Questi dati orientano direttamente le strategie di ripristino, indicando dove concentrare gli interventi per massimizzare il ritorno di biodiversità.
Il monitoraggio in azione
Le sezioni chiave della piattaforma XNatura Environmental Platform dedicate al Parco della Valle del Lambro.
Stato della biodiversità
Indici MSA, copertura del suolo, Natural Patches, siti di nidificazione, disponibilità florale e potenziale nettarifero con confronto tra habitat ripariali, lacustri e boschivi.
Microclima
Temperatura superficiale, inquinamento luminoso e parametri microclimatici lungo il corridoio fluviale, con analisi della pressione antropica nelle aree periurbane.
Rischio siccita
Indici di aridita, stress idrico della vegetazione e impatto della siccita sugli habitat ripariali e sulle zone umide del Parco.
Rischio idrogeologico
Rischio alluvionale, rischio frane e analisi idrogeologica lungo il corso del Lambro per la pianificazione degli interventi di mitigazione.



Accedi alla XNatura Environmental Platform
La piattaforma con cui il Parco della Valle del Lambro monitora la biodiversità lungo il corridoio ecologico fluviale.

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XNatura accompagna parchi naturali, municipalita e aree protette nel monitoraggio e nella conservazione della biodiversità, con sensori IoT bioacustici, mappatura satellitare e protocolli scientifici validati, producendo dati integrabili nei framework di gestione e rendicontazione.
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