Legenda delle zone umide e dati forestali al 2025
Il livello delle zone umide ha finalmente una legenda che dice il nome delle sue undici classi, la perdita di copertura arborea si legge per anno invece che con una scala di percentuali che non le apparteneva, e i dati su foreste e acqua salgono all'annata più recente. In più: le fonti dichiarate sotto i livelli della mappa sono state corrette, il pannello dei dati del Report si apre con tutti i gruppi già aperti, la verifica della SIM parte solo quando la chiedi tu e le richieste inviate dai moduli di contatto non si perdono più per strada.
Nuove Funzionalità
8 aggiornamentiZone umide e corpi idrici: una legenda con il nome di ogni classe
legenda-zone-umideFra i livelli della mappa del sito ce n'è uno che descrive zone umide e corpi idrici con un dettaglio di circa trenta metri, classificando ogni punto del territorio in una di undici categorie diverse. Fino a ieri quel livello si disegnava sulla mappa con colori distinti ma non spiegava a che cosa corrispondessero: vedevi un mosaico di azzurri, verdi, rossi e viola e dovevi indovinare, oppure rinunciare a leggerlo. Ora sotto la mappa compare una legenda che elenca tutte e undici le classi con il proprio colore accanto: laghi, bacini artificiali, fiumi, paludi e piane alluvionali d'acqua dolce, foreste palustri e allagate, zone umide costiere, zone umide salmastre e saline, torbiere, zone umide e laghi intermittenti, e infine le due classi che indicano un territorio umido per una quota fra il venticinque e il cinquanta per cento o fra il cinquanta e il cento per cento. La distinzione conta più di quanto sembri, perché una torbiera e un bacino artificiale sono due cose profondissimamente diverse per la biodiversità e per il carbonio immagazzinato, e prima venivano appiattite nello stesso disegno indistinto. I colori della legenda sono esattamente quelli con cui il livello viene disegnato, non una loro approssimazione: la pastiglia che leggi corrisponde alla tinta che vedi sulla mappa. Anche lo strumento che ti permette di cliccare un punto e leggerne il valore usa adesso la stessa corrispondenza, quindi il nome che ti restituisce per quel punto e il nome che leggi nella legenda coincidono sempre. Nella stessa occasione il livello ha cambiato nome in «Zone Umide e Corpi Idrici», perché comprende anche laghi, bacini e fiumi e il nome precedente ne raccontava soltanto una parte. Tutte le etichette sono disponibili in tutte e cinque le lingue della piattaforma, quindi la legenda si legge nella tua lingua senza termini rimasti indietro. Non devi fare nulla per attivarla: apri il livello e la trovi già lì. La trovi su XNatura → Monitoring → Sito → Mappa → Zone Umide e Corpi Idrici.
Bug Risolti
8 aggiornamentiLa perdita di copertura arborea si legge per anno, non in percentuale
legenda-perdita-copertura-arboreaIl livello dedicato alla perdita di copertura arborea mostra sulla mappa i punti in cui gli alberi sono stati persi, ed è uno degli strumenti più usati per capire se e quando un'area si è impoverita. La sua legenda però raccontava un'altra cosa: presentava una scala continua da zero a cento con il simbolo di percentuale, come se ogni punto della mappa indicasse quanta copertura fosse andata perduta. Quel numero non esiste da nessuna parte nel dato: l'immagine sovrapposta alla mappa non contiene percentuali, contiene l'anno in cui la perdita è avvenuta, disegnato con una scala che va dal chiaro per gli anni più lontani allo scuro per quelli più recenti. Chi si fidava della legenda leggeva quindi «ottanta per cento» dove il dato diceva «duemilaventi», e cioè un'informazione semplicemente sbagliata, per giunta espressa con la sicurezza di un numero. Ora la legenda è fatta di pastiglie distinte, una per ciascun anno, con il colore preso dalla stessa tavolozza usata per disegnare il livello: la tinta che vedi sulla mappa corrisponde a una pastiglia precisa e quella pastiglia porta scritto l'anno. Il cambiamento non tocca i dati, che erano corretti anche prima, ma cambia radicalmente ciò che riesci a ricavarne: adesso capisci a colpo d'occhio se un taglio è vecchio di quindici anni o degli ultimi due, e sono due situazioni che richiedono risposte del tutto diverse. Il simbolo di percentuale e la scala continua sono spariti, perché non descrivevano nulla di reale. Non serve alcuna azione da parte tua e non cambia niente nell'aspetto del livello sulla mappa: cambia soltanto che la chiave di lettura in basso ora corrisponde al dato. Lo noterai su XNatura → Monitoring → Sito → Mappa → Perdita di Copertura Arborea, appena attivi il livello.
