Storico visivo dell'uso del suolo e nuovo editor a pennello
La mappa Uso del suolo guadagna uno storico visivo che mette a confronto tutte le versioni del territorio, su sfondo satellitare e con la legenda delle classi. L'editor manuale si rinnova con pennello e gomma, annulla e ripristina, un selettore del nome finalmente ricercabile e numerose correzioni di lettura.
Nuove Funzionalità
11 aggiornamentiStorico visivo delle mappe di uso del suolo
storico-visivo-uso-suoloNella barra della mappa Uso del suolo compare un nuovo pulsante «Storico CLC» che apre una finestra dedicata a tutte le versioni della mappa di uso del suolo del perimetro che stai guardando. Fino a ieri la piattaforma mostrava soltanto la versione corrente: le mappe generate o corrette in passato esistevano, ma non c'era modo di rivederle né di capire come fosse cambiata la lettura del territorio nel tempo. La finestra propone due modi di guardare la stessa storia. Nella vista Lista ogni versione ha la sua scheda, con l'anteprima della mappa, il nome e il numero di versione, la data, l'eventuale nota, il tipo di operazione che l'ha prodotta — generazione automatica oppure colorazione manuale — e la barra che riassume la composizione in ettari delle classi presenti. I distintivi ti dicono a colpo d'occhio quale versione è quella corrente e quale è effettivamente disegnata sulla mappa in questo momento. Nella vista Sovrapposti, invece, tutte le versioni sono impilate nello stesso riquadro e passi dall'una all'altra semplicemente scorrendo: la dissolvenza rende immediato accorgersi di che cosa è cambiato e dove. A destra una timeline cliccabile ti porta direttamente alla versione che ti interessa, e tenendo premuta la barra spaziatrice — o l'apposito pulsante, da tablet e smartphone — ottieni un confronto lampo con la versione precedente. Le anteprime vengono scaricate solo quando servono davvero, quindi la finestra si apre subito anche su perimetri con molte versioni alle spalle. Trovi tutto su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo, nel pulsante «Storico CLC» sopra la mappa.
Pennello, gomma e barra strumenti nell'editor dell'uso del suolo
editor-uso-suolo-pennello-gommaL'editor manuale della mappa di uso del suolo ha ora una vera barra degli strumenti, in basso a sinistra, che compare appena entri in modalità disegno. Puoi scegliere tra pennello e gomma con un clic: lo strumento attivo resta evidenziato, così sai sempre che cosa succederà al prossimo tratto. La gomma non dipinge un colore «neutro» ma riporta davvero l'area alla classe di uso del suolo che sta sotto, che è esattamente ciò che serve quando devi correggere una colorazione fatta di troppo. Alle dimensioni del pennello se n'è aggiunta una più fine, pensata per rifinire i bordi di un'area senza invadere quelle vicine. Anche il rapporto tra disegno e salvataggio è stato reso esplicito: disegnare e pubblicare sono adesso due azioni distinte, uscire dalla matita non pubblica nulla e soprattutto non butta via in silenzio quello che hai appena tracciato. In basso a destra i pulsanti «Conferma» e «Annulla» sono opachi e ben leggibili anche sopra l'immagine satellitare, e un'etichetta ti avvisa quando ci sono modifiche non ancora salvate. Se scegli di scartare, la conferma ti viene chiesta direttamente lì, dentro l'editor, senza finestre che si aprono altrove e ti fanno perdere il filo. Trovi la nuova barra su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo, entrando nell'editor manuale e attivando la modalità disegno.
Annulla e ripristina mentre correggi la mappa
annulla-ripristina-editor-uso-suoloL'editor manuale dell'uso del suolo ha finalmente una cronologia delle modifiche: puoi annullare l'ultimo tratto e ripristinarlo, tutte le volte che serve. Prima un tratto sbagliato ti lasciava due sole strade, entrambe scomode: ridisegnarlo sopra a mano oppure scartare l'intera sessione di lavoro e ricominciare da capo. Ora i pulsanti «Annulla» e «Ripeti» sono nella barra degli strumenti accanto a pennello e gomma, e si spengono da soli quando non c'è più nulla da annullare o da ripetere, così non ti chiedi mai se il clic ha avuto effetto. Ogni tratto viene fotografato prima di essere applicato, quindi tornando indietro ritrovi esattamente la situazione che avevi un attimo prima, colori compresi. Chi preferisce la tastiera può usare le consuete scorciatoie di sistema per annullare e ripristinare, e il tasto Esc esce dalla modalità disegno senza chiudere l'editor per errore. La cronologia si azzera all'inizio e alla fine di ogni sessione di disegno, così non ti ritrovi ad annullare tratti appartenenti a un lavoro precedente. È un cambiamento che rende molto meno rischioso sperimentare: puoi provare una correzione, guardarla sulla mappa e tornare indietro in un istante se non ti convince. Lo trovi su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo, nella barra strumenti dell'editor manuale.
