Il cambiamento climatico misura lo scostamento della temperatura rispetto al periodo di riferimento storico 1961–1990, espresso come differenza in gradi Celsius tra la media degli ultimi 3 anni e la media trentennale di riferimento. L'indicatore quantifica in modo diretto il segnale locale del riscaldamento globale per ogni sito monitorato, rendendo immediatamente leggibile l'entità del cambiamento rispetto a un periodo climatico stabile e ampiamente documentato.
Il periodo di riferimento 1961–1990 è lo standard climatologico WMO (World Meteorological Organization) adottato a livello internazionale per il calcolo delle anomalie termiche. Un delta positivo indica che il sito ha subito un riscaldamento rispetto al clima storico. Il KPI è invertito: un delta maggiore (più caldo) corrisponde a condizioni peggiori per gli ecosistemi. I target dell'Accordo di Parigi (+1,5 °C e +2,0 °C rispetto al periodo pre-industriale, proxy del 1961–1990) forniscono le soglie di riferimento per l'interpretazione dei livelli di qualità.
Se l'anno corrente è X, le finestre temporali sono definite come segue:
| Finestra | Periodo |
|---|---|
ref_mean | Media 1961–1990 (baseline climatologica) |
last_3y_mean | Media anni X−3, X−2, X−1 (triennio recente) |
ref_3y_mean | Media anni X−6, X−5, X−4 (triennio precedente) |
ref_10y_mean | Media anni X−13, X−12, X−11 (decennio fa) |
ref_50y_mean | Media anni X−60, ..., X−51 (50 anni fa) |
KPI principale: last_3y_mean − ref_mean
Confronti laterali: differenza con triennio precedente, con 10 anni fa e con 50 anni fa, per contestualizzare la velocità del cambiamento nel tempo.
Fonte dati: Open-Meteo Historical Weather API (rianalisi ERA5-Land, risoluzione ~10 km, copertura 1940 – presente).
Unità di misura: gradi Celsius (°C)
| Codice | Nome | Provider | Risoluzione | Disponibilità |
|---|---|---|---|---|
WRD_OPNMT_99 | Open-Meteo Historical Weather | Open-Meteo | ~10 km | 1940 — presente |
| Indicatore | Unità | Range | Invertito |
|---|---|---|---|
temperatures | °C | [0, 0.5, 1, 1.5, 2, 3] | Sì |
Invertito = Sì: un delta maggiore indica un riscaldamento più elevato rispetto al baseline, quindi una qualità climatica peggiore.
| Livello | Delta T (°C) | Interpretazione |
|---|---|---|
| A (Eccellente) | 0 – 0,5 | Variazione trascurabile; clima sostanzialmente stabile |
| B (Buono) | 0,5 – 1,0 | Riscaldamento lieve, entro la variabilità naturale |
| C (Moderato) | 1,0 – 1,5 | Riscaldamento significativo; prossimo al target Parigi 1,5 °C |
| D (Scarso) | 1,5 – 2,0 | Superamento del target Parigi 1,5 °C; rischi ecosistemici crescenti |
| E (Critico) | > 2,0 | Oltre il target Parigi 2,0 °C; impatti gravi su biodiversità e habitat |
| Versione | Descrizione |
|---|---|
| v0 | Prima implementazione |
| v1 (corrente) | Versione aggiornata con metodologia consolidata |
Responsabile: Claudio Barbieri
temperatures
(°C)Fonte: Open-Meteo Historical Weather API (rianalisi ERA5-Land, ~10 km, 1940–presente). Se l'anno corrente è X: ref_mean = media 1961–1990; last_3y_mean = media X−3, X−2, X−1; ref_3y_mean = media X−6, X−5, X−4; ref_10y_mean = media X−13, X−12, X−11; ref_50y_mean = media X−60...X−51. KPI principale: last_3y_mean − ref_mean. Indicatore invertito: delta positivo = riscaldamento = peggiore.