Riordino delle schede e video di progetto per lingua
Le schede d'impatto e i racconti della Panoramica si riordinano trascinandoli, con le frecce o in ordine cronologico, e il video di progetto può avere una versione diversa per ciascuna delle cinque lingue. Migliorano anche la condivisione dei risultati, la legenda delle mappe, i testi degli standard di rendicontazione e diversi dettagli di Rigenerazione, Monitoring e accesso.
Nuove Funzionalità
17 aggiornamentiRiordina le schede d'impatto trascinandole
riordino-schede-impattoLe schede che raccontano la vita tornata grazie al tuo progetto si possono ora mettere nell'ordine che preferisci semplicemente trascinandole. Fino a ieri, nella Panoramica classica l'ordine era quello di inserimento e non c'era modo di cambiarlo, mentre nel racconto per capitoli esisteva un sistema a frecce che nessuno collegava davvero allo spostamento della scheda. Abbiamo unificato le due esperienze: adesso, su entrambe le superfici, afferri la maniglia che compare in basso a sinistra sulla scheda e la porti dove vuoi, con l'anteprima che mostra in tempo reale dove andrà a finire. L'ordine che scegli viene salvato ed è lo stesso che vedranno i visitatori della tua pagina, quindi puoi mettere in cima la storia che racconta meglio il progetto. La funzione è riservata a chi ha i permessi di modifica: chi visita la pagina vede le schede nell'ordine che hai deciso, senza alcun elemento di trascinamento e senza appesantimenti. Abbiamo curato anche l'uso da tastiera, perché togliere le frecce avrebbe altrimenti eliminato l'unico percorso senza mouse: la maniglia è un pulsante raggiungibile con il tasto di tabulazione e il riordino si completa interamente da tastiera, con istruzioni lette dai lettori di schermo. Modificare il testo di una scheda, cambiarne l'immagine o eliminarla continua a funzionare esattamente come prima, perché il trascinamento è attivo soltanto sulla maniglia e non sull'intera scheda. Trovi tutto su XNatura → Panoramica, nella sezione delle schede d'impatto, e nel capitolo del racconto che raccoglie le stesse schede.
Ordina i racconti a mano o per data
riordino-raccontiI racconti che pubblichi nella Panoramica ora si possono riordinare, sia uno alla volta sia tutti insieme in ordine cronologico. Su ogni racconto trovi due frecce che lo spostano indietro e avanti di una posizione, e nel racconto per capitoli puoi anche trascinare le schede direttamente nella posizione che preferisci. Accanto ai comandi abbiamo aggiunto una scritta che spiega a cosa servono: prima le frecce erano nude e non era affatto ovvio che spostassero la scheda invece di sfogliare l'elenco. C'è poi un pulsante che mette in fila tutti i racconti in base al periodo che hai indicato, così una cronologia lunga si sistema con un clic invece che con decine di spostamenti manuali. Il periodo è un testo libero, quindi la piattaforma lo interpreta riconoscendo mesi, stagioni e anni scritti in una qualsiasi delle cinque lingue; i racconti privi di un periodo comprensibile finiscono in fondo e mai in testa, per non scompaginare l'ordine degli altri. L'ordinamento cronologico si propone soltanto quando ci sono almeno due racconti con un periodo leggibile, così non ti ritrovi mai davanti a un pulsante che non produce alcun effetto. Come per le schede d'impatto, i comandi compaiono solo a chi ha i permessi di modifica e l'ordine scelto è quello che vedono tutti i visitatori della pagina. Trovi i racconti su XNatura → Panoramica → Storytelling e nella sezione dedicata ai racconti della Panoramica classica.
