Le zone di transito (o "stepping stones") sono piccole aree naturali o semi-naturali isolate che facilitano il movimento della fauna selvatica tra patch di habitat più grandi in paesaggi frammentati. A differenza dei corridoi ecologici continui, le zone di transito funzionano come rifugi discreti che le specie possono utilizzare sequenzialmente durante la dispersione.
Esempi includono:
Le zone di transito sono particolarmente importanti per:
I dati sono memorizzati come geometrie vettoriali nel database interno (tabella protected_areas con source='stepping_zones').
Approccio di identificazione:
| Fonte | Fornitore | Tipo | Archiviazione |
|---|---|---|---|
| Analisi connettività ecologica | Interno | Poligoni vettoriali | Tabella protected_areas (source='stepping_zones') |
Responsible: Axel Dolcemascolo
Le stepping zones (zone di passaggio) vengono estratte dal database interno (tabella protected_areas con source='stepping_zones'), basate su analisi di connettività ecologica. Le stepping zones sono elementi del paesaggio che fungono da 'pietre di guado' per la fauna selvatica, facilitando il movimento tra habitat frammentati anche quando non esiste un corridoio continuo. Tipicamente includono: piccole aree naturali isolate, fasce alberate lungo strade e canali, zone umide temporanee, giardini e parchi urbani. L'estrazione avviene tramite query spaziale per identificare le zone che intersecano l'area di interesse. Per ogni zona vengono calcolate: la distanza minima dal campo alla stepping zone più vicina, e la percentuale del campo all'interno di stepping zones. La visualizzazione utilizza una colormap Greens graduata. I dati vettoriali vengono rasterizzati con un bordo di 100m.