Comandi della mappa in un'unica barra e pannello Filtri
I comandi della mappa del Monitoring non sono più sparsi ai quattro angoli: anno, ricerca ampia e centrata, vista e un nuovo pulsante «Filtri» vivono ora su un'unica riga, con un pannello che raccoglie filtro siti, stakeholder e livelli KPI. In più: i pin non diventano più grigi per una richiesta interrotta, gli alveari monitorati e quelli adottati diventano due numeri distinti, tornano i commenti nella panoramica dei rischi e i testi dell'uso del suolo sono più leggibili.
Nuove Funzionalità
8 aggiornamentiTutti i comandi della mappa in un'unica barra
toolbar-mappa-monitoringLa mappa del Monitoring era arrivata ad avere sei comandi distribuiti su tre fasce sovrapposte e ai quattro angoli dello schermo: la ricerca dei siti in alto a destra, il selettore dell'anno e il pulsante per incorporare la mappa da un lato, il selettore dei livelli KPI più in basso, e il gruppo che sceglie fra oasi adottate e siti aziendali che — per come era ancorato — si spostava da solo mentre scorrevi la pagina o cambiavi la larghezza della finestra. Trovare il comando giusto voleva dire cercarlo ogni volta, e più di una segnalazione ci ha detto esattamente questo: sono sparsi ovunque. Ora i comandi vivono tutti sulla superficie della mappa e su una sola riga: al centro il selettore dell'anno, la barra di ricerca dei siti e la scelta fra oasi adottate e siti aziendali; sul lato destro il pulsante «Filtri» e quello che genera il codice per incorporare la mappa altrove. La barra di ricerca è diventata la protagonista: da una pastiglia bassa e schiacciata in un angolo è passata a un campo ampio, centrato sulla mappa e con il testo più grande, che si allarga ulteriormente mentre stai scrivendo. Il gruppo dei comandi è centrato rispetto alla mappa vera e non rispetto ai suoi vicini, quindi resta al centro anche quando le etichette cambiano lunghezza passando da una lingua all'altra, cosa che prima spostava tutto di qualche centimetro. Quando la finestra è troppo stretta perché tutto stia su una riga, la barra di ricerca si stringe fino a un limite ragionevole e poi l'intero gruppo scende su una seconda riga, dove ha di nuovo tutto lo spazio: l'ordine dei comandi non cambia mai e quello che stavi digitando non viene perso durante il passaggio. Il fondo trasparente su cui poggiano i comandi è lo stesso per tutti, così si riconoscono come un insieme invece di sembrare pezzi arrivati in momenti diversi. Le mappe che hai già incorporato in altri siti mantengono esattamente i comandi e le posizioni di prima, quindi nulla cambia in quello che hai pubblicato, e la versione per telefono e tablet non è stata toccata. Trovi la nuova barra su XNatura → Monitoring → Mappa.
Un solo pannello «Filtri» per la mappa
pannello-filtri-mappaFino a ieri i filtri della mappa erano una fila di controlli sempre aperti, appoggiati sopra le tessere: occupavano una porzione non piccola della mappa proprio nella zona in cui volevi guardare i siti, e non c'era alcun modo di richiuderli quando avevi finito di usarli. Ora sono raccolti dietro un unico pulsante «Filtri», sul lato destro della mappa: lo apri, scegli, lo chiudi e la mappa torna a fare il suo mestiere. Dentro il pannello i controlli sono ordinati per frequenza d'uso e divisi in sezioni con il proprio titolo e i propri separatori: il filtro dei siti, gli stakeholder e i livelli KPI. La sezione dei livelli KPI dice finalmente che cosa fa: scegli l'indicatore con cui i pin della mappa vengono colorati, non nascondi nessun sito, e i siti per cui quell'indicatore non è disponibile restano visibili contrassegnati come «Non rilevato». È una precisazione che conta più di quanto sembri, perché in passato più di una persona ha letto quel selettore come un filtro e si è chiesta dove fossero finiti i siti mancanti, che in realtà erano tutti lì, soltanto grigi. L'indicatore attivo si riconosce ora a colpo d'occhio, perché la sua casella porta una spunta accanto al nome. Quando è attivo un filtro sui siti il pulsante «Filtri» si accende con un bordo colorato, così non ti capita di guardare una mappa filtrata credendola completa. I tre selettori a due vie del pannello — la vista, il filtro dei siti e il confronto fra area del sito e area di controllo — hanno adesso lo stesso aspetto, mentre prima uno dei tre era disegnato in modo diverso dagli altri due e sembrava appartenere a un'altra pagina. Se le voci sono più di quante ne stiano in altezza, il pannello scorre al suo interno con la stessa barra di scorrimento del resto della piattaforma. Lo trovi su XNatura → Monitoring → Mappa → Filtri.
