Caso studio · Industria
Misurare l'HQ, rigenerare dove la natura può rispondere
Novo Nordisk ha avviato un progetto triennale basato sull'analisi dello stato ed il monitoraggio della biodiversità della sede di Roma e del suo contesto, avvalendosi dell'uso integrato di analisi remote e sensori Spectrum. Parallelamente, l'iniziativa prevede la rigenerazione ambientale attraverso la creazione di un'Oasi della biodiversità in Toscana, composta da 100 piante nettarifere e due alveari tecnologici dotati di tecnologia Hive-tech per il monitoraggio.

Il farmaceutico dipende dalla natura , ma ne impatta i servizi ecosistemici
Il settore farmaceutico impatta la biodiversità principalmente attraverso l’estrazione e l’uso di materie prime, la gestione delle acque e la modifica degli ambienti circostanti. La perdita di impollinatori, la degradazione dei suoli e l’alterazione dei microclimi riducono la disponibilità di risorse naturali essenziali per la produzione e la qualità dei prodotti. Il settore dipende da ecosistemi stabili per approvvigionamento di materie prime, regolazione climatica, filtrazione e qualità dell’acqua, che garantiscono la continuità e la sostenibilità della filiera farmaceutica.
La sfida
Dall'impronta ecologica alla rigenerazione misurabile
Novo Nordisk voleva misurare l'impatto ecologico della sede di Roma, in un contesto completamente urbanizzato, con dati scientifici accurati . Parallelamente, l'obiettivo era generare biodiversità misurabile tramite la creazione di un'oasi della biodiversità anch'essa monitorata, rendendo i dati uno strumento di cultura aziendale.
Cosa abbiamo fatto
Assessment, rigenerazione e monitoraggio su due siti
XNatura ha progettato un monitoraggio su due siti: Roma per l'impatto e l'Oasi toscana per rigenerare, con IoT e protocollo certificato.
Sul campo



Come abbiamo lavorato
Dall'assessment alla rigenerazione misurabile
Un percorso triennale che integra analisi satellitare, rigenerazione dell'habitat, monitoraggio IoT ed engagement aziendale, con dati scientifici e reportistica conforme ai principali framework internazionali.
- 01Remote Sensing della sede e dell'OasiAnalisi satellitare con Remote Sensing di entrambi i siti. La sede di Roma ha rivelato un contesto fortemente urbanizzato, con suolo quasi interamente impermeabilizzato e assenza di copertura naturale. L'Oasi in Toscana presentava una baseline pre-rigenerazione con valori di biodiversità e densità arborea da cui partire per definire le priorità di intervento.
- 02100 piante nettarifere e due alveari tecnologiciNell'Oasi in Toscana sono state messe a dimora 100 piante nettarifere autoctone per creare un arboretum dedicato alla biodiversità. Contestualmente sono stati installati due alveari tecnologici Hive-Tech le cui api fungono da bioindicatori dell'ecosistema. La combinazione di piante e alveari ha trasformato l'area agricola in un habitat ricco e diversificato per gli impollinatori.
- 03Sensori bioacustici e piattaforma integrataInstallazione di sensori bioacustici Spectrum presso la sede di Roma per il monitoraggio continuo degli impollinatori nell'area urbana. I dati da Spectrum, alveari Hive-Tech e analisi satellitare post-rigenerazione dell'Oasi confluiscono nella XNatura Environmental Platform, permettendo di confrontare i valori pre e post intervento e verificare l'efficacia della rigenerazione.
- 04Dai dati al coinvolgimento dei dipendentiI dati raccolti alimentano il percorso ESG di Novo Nordisk Italia, con reportistica conforme ai framework CSRD, TNFD e GBF. Il monitoraggio continuo contribuisce a rafforzare le attività di tutela degli impollinatori e la gestione dell'arboretum.
Cosa dicono i dati
L'impatto misurato su entrambi i siti
La sede di Roma presenta un MSA Land Use di 5, con il 100% del suolo occupato da superfici artificiali. La distanza dal valore dell'area di controllo è di Δ 22, un divario strutturale legato al contesto completamente urbanizzato che non consente interventi di rigenerazione in loco. La strategia di Novo Nordisk si muove quindi su due binari paralleli: monitorare lo stato della biodiversità presso l'HQ e rigenerare dove la natura può rispondere, misurandone i dati di miglioramento.