Le fonti dichiarate sotto i livelli della mappa ora sono quelle giuste
fonti-dati-livelli-mappaOgni livello della mappa del sito ha un pannello informativo che elenca da dove arrivano i suoi dati, ed è una parte della piattaforma che viene presa molto sul serio: quelle righe finiscono citate nei report, mostrate ai revisori e usate per verificare che un'analisi poggi su basi dichiarate. Con il passare dei mesi alcuni di quegli elenchi si erano allontanati da ciò che il livello usa davvero, e li abbiamo rivisti uno per uno. Il livello della temperatura superficiale notturna citava due volte lo stesso archivio, una volta come satellite mattutino e una come satellite pomeridiano, e non nominava affatto gli altri ingressi che concorrono al risultato: ora l'elenco riporta entrambi gli archivi corretti e aggiunge le immagini ottiche, il modello del terreno e la copertura del suolo effettivamente utilizzati. Il livello dei corpi idrici dichiarava un archivio globale delle acque superficiali, mentre da tempo è costruito a partire dalla cartografia collaborativa aperta e da un riferimento internazionale sui mari: ora l'attribuzione è quella vera, com'è giusto verso chi quei dati li rende disponibili. Il livello che descrive la variabilità termica urbana non nominava la copertura del suolo fra i propri ingressi, e ora lo fa. Abbiamo corretto anche due unità di misura che erano rimaste indietro: l'apporto di plastica nei fiumi si esprime in chilogrammi all'anno e non in tonnellate, e le unità dell'inquinamento atmosferico sono state riallineate a quelle usate nel calcolo. Infine, la carta geologica disponibile per i siti in Grecia indica ora l'ente che oggi la pubblica e la scala effettivamente utilizzata, invece della denominazione precedente e di una scala di maggior dettaglio che non le corrisponde. Nessun dato è stato ricalcolato e nessuna mappa cambia aspetto: cambia soltanto che ciò che c'è scritto corrisponde a ciò che viene usato. Trovi questi elenchi su XNatura → Monitoring → Sito → Mappa, aprendo il pannello informativo del livello attivo.
La verifica della SIM parte solo quando la chiedi tu
verifica-sim-manualeNel pannello di dettaglio di un sensore c'è un controllo che interroga la connettività della SIM installata nel dispositivo, e serve a capire se un apparecchio silenzioso ha un problema di rete oppure qualcos'altro. Quel controllo nasce come volontario: lo avvii con un pulsante, leggi l'esito e il risultato resta valido per un certo tempo. Passato quel tempo, però, la verifica poteva ripartire da sola: bastava spostarsi su un'altra scheda del browser e tornare indietro, oppure che la connessione avesse un'incertezza di qualche secondo, perché una nuova interrogazione partisse senza che nessuno l'avesse chiesta. In pratica vedevi comparire un caricamento e un dato che si aggiornava mentre stavi guardando altro, su una verifica che per sua natura è pensata per essere occasionale e per essere fatta un dispositivo alla volta. C'è anche una ragione pratica per tenerla sotto controllo: gli operatori telefonici limitano quante interrogazioni consecutive accettano, quindi ogni verifica non richiesta è una che potresti non avere a disposizione nel momento in cui ti serve davvero. Ora la verifica si muove soltanto su clic esplicito: non riparte quando torni sulla finestra e non riparte quando la connessione si ristabilisce. Quello che leggi resta quello che hai chiesto, finché non chiedi di nuovo. Non è cambiato nulla nell'aspetto del pannello né nelle informazioni che mostra, e il pulsante per rifare la verifica è dove è sempre stato. Lo trovi su XNatura → Monitoring → Censimento → Sensori, aprendo il pannello di dettaglio di un dispositivo.
