Rigenerare un sito già monitorato e Report Builder più snello
Nella sezione Rigenerazione puoi avviare la rigenerazione su un sito che hai già in monitoraggio, riconoscendolo dall'anteprima satellitare del perimetro. Nel Report Builder l'area sopra il documento si riduce a una sola barra, le etichette dei dati tornano leggibili e i dati dei sensori si caricano in modo più stabile.
Nuove Funzionalità
5 aggiornamentiAvviare la rigenerazione su un sito già monitorato
sito-esistente-in-rigenerazioneNella sezione Rigenerazione, la finestra con cui crei un nuovo sito ti propone adesso una scelta iniziale tra due modi di lavorare: creare un sito completamente nuovo, disegnandone o caricandone il perimetro come hai sempre fatto, oppure partire da un sito che hai già in monitoraggio. Fino a ieri, per seguire la rigenerazione di un'area già presente in piattaforma, dovevi ricrearla da zero: ridisegnare il perimetro, ricompilare i dati descrittivi e ritrovarti con un secondo sito che raccontava la stessa area due volte. Scegliendo «Usa un sito esistente» il percorso si accorcia di molto, perché perimetro e dati restano quelli che il sito ha già e la procedura salta direttamente ai due passaggi che contano davvero: l'assegnazione del Grower e l'elenco delle piante messe a dimora. L'elenco dei siti disponibili mostra per ciascuno il nome e la superficie in ettari, e segnala con un distintivo quelli che sono già seguiti in rigenerazione, così non rischi di avviare due volte lo stesso lavoro. Quando hai scelto il sito e completato Grower e piante, il pulsante «Avvia la rigenerazione» chiude la procedura salvando soltanto le informazioni nuove, senza duplicare né modificare quelle esistenti. Se qualcosa non va a buon fine la finestra resta aperta e ti permette di riprovare senza ricominciare dall'inizio, e il nuovo tentativo ripete solo la parte che non era andata a segno. Il modo classico di creare un sito nuovo è rimasto identico, quindi non devi cambiare abitudini quando è quello che ti serve. Trovi la novità su XNatura → Rigenerazione → Mappa → Nuovo sito, al primo passaggio della procedura da computer.
Anteprima del perimetro sulla mappa e scelte annullabili
anteprima-perimetro-sito-esistenteScegliere un sito da un elenco di nomi non basta sempre per essere certi di aver preso quello giusto, soprattutto quando i nomi si assomigliano oppure ricordano il comune invece dell'appezzamento. Per questo, nella procedura che avvia la rigenerazione su un sito già monitorato, appena selezioni un sito compare sopra l'elenco una piccola mappa satellitare che ne disegna il perimetro. L'inquadratura si adatta da sola alla forma dell'area, quindi riconosci a colpo d'occhio se stai guardando il filare, il bosco o il prato che avevi in mente, e puoi anche trascinare la mappa e usare lo zoom per controllare i dintorni. Se il sito scelto non ha ancora un perimetro disegnato, al posto della mappa compare un avviso che te lo dice chiaramente, così capisci subito perché non vedi nulla. Abbiamo inoltre reso annullabili le scelte fatte per errore: ricliccando sul sito già selezionato lo deselezioni, e lo stesso vale per la scelta del Grower, sia quando indichi te stesso sia quando hai cercato e selezionato una persona. Prima un clic sbagliato si poteva soltanto sostituire con un altro, mai davvero annullare, e per tornare a una situazione pulita bisognava chiudere e riaprire l'intera procedura. Quando deselezioni, il pulsante che porta al passaggio successivo si spegne di nuovo, a conferma che il passaggio è tornato incompleto e che nulla verrà salvato per sbaglio. Sono due dettagli piccoli, ma togliono l'esitazione dal momento della scelta: puoi provare, guardare e tornare indietro. Li trovi su XNatura → Rigenerazione → Mappa → Nuovo sito, scegliendo «Usa un sito esistente».