Il nome della classe si cerca invece di scorrerlo
selettore-nome-versione-ricercabileQuando salvi una correzione manuale alla mappa di uso del suolo devi indicare in che cosa diventerà l'area che hai colorato, scegliendo il nome della classe da un elenco piuttosto lungo. Quel menu ha ora un campo di ricerca in cima: scrivi qualche lettera e l'elenco si restringe alle voci che corrispondono. La ricerca lavora sui nomi tradotti, quindi cercando «prateria» o «rigenerazione» trovi la voce anche se l'elenco è organizzato internamente in un'altra lingua, e funziona pure scrivendo più parole di seguito. Gli accenti non sono un problema: puoi digitare senza, il risultato è lo stesso. L'ordine delle voci resta quello di sempre, così chi ha già memorizzato la posizione delle classi che usa più spesso non deve reimpararla. Il menu è stato inoltre reso stabile: prima capitava che si chiudesse da solo mentre lo stavi usando, costringendoti a riaprirlo e a ricominciare la ricerca. Ora resta aperto finché sei tu a scegliere una voce o a chiuderlo, e la voce già impostata risulta correttamente selezionata all'apertura anche quando il nome arriva scritto con maiuscole diverse. Trovi il selettore su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo, nell'editor manuale, alla voce «Diventerà».
Bug Risolti
11 aggiornamentiLa gomma mostra subito che cosa resterà dopo la conferma
anteprima-gomma-uso-suoloAbbiamo corretto il comportamento della gomma nell'editor dell'uso del suolo, che mostrava una cosa mentre stavi lavorando e ne produceva un'altra al momento di confermare. Passando la gomma vedevi l'area sparire, ma l'anteprima non teneva conto di ciò che sarebbe riemerso da sotto, quindi il risultato finale poteva sorprenderti. Ora l'editor ti mostra esattamente quello che resterà dopo la conferma: passando la gomma riemerge in tempo reale la classe di uso del suolo sottostante, con il suo colore. Questo rende la cancellazione un'operazione verificabile a occhio, invece di un salto nel buio da controllare soltanto dopo aver salvato. Il cursore che segue il puntatore mostra inoltre un anello tratteggiato bianco quando la gomma è attiva, così non confondi i due strumenti nemmeno con la coda dell'occhio. Abbiamo anche sistemato un difetto per cui, nascondendo temporaneamente alcune classi per lavorare più comodamente, i colori originali potevano non essere ripristinati fedelmente al momento del salvataggio. Non devi fare nulla, le correzioni sono già attive per tutti. Le verifichi su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo, nell'editor manuale con la gomma selezionata.
Il pennello disegna un tratto continuo anche muovendosi in fretta
tratto-continuo-pennelloIl pennello dell'editor dell'uso del suolo non lascia più una scia di macchie staccate quando trascini il puntatore velocemente. Prima il colore veniva applicato solo nei punti in cui il sistema riusciva a leggere la posizione del puntatore: muovendo la mano rapidamente restavano dei buchi tra un'impronta e l'altra, e per riempire un'area dovevi ripassarci sopra più volte con movimenti lenti. Ora i punti intermedi vengono ricostruiti automaticamente, quindi il tratto è continuo come ci si aspetta da un pennello, alla velocità che preferisci. Il risultato è meno faticoso da ottenere e soprattutto più preciso, perché non devi più rincorrere i buchi lasciati indietro. Insieme a questo abbiamo reso più fedele la gestione dei colori: le tinte della mappa vengono ora conservate in una copia dedicata prima di essere temporaneamente nascoste, così quando ricompaiono sono esattamente quelle di partenza. In precedenza, in alcune sequenze di lavoro, quella copia poteva essere alterata dalle modifiche in corso e le classi nascoste tornavano con tonalità leggermente diverse. Entrambe le correzioni sono già attive e non richiedono alcuna azione da parte tua. Le trovi su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo, nell'editor manuale.
La ricerca del nome non perde più testo né cursore
ricerca-nome-versione-stabileAbbiamo risolto tre problemi che rendevano quasi inutilizzabile la ricerca nel menu del nome della classe, all'interno dell'editor dell'uso del suolo. Il primo: digitando qualche lettera l'elenco restava vuoto, perché la ricerca confrontava il testo scritto con nomi in una lingua diversa da quella che leggevi a schermo, e così cercando in italiano non trovavi nulla. Il secondo: il campo perdeva il testo appena scritto, cancellandolo da solo dopo pochi istanti e costringendoti a ricominciare. Il terzo: il campo perdeva il cursore mentre stavi scrivendo, con il risultato che le lettere successive semplicemente non comparivano. Messi insieme, i tre difetti rendevano più veloce scorrere l'intero elenco a mano che provare a cercare. Ora la ricerca confronta ciò che scrivi con i nomi in tutte le lingue della piattaforma, il testo digitato resta dove l'hai messo e il cursore non abbandona più il campo. Puoi anche scrivere due o tre parole di seguito per restringere ulteriormente l'elenco, e ignorare tranquillamente gli accenti. Le correzioni sono già attive: le verifichi su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo, nell'editor manuale, aprendo il menu della voce «Diventerà».