Bug Risolti
8 aggiornamentiI pin della mappa non diventano più tutti grigi
pin-mappa-grigiSulla mappa del Monitoring ogni pin viene colorato in base all'indicatore che hai scelto, e i siti per cui il dato non esiste restano grigi con l'etichetta «Non rilevato». Capitava però che diventassero grigi tutti insieme, dal primo all'ultimo, dando l'impressione che la piattaforma avesse improvvisamente perso i dati di ogni sito. Succedeva quando cambiavi anno o filtro in rapida successione: la richiesta ancora in corso veniva interrotta da quella nuova e, poiché non veniva ritentata, una sola interruzione bastava a lasciare la mappa senza numeri. Il nodo è che la mappa trattava «non ho ricevuto risposta» e «ho ricevuto risposta: nessun dato» come la stessa cosa, e nel dubbio scommetteva sulla seconda: il risultato era una mappa che affermava con sicurezza qualcosa di falso. Nello stesso momento si dimezzava anche il comando che permette di confrontare l'area del sito con l'area di controllo, lasciandone visibile una sola opzione, già selezionata, che sembrava un difetto grafico. Ora la mappa conserva l'ultima risposta ricevuta davvero e continua a mostrare quei colori finché non ne arriva una nuova, quindi passare velocemente da un anno all'altro non azzera più nulla. Soltanto una risposta reale può ridefinire l'elenco dei siti, mentre un'interruzione o un errore non modificano più quello che stai guardando. Non devi fare nulla per beneficiare della correzione e non cambia niente nell'aspetto della mappa: cambia soltanto che i colori che leggi corrispondono sempre a un dato arrivato. Lo noterai su XNatura → Monitoring → Mappa, muovendoti liberamente fra anni, viste e filtri.
Il confronto fra area del sito e area di controllo non sparisce più
confronto-sito-controlloFra i livelli KPI c'è un comando che decide se leggere l'indicatore sull'area del tuo sito o sull'area di controllo circostante: è il confronto che serve a capire se un valore è buono in assoluto o soltanto rispetto al contesto in cui il sito si trova. Quel comando poteva presentarsi con una sola delle due opzioni disponibili, quella dell'area di controllo, rendendo il confronto semplicemente impossibile. Succedeva tornando su un anno che avevi già consultato: la piattaforma serviva i dati che aveva già in memoria senza rifare la richiesta e, non rifacendola, si portava dietro la configurazione dell'ultimo anno effettivamente scaricato. Bastava quindi passare da un anno con siti delimitati a uno che non ne ha e poi tornare indietro per ritrovarsi il comando dimezzato, pur essendo su un anno che i dati per il confronto li aveva eccome. Ora la scelta di mostrare o nascondere quel comando viene ricavata dai siti effettivamente presenti sulla mappa in quel momento, e non da quello che è successo durante l'ultimo scaricamento: rispecchia quindi sempre l'anno che stai guardando. Abbiamo anche cambiato il comportamento quando davvero non c'è nessun sito delimitato: prima restava visibile un pulsante solitario e già selezionato, che non governava nulla e si leggeva come un errore, mentre ora l'intera riga scompare, perché un comando senza alternative non è una scelta. Non serve alcuna azione da parte tua e i dati mostrati non cambiano: cambia soltanto che il comando c'è quando ha senso e non c'è quando non ne ha. Lo trovi su XNatura → Monitoring → Mappa → Filtri, nella sezione dei livelli KPI.
Alveari monitorati e alveari adottati sono due numeri distinti
kpi-alveari-monitorati-adottatiNella sezione «I numeri che contano davvero» della Panoramica gli alveari erano riassunti da una sola scheda, intitolata «Alveari adottati». Quel titolo però non descriveva tutti i casi: alcune piattaforme non adottano alveari negli apiari dei nostri apicoltori, ma installano la nostra tecnologia sui propri terreni, e vedevano quegli alveari conteggiati sotto la parola «adottati». Chi visitava la loro pagina leggeva quindi un'affermazione che non corrispondeva al progetto raccontato poche righe sopra, e ci è stato segnalato come un errore particolarmente scomodo da mostrare ai propri ospiti. Ora la scheda è diventata due, ognuna con la propria didascalia che spiega di quali alveari si tratta: «Alveari monitorati», cioè quelli installati sui tuoi siti, e «Alveari adottati», cioè quelli seguiti negli apiari dei nostri apicoltori. La distinzione non è una semplice etichetta diversa sullo stesso numero: le due schede contano cose differenti, in base a dove l'alveare si trova fisicamente, e la loro somma corrisponde esattamente al totale che la piattaforma mostrava prima, quindi nessun alveare viene contato due volte né perso per strada. Come per le altre schede della sezione, una scheda che risulterebbe a zero non viene mostrata affatto: se non hai alveari installati sui tuoi siti continuerai a vedere soltanto quella delle adozioni, e viceversa. Le piattaforme che hanno soltanto adozioni, che sono la maggioranza, vedono esattamente quello che vedevano prima e non devono fare nulla. Nella stessa occasione abbiamo fatto in modo che il conteggio dei dispositivi venga calcolato una volta sola e condiviso fra la scheda dei numeri e quella dei sensori, così le due non possono più raccontare cifre diverse. Trovi le schede su XNatura → Panoramica → I numeri che contano.