Bug Risolti
5 aggiornamentiNel Report Builder le etichette dei dati tornano leggibili
barra-report-piu-leggibileNella barra in alto del Report Builder trovi i selettori che dicono a quali dati fa riferimento il documento che stai scrivendo: l'organizzazione, il sito, il perimetro e la classe di uso del suolo. Su schermi larghi quei selettori venivano compressi fino a mostrare una o due lettere del valore scelto, perché l'etichetta scritta al loro interno occupava metà dello spazio disponibile e i pulsanti sulla destra si prendevano il resto: il risultato era che non riuscivi a leggere su che cosa stavi lavorando. Ora le etichette non sono più stampate dentro il selettore, ma compaiono nel suggerimento che appare passandoci sopra e in cima al menu che si apre al clic, dove sono evidenziate a colori. Lo spazio così liberato va tutto al valore, che ha quasi il doppio dei caratteri a disposizione e nella maggior parte dei casi si legge per intero. Anche il nome del report ha più respiro e viene troncato molto più raramente. I pulsanti sulla destra sono stati alleggeriti: cronologia, generazione con AI e anteprima restano come icone, con il nome dell'azione nel suggerimento al passaggio del mouse, mentre l'azione che completa o riapre il report usa una formula breve, con la frase per esteso nel suggerimento e nella finestra di conferma. L'unica etichetta rimasta scritta è quella della classe di uso del suolo, perché il suo valore da solo risulterebbe difficile da interpretare. Non devi fare nulla, la correzione è già attiva per tutti: la verifichi su XNatura → Monitoring → Sito → Report, aprendo un documento nel Report Builder.
Miglioramenti
5 aggiornamentiUna sola barra sopra il documento, al posto di quattro
barra-avanzamento-report-unicaSopra l'area di scrittura del Report Builder potevano impilarsi fino a quattro barre a tutta larghezza — l'invito a rigenerare i contenuti con l'AI, l'avviso sui blocchi ancora da generare, la segnalazione dei blocchi troppo lunghi per la pagina e lo stato del documento — che insieme si mangiavano una fetta importante di schermo prima che riuscissi a vedere il documento. Le abbiamo riunite in una sola riga sottile, molto più bassa, che quando il report è completo e non c'è nulla da segnalare scompare del tutto. Lo stato del documento ha smesso di essere una barra ed è diventato una pastiglia accanto al nome del report, con le azioni per completarlo o riaprirlo spostate nella barra in alto: in questo modo non occupa più spazio verticale. Abbiamo approfittato del lavoro per rendere più trasparente la parte economica: il pulsante che genera in blocco le parti mancanti resta inattivo finché il costo stimato non è disponibile, mostra sempre costo e credito residuo, e quando il credito non basta lo spiega nell'etichetta stessa indicando quanto hai e quanto servirebbe. Prima, con la stima ancora in corso, quel pulsante poteva risultare cliccabile senza che il prezzo fosse visibile. Anche chiudere la barra non nasconde più le cifre: si richiude in una pastiglia che continua a mostrare costo e credito, e i numeri non vengono mai troncati, mentre il testo intorno a loro sì. La segnalazione dei blocchi troppo lunghi è diventata azionabile, con un collegamento che ti porta direttamente al blocco da sistemare, e i contatori distinguono ora in modo chiaro i testi effettivamente generati dalle elaborazioni soltanto avviate. Vedi la nuova barra su XNatura → Monitoring → Sito → Report, aprendo un documento che ha ancora parti da generare.
I dati dei sensori si caricano in modo più stabile
sensori-caricamento-piu-stabileLe pagine che mostrano i dati registrati dai sensori acustici — lo spettro dei suoni, le mappe di densità e i grafici di attività degli impollinatori — devono passare al setaccio grandi quantità di registrazioni, e su intervalli di tempo molto ampi la risposta può richiedere diverse decine di secondi. Quando una di queste richieste non riusciva a completarsi nei tempi previsti, la piattaforma la ripeteva automaticamente più volte, e le ripetizioni finivano per rallentare anche le altre parti della pagina, che con i sensori non avevano nulla a che fare. Ora una richiesta di questo tipo che non va a buon fine non viene più ripetuta a raffica: ti viene segnalata subito, così puoi restringere il periodo di analisi e riprovare senza che il resto della pagina ne soffra. Inoltre i dati già scaricati vengono riutilizzati per alcuni minuti: se passi da una scheda all'altra e poi torni indietro, oppure riapri lo stesso dettaglio, la visualizzazione ricompare immediatamente invece di rifare tutto il lavoro da capo. Abbiamo anche corretto un doppio caricamento nella sezione Censimento: scegliendo l'anno, le richieste partivano una prima volta senza alcun limite di date — chiedendo quindi l'intero storico — e una seconda volta con il periodo corretto. Adesso l'anno selezionato viene applicato immediatamente, quindi ogni richiesta parte già con l'intervallo giusto e il dato arriva molto più in fretta. Come effetto collaterale positivo, cambiare la versione del perimetro senza cambiare anno non azzera più il filtro delle date che avevi impostato a mano. Non devi fare nulla per beneficiarne: apri XNatura → Monitoring → Censimento → Sensori e noterai la differenza già al primo caricamento.