Nella vista Sovrapposti la legenda non viene più tagliata
vista-sovrapposti-contenutoNella vista Sovrapposti dello storico delle mappe di uso del suolo, il contenuto sotto il riquadro della mappa usciva dai bordi della finestra. La causa era l'altezza del riquadro, calcolata sulla forma del perimetro invece che sullo spazio realmente disponibile: su perimetri molto alti e stretti la mappa si mangiava tutta la finestra e spingeva fuori quello che veniva dopo. L'effetto più fastidioso era che la legenda con i nomi delle classi finiva tagliata via del tutto, e siccome è proprio la legenda a spiegare il significato dei colori, la barra della composizione tornava a essere una striscia indecifrabile. Anche la didascalia con nome, versione e data si sovrapponeva al fondo della finestra, rendendo la lettura confusa. Ora la mappa occupa lo spazio che avanza dopo aver riservato il posto a didascalia, barra e legenda, che sono quindi sempre visibili per intero. Il perimetro continua a essere inquadrato correttamente qualunque sia la forma del riquadro, perché l'inquadratura si adatta da sola. Abbiamo inoltre tolto la riga di suggerimenti duplicata, che compariva sia sotto la mappa sia nel fondo della finestra. Trovi la correzione su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo → Storico CLC, passando alla vista Sovrapposti.
Miglioramenti
11 aggiornamentiSatellite di sfondo e legenda con i nomi nella vista Sovrapposti
satellite-e-legenda-storicoLa vista Sovrapposti dello storico delle mappe di uso del suolo non appoggia più le versioni su uno sfondo a scacchiera, ma su una vera mappa satellitare. Il vantaggio è immediato: le classi colorate si leggono nel loro contesto reale, e capisci subito se un'area corrisponde a un capannone, a un filare o a un prato. Ogni versione viene posizionata sulle proprie coordinate, quindi il confronto resta geograficamente corretto anche quando il perimetro del sito è stato ridisegnato o reimportato nel tempo. Un cursore dell'opacità, impostato di serie all'80%, ti permette di dosare quanto far trasparire il satellite sotto ai colori: al massimo leggi la classificazione, abbassandolo verifichi il terreno sottostante. Sotto la barra della composizione è comparsa la legenda con il nome di ogni classe, la sua percentuale e gli ettari corrispondenti. Prima quella barra era una striscia di colori senza spiegazione, e i colori delle classi non sono memorizzabili a occhio perché cambiano da progetto a progetto. Quando le classi sono molte, le più piccole vengono raccolte in una voce riassuntiva, così la legenda resta compatta e leggibile. Il riquadro si adatta inoltre alle dimensioni della finestra, quindi il perimetro resta sempre inquadrato anche passando dal computer al tablet. Provala su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo → Storico CLC, scegliendo la vista Sovrapposti.
Ogni sessione di disegno parte dal pennello più largo
strumento-predefinito-editorOgni sessione di disegno nell'editor dell'uso del suolo parte adesso da una condizione nota e prevedibile: pennello selezionato e dimensione più ampia. Prima lo strumento restava quello che avevi lasciato la volta precedente, e capitava di iniziare a disegnare convinti di avere il pennello mentre in realtà era ancora attiva la gomma, cancellando aree che invece volevi tenere. La dimensione più ampia è la scelta giusta per cominciare, perché con un tratto largo copri velocemente l'area principale e poi rifinisci passando a un pennello più fine. Quando esci dalla modalità disegno lo strumento viene azzerato, così la sessione successiva riparte dalla stessa condizione, indipendentemente da come hai concluso quella precedente. Abbiamo inoltre migliorato l'uso della barra strumenti da tastiera e con le tecnologie assistive: i comandi sono ora raggruppati in modo logico, con etichette che dichiarano a che cosa servono e quale strumento è attivo in quel momento. Questo rende l'editor utilizzabile anche senza mouse, e molto più chiaro per chi legge lo schermo con un lettore vocale. Non devi impostare nulla, il comportamento è già attivo per tutti. Lo verifichi su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo, entrando nell'editor manuale.
Il menu del nome classe è più leggibile in tema scuro
stile-selettore-nome-versioneIl menu con cui scegli il nome della classe nell'editor dell'uso del suolo ha ora l'aspetto scuro coerente con il resto della piattaforma. In precedenza usava colori ereditati da un altro contesto: un giallo acceso sulle voci evidenziate e un bordo di selezione leggermente fuori asse, che facevano sembrare il menu un elemento estraneo alla pagina. Anche il testo del pulsante che apre l'elenco era poco contrastato e in certe condizioni risultava quasi illeggibile sullo sfondo scuro. Ora il nome selezionato è scritto in bianco pieno, mentre voci, evidenziazioni e bordi usano gli stessi colori delle altre finestre dell'editor. Il risultato è un contrasto nettamente più alto, ampiamente dentro le soglie di leggibilità raccomandate, utile a chiunque lavori su schermi poco luminosi oppure in ambienti molto illuminati. La navigazione da tastiera evidenzia adesso la voce corrente in modo chiaro, senza il bordo sfalsato di prima. Sono modifiche puramente visive: le voci disponibili e il loro ordine restano identici. Le vedi su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo, aprendo l'editor manuale e il menu della voce «Diventerà».