Colori dell'uso del suolo e video della fototrappola
L'uso del suolo guadagna un selettore di colori con proposte sempre distinguibili dalle altre categorie, e la gallery della fototrappola mostra finalmente anche i filmati oltre alle foto. In più: altezza della copertina della Panoramica regolabile, campi di ricerca che accettano parole intere, dettaglio per specie anche sul nettare e un banner dei cookie più compatto.
Nuove Funzionalità
9 aggiornamentiScegliere il colore di una classe di uso del suolo
colori-uso-suoloIl colore con cui una classe di uso del suolo viene disegnata sulla mappa non era modificabile: veniva assegnato quando la classe entrava nella tua mappa e restava quello per sempre. Il problema si notava quando due categorie diverse finivano con colori troppo simili, o addirittura identici: la mappa diventava difficile da leggere proprio nel punto in cui volevi distinguere un seminativo da un prato stabile, e non c'era alcun modo di rimediare dall'interno della piattaforma. Ora accanto a ogni classe, nell'elenco a sinistra dell'uso del suolo, il quadratino colorato è diventato un pulsante: cliccandolo si apre sul posto una tavolozza di colori proposti e ne scegli uno, senza aprire finestre né entrare nell'editor. Le proposte non sono un campionario fisso, ma vengono calcolate ogni volta sul tuo sito: la piattaforma esclude i colori già usati dalle altre categorie della tua mappa, mantiene una distanza visiva minima da ognuno di essi e tiene le mani lontane dai colori riservati alle classi del catalogo, così una categoria che aggiungerai in futuro non andrà a sovrapporsi a quella che stai colorando adesso. La tavolozza copre volutamente tutta la gamma — tinte vivaci, pastello, profonde, scure, spente — ed è ordinata come un arcobaleno, con le versioni chiare prima di quelle scure, così se hai già in mente «un verde più scuro» lo trovi al primo sguardo. Lo stesso selettore è disponibile anche dentro l'editor manuale, sul quadratino dell'area che stai modificando, quindi puoi correggere un colore mentre disegni senza interrompere la sessione. Ogni cambio di colore crea una nuova versione dell'uso del suolo, esattamente come una modifica al disegno: la versione precedente non viene sovrascritta e puoi sempre tornare indietro. Il ridisegno della mappa e di tutte le viste che ne derivano avviene ora dalla nostra parte e si conclude in pochi secondi, senza che il tuo computer debba rielaborare l'immagine. Se qualcosa non va a buon fine ricevi un messaggio che spiega il motivo e l'elenco delle versioni si riallinea da solo, invece di restare bloccato su un'informazione vecchia. La funzione compare a chi ha i permessi di modifica sul sito, da computer, e la trovi su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo, cliccando il quadratino di colore di una classe.
Regolare l'altezza della copertina della Panoramica
altezza-copertina-panoramicaLa Panoramica si apre con una copertina a tutta larghezza, l'immagine che accoglie chi visita la tua piattaforma insieme al titolo e alla descrizione del progetto. La sua altezza era però decisa una volta per tutte e identica per chiunque: su alcune piattaforme occupava troppo spazio e spingeva i contenuti importanti sotto la prima schermata, su altre risultava così bassa che la fotografia scelta si vedeva appena. Ora l'altezza è una tua impostazione: dentro la finestra «Modifica copertina» c'è un cursore chiamato «Altezza della sezione», con la spiegazione di che cosa governa, e lo trascini fino a trovare la proporzione che preferisci. Mentre lo muovi la copertina cambia altezza dietro la finestra, in tempo reale, quindi vedi il risultato prima di salvare invece di dover chiudere, guardare e riaprire. Il valore è delimitato da un minimo e un massimo, in modo che il titolo e la descrizione restino sempre leggibili e la pagina non perda equilibrio, e il valore di partenza è quello che la piattaforma usava fino a ieri: se non tocchi nulla non cambia niente. L'impostazione viene salvata sulla tua piattaforma e vale anche per chi la visita, non solo per te che la stai modificando. Nella stessa occasione abbiamo rinominato il comando in «Modifica copertina», perché apre una finestra in cui non si cambia soltanto l'immagine ma si regola anche l'aspetto della sezione, e la parola «Modifica» è la stessa che usiamo per gli altri contenuti che si possono personalizzare. L'altezza della copertina del racconto resta un'impostazione a sé, con il suo cursore: le due copertine si misurano in modo diverso e regolarle separatamente evita di dover scegliere un compromesso valido per nessuna delle due. Trovi il nuovo cursore su XNatura → Panoramica → Modifica copertina, ed è visibile a chi ha i permessi di amministrazione della piattaforma.