Un video di progetto diverso per ogni lingua
video-progetto-multilinguaIl video di presentazione del progetto era uno solo per tutta la piattaforma, quindi chi visitava la pagina in inglese, spagnolo, francese o tedesco si trovava comunque davanti alla versione italiana. Ora chi ha i permessi di modifica può caricare una versione diversa del video per ciascuna delle cinque lingue disponibili. Accanto ai comandi «Cambia» e «Rimuovi» è comparsa una nuova voce «Lingue» che apre una finestra con l'elenco delle cinque lingue e lo stato di ciascuna: per ognuna puoi caricare il video dedicato oppure lasciare quello predefinito. Se non imposti nulla non cambia assolutamente niente: tutte le lingue continuano a mostrare il video unico, esattamente come prima, quindi nessuna pagina già pubblicata viene toccata. Abbiamo aggiunto anche l'anteprima automatica: quando un progetto ha un video ma non ha un'immagine di copertina, la piattaforma ricava da sola un fotogramma dal filmato e lo usa come anteprima, così il riquadro non resta nero. Se il video è ospitato su un servizio che fornisce già una miniatura ufficiale viene usata quella, che è sempre di qualità migliore rispetto a un fotogramma estratto automaticamente. L'immagine scelta da te ha comunque sempre la precedenza: l'anteprima automatica interviene soltanto quando non c'è davvero nulla da mostrare. Trovi il video su XNatura → Panoramica → Storytelling, nel capitolo dedicato al filmato di progetto, e nella scheda di presentazione della Panoramica classica.
Ritaglio libero dell'immagine e citazione indipendente
capitolo-apertura-personalizzabileIl capitolo di apertura del racconto guadagna due possibilità di personalizzazione richieste da chi cura i contenuti. La prima riguarda l'immagine tonda che presenta l'organizzazione: fino a ieri il file veniva caricato così com'era, senza alcuna possibilità di ritagliarlo, quindi una foto non perfettamente quadrata veniva tagliata dal cerchio in modo imprevedibile. Ora, al momento del caricamento, si apre la stessa finestra di ritaglio che già usi per lo sfondo del capitolo, con l'anteprima circolare che mostra esattamente il risultato finale prima che tu confermi. Puoi spostare e ingrandire l'immagine finché il soggetto non è centrato come desideri, e il caricamento avviene a una risoluzione adatta anche agli schermi ad alta densità. La seconda novità riguarda la citazione in evidenza del capitolo, che prima era la stessa identica frase del sottotitolo in cima alla pagina: modificarne una riscriveva silenziosamente anche l'altra, e la citazione non era nemmeno modificabile dal capitolo. Adesso la citazione è un testo indipendente che puoi scrivere direttamente sul posto, con la stessa modalità che già usi per gli altri testi del racconto. Se la lasci vuota torna automaticamente a mostrare il sottotitolo, quindi le pagine già pubblicate restano identiche a prima e nessuno deve rifare alcun lavoro. Trovi entrambe le novità su XNatura → Panoramica → Storytelling, nel primo capitolo del racconto.
La piattaforma ti dice in quale lingua stai scrivendo
avviso-lingua-in-modificaQuando modifichi un testo della Panoramica, quel testo viene tradotto automaticamente nelle altre quattro lingue a partire dalla lingua in cui stai lavorando. È un comportamento molto comodo, ma finora nulla lo dichiarava, e questo poteva portare a un risultato indesiderato. Il caso peggiore era silenzioso: chi apriva la pagina in inglese e vi trovava ancora un testo italiano, correggendo anche solo una parola, faceva ripartire la traduzione di tutte le lingue dall'italiano modificato e sostituiva l'originale scritto a mano con una versione generata dalla macchina. Ora, mentre scrivi, compare una riga discreta che ti ricorda quale versione linguistica stai riscrivendo, così sai esattamente che cosa stai per sostituire. L'indicazione appare soltanto durante la modifica e sparisce appena hai finito, senza aggiungere rumore alla pagina quando la stai semplicemente leggendo. Copre tutti i testi modificabili direttamente sulla pagina: titolo e sottotitolo di apertura, settore dell'organizzazione, descrizione dell'ente e del progetto, schede d'impatto, racconti, titolo della sezione dei racconti e citazione del capitolo iniziale. Il consiglio pratico è semplice: prima di correggere un testo passa alla lingua che vuoi davvero riscrivere usando il selettore della lingua, poi modifica, così la traduzione parte dalla versione giusta e le altre lingue si allineano di conseguenza. Trovi l'indicazione su XNatura → Panoramica, ogni volta che entri in modifica su un testo.
