Il Rischio Pericolo di acidificazione marina valuta il pericolo derivante dalla diminuzione del pH delle acque marine, un processo causato principalmente dall'assorbimento di anidride carbonica (CO₂) dall'atmosfera. Un pH più basso indica una maggiore acidità, che può avere effetti devastanti sulla vita marina, in particolare sugli organismi con gusci o scheletri di carbonato di calcio come coralli, molluschi e alcuni tipi di plancton.
Per calcolare questo rischio, si utilizza una singola variabile:
Per calcolare il rischio, confrontiamo il pH medio annuale previsto per l'anno in analisi con un valore di riferimento di pH, calcolato come la media sul periodo storico 1950-1970. Il livello di rischio si basa sulla diminuzione di pH (aumento di acidità) rispetto al passato. L'indicatore chiave è dunque il calo del pH (pH_drop), calcolato come: pH_drop = pH_historical - pH_year
La metodologia descritta per valutare il Rischio di Acidificazione degli Oceani si allinea con le conclusioni dei principali organismi scientifici internazionali.
L'approccio è robusto perché utilizza la metrica raccomandata dalla comunità scientifica — la variazione del pH (pH_drop) rispetto a un periodo preindustriale o storico — e definisce i livelli di rischio in base a soglie di impatto biologico documentate.
Le soglie di pH_drop utilizzate corrispondono a punti di svolta (tipping points) fisiologici ed ecologici identificati da decenni di ricerca sperimentale.
In conclusione, la nostra metodologia utilizza la metrica (pH_drop), raccomandata dalla comunità scientifica e le sue soglie di rischio sono pienamente coerenti con i punti critici biologici ed ecologici identificati dalla ricerca sperimentale e sintetizzati nei principali report scientifici mondiali come quelli dell'IPCC e in pubblicazioni di riferimento su riviste come Nature e Science.
La metodologia descritta per valutare il Rischio di Acidificazione degli Oceani si allinea con le conclusioni dei principali organismi scientifici internazionali.
L'approccio è robusto perché utilizza la metrica raccomandata dalla comunità scientifica — la variazione del pH (pH_drop) rispetto a un periodo preindustriale o storico — e definisce i livelli di rischio in base a soglie di impatto biologico documentate. • Special Report on the Ocean and Cryosphere in a Changing Climate • Climate Change 2021: The Physical Science Basis Questi report sono la sintesi del consenso scientifico globale. Essi affermano che gli oceani stanno assorbendo la CO2 antropogenica, causando una diminuzione del pH su scala globale (acidificazione). I report documentano in dettaglio come questo processo chimico riduca la disponibilità di ioni carbonato, rendendo più difficile per gli organismi marini come coralli, molluschi e plancton costruire i loro gusci e scheletri. Questo valida l'intera premessa del nostro modello di rischio.
Le soglie di pH_drop utilizzate corrispondono a punti di svolta (tipping points) fisiologici ed ecologici identificati da decenni di ricerca sperimentale. • Contrasting futures for ocean and society from different anthropogenic CO2 emissions scenarios Questo studio fondamentale pubblicato su Science è una sintesi completa degli impatti dell'acidificazione e del riscaldamento su tutti i principali gruppi di organismi marini. Utilizza una classificazione a colori (bianco, giallo, rosso, viola) per indicare i livelli di rischio (non rilevabile, moderato, alto, molto alto) a diversi livelli di cambiamento climatico. Le soglie di pH che abbiamo scelto si allineano strettamente con le transizioni di rischio identificate in questo e altri studi simili:
In conclusione, la nostra metodologia utilizza la metrica (pH_drop), raccomandata dalla comunità scientifica e le sue soglie di rischio sono pienamente coerenti con i punti critici biologici ed ecologici identificati dalla ricerca sperimentale e sintetizzati nei principali report scientifici mondiali come quelli dell'IPCC e in pubblicazioni di riferimento su riviste come Nature e Science.