Bug Risolti
9 aggiornamentiNella gallery della fototrappola compaiono anche i filmati
video-fototrappola-galleryOgni volta che la fototrappola rileva un movimento registra due contenuti: una fotografia dello scatto e un breve filmato di quello che si è mosso davanti all'obiettivo. Nella gallery del sensore, però, si vedevano soltanto le fotografie: i filmati venivano scartati in silenzio, senza alcun avviso, e chi guardava la raccolta non aveva modo di sapere che esistessero. Su un sensore con qualche decina di rilevazioni questo significava avere metà del materiale raccolto invisibile in piattaforma, pur essendo stato salvato correttamente e disponibile: non era un problema di archiviazione né di caricamento, ma soltanto di visualizzazione. Ora i filmati compaiono nella gallery insieme alle foto, con una piccola etichetta «Video» che li distingue a colpo d'occhio, e la loro anteprima viene caricata in modo leggero per non appesantire l'apertura della raccolta. Cliccando su un filmato si apre a schermo pieno e parte da solo, in ripetizione e senza audio, con i comandi di riproduzione a disposizione per fermarlo o scorrerlo dove ti serve. Le fotografie continuano a comportarsi esattamente come prima, quindi non cambia nulla nel modo in cui sfogli gli scatti. Abbiamo anche fatto in modo che ogni filmato venga richiesto sempre attraverso una connessione sicura: alcuni indirizzi arrivavano in una forma che il browser rifiuta di aprire dentro una pagina protetta, e questo bastava a impedire la riproduzione anche quando il video era perfettamente integro. Il conteggio delle rilevazioni e il resto della scheda del sensore non cambiano: si aggiunge soltanto il materiale che prima restava nascosto. Trovi la gallery su XNatura → Monitoring → Censimento → Sensori, aprendo la scheda di una fototrappola.
Il campo «Cerca supporto» accetta parole intere
ricerca-supporto-censimentoQuando carichi in blocco le osservazioni di un censimento puoi indicare, se vuoi, a quale supporto o dispositivo si riferiscono, scegliendolo da un elenco con un campo di ricerca in cima. Quel campo però conservava una sola lettera: ogni tasto che premevi sostituiva il precedente, quindi digitare il nome di un sensore era impossibile e l'unica strada rimasta era scorrere l'intero elenco a mano. Il difetto era identico nella finestra di caricamento multiplo e in quella che pesca i file dal tuo archivio online, perché le due usavano copie separate dello stesso selettore. Ora puoi scrivere la parola completa: i risultati si restringono man mano che digiti, cercando la sequenza di lettere in qualunque punto del nome, e le frecce della tastiera più Invio selezionano la voce evidenziata come ti aspetti. Le righe dell'elenco non si riordinano più sotto le dita mentre scrivi, quindi la voce che stavi puntando resta dove l'avevi vista. Abbiamo anche sistemato un comportamento più insidioso: la riga «Nessun dispositivo», che serve a non associare alcun supporto, restava visibile anche mentre filtravi e finiva evidenziata per prima, così un Invio dato di slancio poteva azzerare in silenzio il supporto di riferimento di un intero caricamento. Ora quella riga compare soltanto quando il campo di ricerca è vuoto, cioè quando è davvero una scelta e non un incidente. Il selettore è infine diventato un unico componente condiviso dalle due finestre, quindi da adesso si comportano allo stesso modo e le correzioni future valgono automaticamente per entrambe. Lo trovi su XNatura → Monitoring → Censimento → Caricamento multiplo, nel selettore del supporto.