Tornano i commenti nella panoramica di impatti, dipendenze e rischi
commenti-panoramica-rischiNella panoramica degli impatti, delle dipendenze e dei rischi, e in tutte le sue sottosezioni, è previsto che chi ha i permessi di modifica possa aggiungere un commento tecnico, per accompagnare i numeri con una spiegazione destinata a chi leggerà la pagina. Il comando per aggiungerlo, però, non compariva mai, nemmeno a chi ha i permessi di amministrazione sulla piattaforma. La situazione era tanto più confusa perché tutto il resto funzionava regolarmente: i commenti già presenti si leggevano, si potevano modificare e anche cancellare, quindi la finestra si apriva come previsto ma non offriva alcun modo di scriverne uno nuovo. La causa era un controllo dei permessi pensato per i commenti legati a un singolo sito, applicato per errore anche a quelli che riguardano l'intera piattaforma: su una pagina che non parla di un sito specifico quel controllo non poteva avere risposta e, in mancanza di risposta, negava il permesso a chiunque. Ora i commenti a livello di piattaforma seguono la regola che gli spetta, la stessa che un editor gemello di un'altra sezione del Monitoring usava già da tempo: contano i permessi di modifica sulla piattaforma, e nient'altro. I commenti legati a un singolo sito continuano invece a rispettare esattamente il controllo di prima, quindi non si è allargato nulla che non dovesse allargarsi. Non è cambiato niente nell'aspetto della finestra dei commenti né nel modo in cui vengono mostrati a chi legge la pagina: torna semplicemente il pulsante che permette di scriverne uno. Se in passato hai provato ad aggiungere un commento in quella sezione e ti sei arreso, ora puoi riprovare da XNatura → Monitoring → Rischi e Opportunità.
Testi più grandi e barre di scorrimento uniformi nell'uso del suolo
leggibilita-uso-suoloLa pagina dell'uso del suolo ha accumulato negli ultimi mesi molte informazioni scritte in caratteri davvero piccoli: le didascalie della legenda, le etichette delle versioni, le note sulla provenienza dei dati e i contatori erano arrivati a dimensioni sotto le quali un testo non è più comodo da leggere su nessuno schermo. Ci è stato segnalato con parole chiare, e abbiamo scelto di non intervenire soltanto sul riquadro segnalato ma di fissare una dimensione minima valida per l'intera pagina, così la correzione non lascia dietro di sé un angolo dimenticato più piccolo di tutti gli altri. Trentatré testi, distribuiti su undici parti diverse della pagina, sono stati portati alla nuova dimensione minima; quelli che erano già abbastanza grandi non sono stati toccati, quindi la gerarchia visiva resta esattamente quella di prima. Nessun riquadro è stato allargato per fare spazio, perché ognuno dei testi ingranditi aveva già margine sufficiente o va a capo da sé: il caso più stretto è stato misurato nella lingua in cui la frase è più lunga, per essere certi che non venga tagliata in nessuna traduzione. Nella stessa occasione abbiamo messo ordine nelle barre di scorrimento: sulla stessa pagina se ne vedevano tre diverse — una grigio chiaro, quella predefinita del browser, e due scure di tonalità differenti — e affiancate stonavano come tre stili di arredamento nella stessa stanza. Ora tutte usano la barra della piattaforma e seguono il tema che hai scelto, chiaro o scuro. Il cambiamento riguarda soltanto l'aspetto: i dati, i comandi e la disposizione della pagina non sono stati modificati in alcun modo. Lo noterai appena apri XNatura → Monitoring → Sito → Uso del suolo, soprattutto nell'elenco a sinistra e nelle schede dello storico delle versioni.
Miglioramenti
8 aggiornamentiLa legenda dei colori dice a quale indicatore si riferisce
legenda-kpi-attivoSulla mappa del Monitoring, quando scegli un indicatore, i pin dei siti vengono colorati secondo una scala e in basso compare la legenda che spiega come leggere quei colori. Finché il selettore degli indicatori era sempre visibile accanto alla mappa, il nome dell'indicatore si leggeva lì e la legenda poteva permettersi di mostrare soltanto la scala di colori. Ora che il selettore vive dentro il pannello «Filtri», che si apre e si chiude, la scala rischiava di restare sullo schermo senza dire più a che cosa si riferisse: colori senza titolo, cioè un'informazione che serve a poco. Per questo la legenda porta con sé il nome dell'indicatore attivo, scritto sopra la scala, ed è diventata una piccola scheda con lo stesso fondo trasparente degli altri elementi appoggiati sulla mappa. Ti basta quindi un'occhiata in basso per sapere che cosa stai guardando, anche se hai aperto la mappa, sei andato altrove e ci sei tornato dopo mezz'ora. La legenda continua a mostrare i valori estremi della scala esattamente come prima, quindi non c'è nulla da reimparare. Nelle mappe che incorpori in altri siti la legenda resta identica a prima, senza titolo, perché lì il selettore degli indicatori è sempre a schermo e il nome si legge già accanto alla mappa. La trovi su XNatura → Monitoring → Mappa, in basso, quando è attivo un indicatore.