Le adozioni mostrano quali arnie e quali specie
adozioni-quali-arnie-quali-specieLa sezione dedicata alla comunità che sostiene il tuo progetto è stata ripensata per raccontare molto di più. Prima mostrava tre riquadri affiancati e tutti uguali — adozioni totali, alberi nettariferi e arnie — e non si capiva che il primo numero contenesse gli altri due, così la pagina appariva povera e poco parlante. Ora il totale delle adozioni diventa la scheda principale, più grande e al centro, mentre le due sottocategorie scendono sotto collegate da un tratto grafico con la dicitura «di cui», che rende immediato il rapporto tra i numeri. La novità più interessante è però un'altra: le due schede sottostanti ora dicono anche quali arnie e quali specie sono state adottate, con i nomi mostrati come piccole etichette sotto il conteggio. Vengono elencati fino a sei nomi, ordinati per frequenza, con un'indicazione del tipo «+3 altre» quando la lista è più lunga, così la scheda resta leggibile anche sullo schermo di un telefono. I nomi ripetuti vengono uniti in un'unica etichetta, perché la stessa arnia o la stessa specie può essere stata adottata da più persone e ripeterla non aggiungerebbe informazione. Quando una sottocategoria è a zero la sua scheda non viene mostrata affatto e il riquadro rimanente si centra da solo: niente più contenitori vuoti o conteggi a zero da guardare. Trovi tutto su XNatura → Panoramica → Adozioni, sia nella vista classica sia nel racconto per capitoli, dove la sezione ha ricevuto anche una grafica dedicata più adatta allo sfondo notturno.
Bug Risolti
17 aggiornamentiLa condivisione dei risultati segue la privacy della pagina
condivisione-secondo-privacyIl pulsante che permette di generare e condividere l'immagine con i risultati del progetto era riservato a chi possiede la piattaforma o ha poteri di gestione. Il risultato era paradossale: su una pagina pubblica, pensata proprio per essere mostrata e diffusa, un visitatore poteva leggere tutti i numeri ma non aveva alcun modo di condividerli. Ora la regola segue la natura della pagina invece della proprietà: se la pagina è pubblica il pulsante è disponibile a chiunque la stia guardando, anche a chi non ha effettuato l'accesso. Se invece la piattaforma è impostata come privata, la condivisione resta riservata a chi ha poteri di modifica, esattamente come prima, quindi nulla di riservato diventa improvvisamente condivisibile. Le immagini generate mostrano soltanto dati già visibili sulla stessa pagina, perciò non espongono alcuna informazione aggiuntiva rispetto a ciò che il visitatore sta già leggendo. La regola è stata applicata in tutti i punti da cui la condivisione può partire — la barra dei numeri, il capitolo dedicato e l'epilogo del racconto — così nessun percorso la aggira, e quando la condivisione non è consentita la piattaforma evita perfino di recuperare i dati necessari. Abbiamo anche adattato il testo del pulsante, possessivo per chi possiede i risultati e neutro per tutti gli altri, e rimosso un'etichetta con il lucchetto che dichiarava la condivisione riservata: ora sarebbe stata semplicemente falsa. Trovi il pulsante su XNatura → Panoramica, accanto ai numeri del progetto e alla fine del racconto per capitoli.