La ricerca delle colture non parte più dalla lettera A
ricerca-classi-coltureNei punti in cui devi indicare che coltura o che classe di uso del suolo corrisponde a un'area, la scelta avviene da un elenco con un campo di ricerca. Aprendolo, però, l'elenco si presentava già pieno: mostrava la prima pagina del catalogo in ordine alfabetico, che per come è costruito il catalogo è un gruppo di associazioni forestali e non contiene nemmeno una coltura agricola. L'effetto era fuorviante nel modo peggiore possibile: chi si occupa di agronomia leggeva quella prima pagina, concludeva che la piattaforma non avesse le colture e rinunciava a cercarle, in qualche caso salvando al loro posto una classe approssimativa su superfici tutt'altro che piccole. Ora l'elenco non prova più a indovinare: all'apertura ti invita a digitare almeno due lettere, con una frase che lo dice esplicitamente al posto di una pagina di risultati che non c'entra nulla, e i risultati veri compaiono appena inizi a scrivere. La stessa correzione vale in tutti e tre i punti in cui si sceglie una classe — l'editor dell'uso del suolo e i due editor che lavorano sui file di mappa che carichi — perché usavano lo stesso elenco e soffrivano dello stesso difetto. Abbiamo sistemato anche due dettagli che si notavano subito intorno a questo: la rotellina di caricamento non appare più prima che tu abbia digitato qualcosa, e quando una ricerca non trova nulla te lo dice con una frase invece di lasciarti davanti a un riquadro vuoto. Il suggerimento è collegato al campo anche per chi naviga con un lettore di schermo, che lo sente leggere insieme al campo di ricerca appena questo riceve il fuoco. Cancellando quello che hai scritto l'elenco torna al messaggio iniziale, senza lasciare in vista i risultati della ricerca precedente. Trovi i selettori su XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo, aprendo l'editor di una classe.
Eliminare un layer del WebGIS non produce più due messaggi contrastanti
elimina-layer-webgisNel WebGIS, quando elimini un layer, la piattaforma ti chiede una conferma prima di procedere. Il pulsante di conferma però tornava selezionabile a metà strada: appena il layer veniva cancellato il pulsante si riattivava, mentre la finestra restava aperta ancora per un istante per aggiornare l'elenco. In quella finestra di tempo un secondo clic — anche solo un doppio clic dato per abitudine — inviava una seconda richiesta di eliminazione per un layer che non esisteva già più. Il risultato era spiazzante: comparivano insieme un messaggio di operazione riuscita e un messaggio di errore, e non era chiaro se il layer fosse stato rimosso o se qualcosa fosse andato storto. Il layer, in realtà, era sempre stato eliminato correttamente al primo clic: era solo il secondo tentativo, inevitabilmente a vuoto, a generare l'errore. Ora il pulsante resta occupato per tutta la durata dell'operazione, compreso l'aggiornamento dell'elenco, e riprende vita solo quando tutto è concluso. In più, se un clic riesce comunque a passare, viene ignorato invece di far partire una seconda richiesta. Vedrai quindi un solo messaggio, quello che descrive davvero l'esito di quello che hai chiesto. Nulla cambia nel modo in cui i layer vengono eliminati e nell'aspetto della finestra di conferma: cambia solo che non puoi più farlo due volte per sbaglio. Lo trovi su XNatura → Monitoring → Sito → WebGIS, nel pannello dei layer.
Il dettaglio per specie è ora su entrambe le schede della Rigenerazione
dettaglio-specie-nettareNella sezione Rigenerazione della Panoramica due schede raccontano l'effetto delle piante messe a dimora: la CO2 assorbita e il nettare prodotto. Il dettaglio specie per specie però esisteva solo sulla prima, e conteneva tre colonne: la pianta, la CO2 e — fuori posto — anche il nettare. La scheda del nettare, quella a cui quei numeri appartengono, non aveva invece alcun dettaglio, quindi i valori del nettare si leggevano sotto il titolo sbagliato e ci è stato segnalato come una fonte di confusione. Ora ogni scheda porta esattamente il dato di cui parla: quella della CO2 elenca pianta e CO2, quella del nettare elenca pianta e nettare, ciascuna con il proprio pannello apribile. Ogni elenco è anche ordinato secondo la propria misura, un dettaglio che conta più di quanto sembri: riusando l'ordine della CO2 il pannello del nettare avrebbe potuto aprirsi con una specie da poche etti in cima e quella più generosa qualche riga sotto. Tutte le specie restano elencate su entrambe le schede, compresi gli zeri, così il numero fra parentesi nel comando di apertura corrisponde sempre alle righe che vedi sotto: nascondere le righe a zero avrebbe significato far sparire dati veri. La nota sui mesi di fioritura si è spostata sulla scheda del nettare, che è il posto dove serve davvero. Il dettaglio del nettare, va ricordato, scompone il valore riportato in fondo alla scheda — il potenziale dell'anno selezionato — e non il numero grande in cima, che somma invece il nettare prodotto in tutti gli anni del progetto: la nota sotto il pannello lo dice esplicitamente, per evitare che i due numeri sembrino in contraddizione. I due pannelli si basano sulle stesse informazioni già usate per la scheda della CO2, quindi la pagina non fa richieste in più e non diventa più lenta, e ognuno dei due sparisce da sé se la sua misura non ha dati. Trovi le due schede su XNatura → Panoramica → Rigenerazione.
