Caso studio · Infrastrutture
Rigenerare l'autostrada, educare il territorio
Monitoraggio via remote sensing dell'intera rete autostradale CAV e del parco pubblico Ivana Cagnin di 7.9 ettari con 27 sensori IoT, 20 rifugi per impollinatori e un programma di divulgazione per trasformare l'infrastruttura in un modello di rigenerazione e coinvolgimento della comunità locale.

Le infrastrutture autostradali frammentano il territorio
Le reti autostradali frammentano habitat, impermeabilizzano suolo, generano rumore e inquinamento atmosferico, con impatti diretti su fauna, impollinatori e connettività degli ecosistemi. La stabilità delle infrastrutture dipende dalla regolazione idrica del territorio, dalla salute della vegetazione nelle aree di pertinenza e dalla coesione con le comunità locali attraversate.
La sfida
Dimostrare l' impegno ambientale dell'infrastruttura verso il territorio
CAV aveva bisogno di dati scientifici sullo stato della biodiversità lungo la propria rete autostradale e di un intervento concreto di rigenerazione ecologica che dimostrasse l'impegno ambientale dell'infrastruttura. Serviva anche un programma di community engagement per coinvolgere la comunità locale e costruire accettazione sociale attraverso la divulgazione ambientale.
Cosa abbiamo fatto
L'Oasi della Biodiversità con 27 sensori IoT e 20 rifugi
XNatura ha risposto con l'Oasi della Biodiversità nei 7,9 ettari: rigenerazione con piante nettarifere e rifugi, 27 sensori IoT, mappatura satellitare della rete autostradale e un percorso di divulgazione per il territorio.
Sul campo






Come abbiamo lavorato
Dall'autostrada all' Oasi della Biodiversità
Un progetto che integra analisi satellitare della rete autostradale, sensoristica IoT, rigenerazione dell'habitat e coinvolgimento della comunità locale.
- 01Assessment ecologico della rete autostradaleL'analisi satellitare ha mappato la rete autostradale CAV e le aree di controllo, producendo la baseline degli indici di biodiversità, tra cui MSA, potenziale nettarifero, copertura del suolo, rischi climatici e rischio idrogeologico. Lo screening ha identificato 6 aree protette entro 10 km dal sito.
- 02Oasi della Biodiversità e percorso divulgativoUn parco pubblico in Veneto è stato trasformato in Oasi della Biodiversità con piantumazioni nettarifere autoctone e 20 rifugi per impollinatori. L'area è stata arricchita con sensoristica IoT, un apiario e cartellonistica didattica, per coinvolgere la comunità locale.
- 0327 sensori IoT nell'OasiNell'Oasi sono stati installati 27 sensori IoT: 5 Hive-Tech sugli alveari di biomonitoraggio, 20 PollyX per il monitoraggio capillare della qualità dell'aria e 2 Spectrum per il censimento bioacustico continuo degli impollinatori selvatici.
- 04Impatto della rigenerazione rispetto al territorioI dati satellitari e quelli dei sensori IoT sono stati integrati per produrre il quadro completo della biodiversità dell'Oasi. Il confronto sito-controllo ha quantificato il delta MSA Land Use, misurando l'efficacia della rigenerazione rispetto al contesto territoriale.
- 05Dalla prima Oasi al modello autostradale replicabileI dati confluiscono nella XNatura Environmental Platform, dove CAV monitora l'evoluzione della biodiversità dell'Oasi e dell'intera rete. L'obiettivo è costruire una serie storica che documenti la rigenerazione nel tempo e replicare il modello di Oasi e community engagement lungo l'infrastruttura.
Cosa dicono i dati
Dati dall' Oasi CAV
Il confronto sito-controllo evidenzia un delta di +22 sull'indice MSA Land Use: il sito raggiunge 40,7 contro il 18,5 dell'area di controllo. Il dato dimostra che la rigenerazione dell'Oasi ha generato condizioni ecologiche significativamente migliori rispetto al territorio circostante. L'analisi MSA indica che l'intera superficie di 7,9 ettari risulta impattata, definendo la baseline su cui misurare nel tempo l'efficacia della rigenerazione.
Lo Spectrum ha identificato 16 cluster distinti di impollinatori. La presenza di 6 aree protette entro 10 km conferma il potenziale dell'Oasi come nodo di connettività ecologica. L'analisi MSA indica che l'intera superficie di 7,9 ettari risulta impattata, definendo la baseline su cui misurare nel tempo l'efficacia della rigenerazione.
Il monitoraggio in azione
Il monitoraggio in azione
Le sezioni chiave della piattaforma XNatura Environmental Platform dedicate a CAV.
La piattaforma
Accedi alla XNatura Environmental Platform
La piattaforma con cui CAV monitora la biodiversità dell'Oasi e della rete autostradale, con dati dai 27 sensori IoT e confronto sito-controllo nel tempo.
Accedi alla piattaforma →
FAQ
Domande frequenti
Qual è stata la sfida ambientale per CAV?
Le infrastrutture autostradali frammentano il territorio. Le reti autostradali frammentano habitat, impermeabilizzano suolo, generano rumore e inquinamento atmosferico, con impatti diretti su fauna, impollinatori e connettività degli ecosistemi. La stabilità delle infrastrutture dipende dalla regolazione idrica del territorio, dalla salute della vegetazione nelle aree di pertinenza e dalla coesione con le comunità locali attraversate.
Quale metodo ha usato XNatura per CAV?
Un progetto che integra analisi satellitare della rete autostradale, sensoristica IoT, rigenerazione dell'habitat e coinvolgimento della comunità locale.
Che dati sono emersi dal progetto CAV?
Il confronto sito-controllo evidenzia un delta di +22 sull'indice MSA Land Use: il sito raggiunge 40,7 contro il 18,5 dell'area di controllo. Il dato dimostra che la rigenerazione dell'Oasi ha generato condizioni ecologiche significativamente migliori rispetto al territorio circostante. L'analisi MSA indica che l'intera superficie di 7,9 ettari risulta impattata, definendo la baseline su cui misurare nel tempo l'efficacia della rigenerazione. Lo Spectrum ha identificato 16 cluster distinti di impollinatori. La presenza di 6 aree protette entro 10 km conferma il potenziale dell'Oasi come nodo di connettività ecologica. L'analisi MSA indica che l'intera superficie di 7,9 ettari risulta impattata, definendo la baseline su cui misurare nel tempo l'efficacia della rigenerazione.
Che accesso ha oggi CAV alla piattaforma XNatura?
La piattaforma con cui CAV monitora la biodiversità dell'Oasi e della rete autostradale, con dati dai 27 sensori IoT e confronto sito-controllo nel tempo.
Vuoi misurare la biodiversità delle tue infrastrutture?
XNatura accompagna gestori autostradali, concessionari e operatori infrastrutturali nel monitoraggio della biodiversità con sensori IoT, mappatura satellitare, confronto sito-controllo e protocolli scientifici validati.
Vuoi misurare la biodiversità delle tue infrastrutture?
XNatura accompagna gestori autostradali, concessionari e operatori infrastrutturali nel monitoraggio della biodiversità con sensori IoT, mappatura satellitare, confronto sito-controllo e protocolli scientifici validati.
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