Le modifiche ai testi restano nella lingua che stai vedendo
testi-salvati-nella-lingua-giustaAbbiamo completato una revisione approfondita di tutti i punti della piattaforma in cui puoi scrivere o correggere un testo che viene poi tradotto nelle altre lingue. In alcuni casi il salvataggio non comunicava in quale lingua stessi lavorando, quindi la traduzione doveva indovinare la lingua di partenza e ripiegava sull'italiano: una modifica fatta in inglese poteva tornare indietro come una ri-traduzione automatica di sé stessa, e un testo italiano scritto a mano poteva essere sostituito da una versione generata dalla macchina. Abbiamo verificato campo per campo quali testi vengono davvero tradotti e sistemato tutti i punti rimasti scoperti: la descrizione di un sito sia in creazione sia in modifica, le descrizioni e le domande delle schede sui servizi ecosistemici e sui rischi e le opportunità finanziarie, i commenti e le sintesi, l'analisi delle attività di rigenerazione e l'analisi delle specie a rischio. Nello stesso lavoro abbiamo corretto un problema di memoria della pagina: alcune informazioni tradotte venivano conservate senza tenere conto della lingua, quindi la prima lingua caricata restava impressa e cambiando lingua si continuavano a vedere i testi precedenti. Ora ogni lingua conserva la propria versione e il passaggio dall'una all'altra mostra sempre il contenuto corretto. Ne beneficiano in particolare le didascalie dei racconti, i nomi dei siti e delle specie mostrati sulle mappe e i testi della Panoramica. Non devi fare nulla per approfittarne: la correzione è già attiva ovunque nella piattaforma e vale sia per i contenuti nuovi sia per quelli esistenti. Se in passato avevi notato un testo che «tornava in italiano» dopo una modifica fatta in un'altra lingua, ora puoi riprovare con tranquillità.
La legenda delle mappe mostra sempre minimo e massimo
legenda-layer-min-maxSulla legenda di alcuni layer della mappa i valori minimo e massimo sparivano, lasciando una scala di colore vuota con il solo indicatore del valore medio. Il problema si presentava soprattutto sulla temperatura notturna al suolo e riguardava la grande maggioranza delle settimane disponibili, rendendo di fatto impossibile capire a quali valori corrispondessero i colori visualizzati sulla mappa. All'origine c'erano due difetti sommati: quando un estremo non era disponibile veniva sostituito da uno zero inventato, che cadeva fuori dall'intervallo reale e capovolgeva la scala, e a quel punto un controllo pensato per evitare etichette sovrapposte finiva per nascondere l'intera coppia di valori. Ora minimo e massimo vengono sempre disegnati: se le etichette rischiano di sovrapporsi vengono spinte verso l'esterno e, quando i due estremi coincidono, vengono unite in un'unica etichetta. La piattaforma non inventa più alcun valore, perché le statistiche non utilizzabili vengono scartate e l'intervallo viene ricostruito soltanto a partire dai dati effettivamente disponibili. Quando un intervallo è stato ricostruito in questo modo, la riga corrispondente lo segnala con una spiegazione dedicata al passaggio del mouse, così sai sempre quanto è solido il numero che stai leggendo. La correzione è condivisa da tutte le legende numeriche, quindi vale anche per la temperatura diurna, per l'indice di salute della vegetazione e per ogni altro layer con una scala di valori, sia nel pannello della mappa sia nella barra laterale. Trovi le legende su XNatura → Monitoring → Sito → Mappa, attivando un layer con scala numerica.
Uso del suolo: strumenti non più coperti durante l'elaborazione
uso-del-suolo-strumenti-visibiliNella sezione dedicata all'uso del suolo, mentre era in corso l'elaborazione della copertura del suolo, la pagina si accavallava su sé stessa: il pulsante delle azioni e le schede del livello di dettaglio finivano sotto la barra degli strumenti in alto e diventavano inutilizzabili. Succedeva perché la barra superiore diventa più alta quando compare la riga di avanzamento dell'elaborazione, mentre lo spazio riservato sotto di essa era fissato all'altezza a riposo. Il momento in cui il problema si presentava era il peggiore possibile, perché è proprio durante l'attesa che si tende a cambiare scheda o ad aprire il menu delle azioni. Ora l'altezza della barra viene misurata di continuo e tutto ciò che sta sotto si adatta automaticamente, quindi gli strumenti restano raggiungibili in ogni fase del lavoro. Come effetto collaterale positivo è sparito anche uno spazio vuoto di qualche decina di pixel che rimaneva sopra la barra laterale quando l'elaborazione era già stata completata, e la sezione risulta ora più compatta e ordinata. Su telefono e tablet non cambia nulla, perché lì i comandi vivono in un pannello che scorre insieme al contenuto e il problema non si presentava. La prima apertura della pagina è identica a prima, senza sfarfallii o riposizionamenti visibili mentre gli elementi trovano il loro posto. Trovi la sezione su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo.