Miglioramenti
9 aggiornamentiTutti i video sono passati alla consegna diretta
video-consegna-diretta-completataNei giorni scorsi avevamo iniziato a consegnare i filmati della piattaforma come file diretti, senza il riquadro di un lettore esterno da caricare prima e senza indirizzi temporanei destinati a scadere, e avevamo anticipato che alcuni video particolarmente lunghi sarebbero stati spostati nei giorni successivi. Il passaggio è ora completo: ogni filmato che incontri nella piattaforma, compresi i più lunghi, viene consegnato con il nuovo sistema, quindi parte prima e risponde meglio quando scorri avanti e indietro nella barra di avanzamento. Il caricamento del video di progetto nel racconto è stato allineato al nuovo sistema, così un filmato che carichi oggi viene pubblicato e riprodotto senza passaggi intermedi. Abbiamo anche riparato la scheda in cui si incolla l'indirizzo di un video già pubblicato altrove, che dopo il passaggio non funzionava più in nessuna delle due direzioni: un indirizzo nuovo veniva rifiutato dal modulo prima di essere inviato, mentre uno vecchio veniva accettato dal modulo e poi respinto al salvataggio, quindi in pratica non c'era indirizzo che potesse funzionare. Ora il controllo del modulo riconosce gli indirizzi validi ed è lo stesso, davanti e dietro le quinte. Un'altra correzione riguarda le immagini di copertina dei filmati: la piattaforma non riusciva più a recuperare quella ufficiale e ricadeva ogni volta sul fermo immagine catturato dal browser, che è meno nitido e richiede di scaricare un pezzo di video prima di comparire. Adesso la copertina corretta viene di nuovo richiesta e mostrata, quindi le anteprime sono più belle e appaiono subito. Abbiamo infine aggiornato le impostazioni di sicurezza delle nostre pagine perché la nuova consegna dei video sia sempre autorizzata: senza questo passaggio, in alcuni casi, il browser avrebbe bloccato la riproduzione pur essendo tutto in ordine. Non devi fare nulla e non cambia nulla nell'aspetto: gli stessi filmati, negli stessi posti, semplicemente più pronti. Li trovi su XNatura → Panoramica → Storytelling e nelle altre sezioni in cui compaiono contenuti video.
Il banner dei cookie è più compatto e leggibile
banner-cookie-piu-leggibileIl banner che chiede il consenso ai cookie è la prima cosa che si vede aprendo la piattaforma da un dispositivo nuovo, e non era all'altezza del resto delle pagine. Su un monitor ampio era una fascia da un bordo all'altro dello schermo, con il testo appoggiato tutto a sinistra e i pulsanti tutto a destra, separati da un vuoto enorme che rendeva faticoso perfino capire quali scelte fossero disponibili. Inoltre, su alcune pagine, si presentava privo del suo aspetto previsto: senza angoli arrotondati e senza ombra, come un rettangolo incollato sopra il contenuto. Da telefono galleggiava a qualche centimetro dal bordo inferiore, lasciando intravedere sotto di sé una striscia di pagina che dava l'impressione di un elemento fuori posto. Ora, da computer, è una scheda compatta centrata poco sopra il bordo inferiore, quindi la distanza fra testo e pulsanti non dipende più da quanto è larga la tua finestra; da telefono è un pannello appoggiato al bordo con gli angoli superiori arrotondati, che rispetta lo spazio riservato dai telefoni più recenti nella parte bassa dello schermo. Accetta e rifiuta hanno la stessa dimensione e lo stesso peso visivo, come richiesto dalle regole sul consenso, e «Personalizza» va a capo su una riga propria soltanto quando lo spazio è davvero poco. Abbiamo portato i colori su quelli della piattaforma e messo il testo scuro sul giallo, dove prima c'era un testo bianco praticamente illeggibile. Il contorno che segnala il pulsante attivo compare solo a chi naviga con la tastiera, e le animazioni si riducono da sé se hai chiesto al tuo sistema di limitarle. Anche la finestra delle preferenze è stata rifatta con gli stessi pulsanti: le categorie sono un elenco semplice separato da righe invece di quattro riquadri annidati, e l'intestazione e il piede restano fermi mentre scorre soltanto l'elenco. Le scelte disponibili e il loro significato non cambiano: cambia soltanto la facilità con cui riesci a farle.