L'Oasi in Toscana parte da un MSA Land Use di 52, dieci volte superiore a quello della sede, con una distanza dal controllo di Δ 20. Il divario è simile, ma il contesto è opposto: suolo permeabile, copertura vegetale presente e condizioni favorevoli alla crescita ecologica. I 100 alberi nettariferi e l'alveare Hive-Tech sono i primi interventi per ridurre progressivamente questa distanza, con dati che ne misurano l'efficacia nel tempo. La stessa metodologia applicata a entrambi i siti permette a Novo Nordisk di distinguere dove agire e dove il focus deve restare sulla mitigazione.
Il monitoraggio in azione
Il monitoraggio in azione
Le sezioni chiave della piattaforma XNatura Environmental Platform dedicate ai siti di Novo Nordisk.
La piattaforma
Accedi alla XNatura Environmental Platform
La piattaforma con cui Novo Nordisk monitora la biodiversità della sede di Roma e dell'Oasi in Toscana.
Accedi alla piattaforma →
FAQ
Domande frequenti
Qual è stata la sfida ambientale per Novo Nordisk?
Il farmaceutico dipende dalla natura , ma ne impatta i servizi ecosistemici. Il settore farmaceutico impatta la biodiversità principalmente attraverso l’estrazione e l’uso di materie prime, la gestione delle acque e la modifica degli ambienti circostanti. La perdita di impollinatori, la degradazione dei suoli e l’alterazione dei microclimi riducono la disponibilità di risorse naturali essenziali per la produzione e la qualità dei prodotti. Il settore dipende da ecosistemi stabili per approvvigionamento di materie prime, regolazione climatica, filtrazione e qualità dell’acqua, che garantiscono la continuità e la sostenibilità della filiera farmaceutica.
Quale metodo ha usato XNatura per Novo Nordisk?
Un percorso triennale che integra analisi satellitare, rigenerazione dell'habitat, monitoraggio IoT ed engagement aziendale, con dati scientifici e reportistica conforme ai principali framework internazionali.
Che dati sono emersi dal progetto Novo Nordisk?
La sede di Roma presenta un MSA Land Use di 5, con il 100% del suolo occupato da superfici artificiali. La distanza dal valore dell'area di controllo è di Δ 22, un divario strutturale legato al contesto completamente urbanizzato che non consente interventi di rigenerazione in loco. La strategia di Novo Nordisk si muove quindi su due binari paralleli: monitorare lo stato della biodiversità presso l'HQ e rigenerare dove la natura può rispondere, misurandone i dati di miglioramento. L'Oasi in Toscana parte da un MSA Land Use di 52, dieci volte superiore a quello della sede, con una distanza dal controllo di Δ 20. Il divario è simile, ma il contesto è opposto: suolo permeabile, copertura vegetale presente e condizioni favorevoli alla crescita ecologica. I 100 alberi nettariferi e l'alveare Hive-Tech sono i primi interventi per ridurre progressivamente questa distanza, con dati che ne misurano l'efficacia nel tempo. La stessa metodologia applicata a entrambi i siti permette a Novo Nordisk di distinguere dove agire e dove il focus deve restare sulla mitigazione.
Che accesso ha oggi Novo Nordisk alla piattaforma XNatura?
La piattaforma con cui Novo Nordisk monitora la biodiversità della sede di Roma e dell'Oasi in Toscana.
Vuoi monitorare la biodiversità del tuo sito aziendale?
XNatura accompagna le aziende farmaceutiche e industriali nel monitoraggio e nella rigenerazione della biodiversità, con tecnologia IoT, analisi satellitare e protocolli certificati, misurando l'impatto con dati scientifici integrati nel percorso ESG.
Vuoi monitorare la biodiversità del tuo sito aziendale?
XNatura accompagna le aziende farmaceutiche e industriali nel monitoraggio e nella rigenerazione della biodiversità, con tecnologia IoT, analisi satellitare e protocolli certificati, misurando l'impatto con dati scientifici integrati nel percorso ESG.
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