Rigenerazione: anno più recente all'apertura e popup pertinente
rigenerazione-anno-e-popupAbbiamo corretto tre comportamenti della sezione Rigenerazione che mostravano informazioni fuori posto. I primi due riguardano le schede dedicate ai rifugi per la fauna e ai biolaghi: entrambe, all'apertura, si posizionavano da sole sull'anno più vecchio disponibile invece che sull'ultimo. L'effetto era particolarmente ingannevole, perché i numeri mostrati erano corretti per quell'anno ma potevano essere molto più bassi della situazione attuale, dando l'impressione che il progetto fosse assai più piccolo di quanto sia realmente. Ora entrambe le schede partono sempre dall'anno più recente, indipendentemente dall'ordine in cui gli anni vengono restituiti, e puoi comunque scegliere manualmente qualsiasi annata passata dal selettore. Abbiamo sistemato anche il selettore stesso: aprendo la tendina nessuna voce risultava spuntata, pur mostrando il pulsante l'anno giusto, mentre ora la selezione corrente è correttamente evidenziata. Il terzo intervento riguarda la mappa: cliccando su un punto, il riquadro informativo si apriva con il conteggio dei rifugi e il dettaglio per tipologia, informazioni che appartengono al Monitoring e hanno poco senso in una pagina che parla di piante e piantumazioni. Ora quel riquadro racconta soltanto le piante del sito, mentre le informazioni sui rifugi restano naturalmente disponibili nelle mappe del Monitoring, dove il loro riquadro non è stato toccato. Trovi le correzioni su XNatura → Rigenerazione, nelle schede di impatto e sulla mappa dei siti.
Il dettaglio per specie della CO2 torna leggibile, anche su telefono
dettaglio-co2-leggibileIl pannello che dettaglia la CO2 assorbita specie per specie era di fatto illeggibile. Il conteggio delle piante era annidato dentro la stessa cella del nome della specie, quindi in una colonna stretta il nome veniva tagliato fino quasi a sparire — la pianta restava riconoscibile solo dalla sua icona tonda — mentre il conteggio usciva dalla cella e si sovrapponeva al valore della CO2. Abbiamo riorganizzato la riga: il conteggio è ora una colonna a sé, allineata alla propria intestazione, e non può più finire sopra a nessun altro numero, qualunque sia la quantità di cifre. Le colonne numeriche hanno una larghezza coerente su tutte le righe, ma un valore particolarmente lungo allarga la propria colonna invece di essere tagliato, cedendo spazio al nome che è l'unica colonna elastica. La scheda con il dettaglio occupa ora due colonne della griglia, così nome, conteggio e valori hanno tutti lo spazio che serve per essere letti senza sforzo. Sui telefoni più stretti abbiamo previsto un trattamento dedicato: la riga va a capo su due linee, il nome della specie occupa tutta la prima e i valori numerici scendono sulla seconda, sotto le stesse intestazioni, guadagnando spazio per una trentina di caratteri invece di una sola lettera. Da tablet in su il layout resta identico a prima, perché lì funzionava già bene e non aveva senso cambiarlo. Trovi il dettaglio su XNatura → Panoramica, aprendo la scheda della CO2 assorbita nel pilastro della Rigenerazione.
I link ai siti restano sulla piattaforma che stai guardando
link-siti-piattaforma-giustaAbbiamo corretto un problema di navigazione che poteva portarti su una pagina diversa da quella che ti aspettavi. Nelle liste, nelle tabelle e nei riquadri informativi del Monitoring, il collegamento a un sito veniva costruito a partire da un'indicazione che arrivava insieme ai dati, e non dalla piattaforma che stavi effettivamente consultando. In seguito a un cambiamento nel modo in cui quell'indicazione viene calcolata, chi apriva un sito adottato poteva ritrovarsi silenziosamente su un'altra piattaforma, dove il nome personalizzato del sito e la selezione di strumenti del proprio progetto lasciano il posto a quelli di un'organizzazione diversa. Il disorientamento era completo, perché nulla segnalava il cambio di contesto e i dati mostrati erano comunque coerenti tra loro. Ora ogni sito elencato in una dashboard si apre sempre all'interno della piattaforma che stai guardando, che è per costruzione la destinazione corretta e non può essere spostata da un cambiamento nei dati. Abbiamo unificato in un'unica regola le tre formule diverse che convivevano nella sezione, comprese quelle usate dai riquadri informativi della mappa, che potevano quindi descrivere una pagina diversa da quella che il pulsante apriva davvero. La stessa regola vale ora anche per i siti collegati come parte della filiera, che restano coerentemente all'interno della piattaforma di chi li sta consultando. Trovi la correzione già attiva su XNatura → Monitoring, in tutti i punti da cui si apre il dettaglio di un sito.
Dopo l'accesso arrivi sempre su una pagina valida
accesso-dopo-loginAbbiamo risolto due situazioni in cui, subito dopo l'accesso, alcune persone restavano bloccate. La prima riguardava le piattaforme create con la Panoramica e il Monitoring disattivati: l'ingresso puntava comunque al Monitoring, quindi chi entrava si trovava davanti a un errore di pagina non trovata invece che ai propri contenuti. Ora la destinazione viene scelta cercando la prima sezione che il visitatore può davvero raggiungere, con una rete di sicurezza che considera in sequenza le altre sezioni disponibili prima di arrendersi. Quando ogni sezione è disattivata la piattaforma lo dichiara chiaramente, invece di rimbalzare la persona su un percorso che finisce comunque su un errore. La seconda situazione riguardava chi ha un account ma non ha ancora una piattaforma associata: la pagina che si apriva non esisteva e, da lì, non si trovava nemmeno il comando per uscire, perché era riservato a chi possiede una piattaforma. Ora il comando di uscita è disponibile a chiunque abbia una sessione aperta, quindi nessuno resta più chiuso in un vicolo cieco senza via di ritorno. Abbiamo inoltre sistemato la barra laterale: chi sta visitando la piattaforma di un'altra organizzazione continua a vedere il collegamento alla propria area, che in una versione precedente veniva sostituito e faceva perdere l'orientamento. Il percorso di chi accede normalmente alla propria piattaforma non cambia di un passo, perché tutte queste correzioni riguardano soltanto i casi limite che prima si interrompevano.
Miglioramenti
17 aggiornamentiImmagine di condivisione più leggibile e con unità corrette
card-condivisione-socialLe immagini che puoi generare per condividere i risultati del progetto erano un muro di testo: titolo, numero principale, un paragrafo descrittivo e altri due o tre blocchi di dati con didascalie lunghe tutte in maiuscolo. In un feed guardato dal telefono risultavano semplicemente illeggibili e il messaggio si perdeva. Abbiamo alleggerito tutto: resta un solo numero protagonista, al massimo due dati di supporto e nessun paragrafo, così il contenuto si coglie in un istante. Abbiamo anche eliminato i doppioni, cioè quei casi in cui lo stesso concetto compariva due volte con due formulazioni leggermente diverse, che rendevano l'immagine confusa e poco credibile. I numeri ora sono scritti per esteso invece che abbreviati — «120 mila» al posto di «120K», con la forma corretta in ciascuna delle cinque lingue — e sotto una certa soglia non vengono più arrotondati, così i decimali sopravvivono e un valore preciso resta preciso. Le unità di misura, che prima andavano perse per strada, sono ora attaccate al numero e non vanno mai a capo: leggi «547,1 kg» con la didascalia sotto, invece di un numero senza unità o di un'unità appiccicata all'etichetta. Infine l'immagine che scarichi corrisponde esattamente all'anteprima che vedi sullo schermo, mentre prima il file poteva contenere elementi in più e testi che uscivano dal bordo. Trovi la condivisione su XNatura → Panoramica, dal pulsante Condividi accanto ai numeri del progetto.
Testi degli standard di rendicontazione rivisti da capo
testi-rendicontazione-rivistiIl blocco dedicato agli standard di rendicontazione della Panoramica è stato riletto integralmente e corretto in tutte e cinque le lingue. Il difetto più serio riguardava alcuni numeri di esempio rimasti nei testi fin dalla progettazione della sezione: comparivano identici a chiunque, indipendentemente dai dati reali della piattaforma. Li abbiamo sostituiti con un rimando alle sezioni in cui il dato vero è effettivamente mostrato, così nessuno rischia di citare in un documento una cifra che non gli appartiene. Abbiamo poi separato due testi che prima erano lo stesso: la spiegazione del perché un obiettivo risulta raggiunto e quella del perché non è ancora coperto comparivano sotto etichette opposte usando la medesima frase, con risultati a volte apertamente contraddittori. Sotto l'elenco degli obiettivi abbiamo aggiunto una riga che spiega quando un obiettivo si considera acceso, in modo che il conteggio «N su 17» non venga letto come una misura di quanto quell'obiettivo globale sia stato raggiunto. Dove la piattaforma non misura nulla — ambiti sociali, energetici, marini o di governance — il testo ora lo dichiara apertamente invece di lasciar intendere una misurazione inesistente: è una scelta prudente contro il rischio di comunicazioni ambientali gonfiate. Abbiamo inoltre riallineato titoli e definizioni al testo ufficiale degli obiettivi, corretto alcune etichette imprecise o sgrammaticate e ingrandito le icone che risultavano illeggibili. Dalla scheda della biodiversità monitorata abbiamo infine tolto una riga riepilogativa che affiancava un valore medio agli ettari e generava fraintendimenti; il valore per singolo sito resta comunque disponibile nel Monitoring. Trovi tutto su XNatura → Panoramica.
I codici QR aprono sempre la pagina giusta
codici-qr-affidabiliAbbiamo reso più solidi i collegamenti brevi associati ai codici QR stampati sui materiali 3Bee, come cartelli, targhe ed etichette. Quando inquadri uno di questi codici con la fotocamera del telefono, la pagina di destinazione viene risolta e aperta in modo affidabile, senza passaggi intermedi visibili e senza attese percepibili. Il vantaggio principale è che la destinazione di un codice non è più scolpita nella pietra al momento della stampa: il collegamento può essere aggiornato nel tempo, così un materiale già distribuito continua a portare le persone alla pagina più attuale. Abbiamo anche previsto una rete di sicurezza: se per qualsiasi motivo la destinazione non fosse raggiungibile, chi scansiona viene accompagnato alla pagina principale di 3Bee invece di trovarsi davanti a un errore. Un codice stampato non deve mai finire su una pagina inesistente, perché quel materiale può restare in campo per anni e non è ragionevole ristamparlo a ogni cambiamento. Per prudenza il collegamento accetta soltanto destinazioni web valide, così nessun codice può portare altrove rispetto a quanto previsto. Non devi fare nulla per beneficiarne: il miglioramento è già attivo su tutti i codici esistenti, senza bisogno di rigenerarli. È particolarmente utile per chi ha installato cartellonistica in campo o distribuisce materiali informativi durante le visite ai siti.