Le richieste inviate dai moduli di contatto arrivano sempre
moduli-contatto-affidabiliSui nostri siti trovi diversi moduli per scriverci: chiedere informazioni, richiedere un preventivo, ricevere materiali di approfondimento o iscriversi a un'iniziativa. Un controllo automatico pensato per fermare le richieste compilate dai programmi, e non dalle persone, si era rivelato troppo severo: poteva classificare come indesiderato un messaggio scritto da una persona in carne e ossa, con il risultato che il modulo confermava l'invio ma la richiesta finiva da un'altra parte e non veniva lavorata insieme alle altre. Il problema era particolarmente insidioso perché era invisibile da entrambi i lati: tu vedevi la conferma e davi per scontato che fosse tutto a posto, e dall'altra parte non arrivava alcun segnale che qualcosa fosse stato messo da parte. Abbiamo quindi ripreso in mano i moduli uno per uno: abbiamo tolto del tutto il controllo che generava questi errori e abbiamo verificato che la spunta di sicurezza che completi tu viaggi davvero insieme al messaggio, invece di perdersi lungo il percorso come accadeva in alcuni casi. Il risultato è che una richiesta inviata da uno qualsiasi dei nostri moduli arriva intera e viene presa in carico come tutte le altre. Per te non cambia assolutamente nulla nel modo di compilarli: stessi campi, stesso pulsante, stessa conferma a schermo. Se nelle scorse settimane ci hai scritto e non hai mai ricevuto risposta, ti invitiamo a riprovare: questa volta il messaggio arriva, e ci dispiace per l'attesa. La correzione è già attiva su tutti i moduli e non richiede alcuna azione da parte tua.
Miglioramenti
8 aggiornamentiPerdita di copertura, altezza delle chiome e acqua aggiornate all'ultima annata
dati-foreste-acqua-2025Diversi livelli della mappa poggiano su archivi globali che vengono ripubblicati una volta all'anno, con un'annata in più e con le correzioni applicate a quelle precedenti, e abbiamo portato la piattaforma sull'edizione più recente. La perdita di copertura arborea copre ora un anno in più rispetto a prima, arrivando fino al 2025, e la sua scala dei colori è stata estesa di conseguenza perché anche l'anno appena aggiunto abbia la propria tinta e la propria voce in legenda. La variazione dell'altezza delle chiome forestali, che nel selettore compariva come periodo 2000-2024, copre adesso l'intervallo 2000-2025. La persistenza dell'acqua, cioè quanto spesso una superficie risulta coperta d'acqua nel corso degli anni, arriva ora al 2021 invece che al 2020, e l'etichetta del livello lo dichiara apertamente insieme al periodo completo. Sembra poco, ma la distanza fra l'ultimo anno disponibile e oggi è esattamente ciò che decide quanto un'analisi è ancora attuale: un anno in più significa cogliere trasformazioni che l'edizione precedente non poteva raccontare. Le mappe che hai già generato restano valide e continuano a funzionare come prima, mentre le nuove generazioni prendono in automatico le serie estese. Abbiamo aggiornato anche i riferimenti nei pannelli informativi, così puntano all'edizione effettivamente usata e non a quella dell'anno scorso. Un consiglio: sulla perdita di copertura arborea vale la pena incrociare l'aggiornamento con la nuova legenda per anno, perché insieme ti dicono non solo dove la copertura è stata persa ma anche quanto di recente. Trovi i livelli aggiornati su XNatura → Monitoring → Sito → Mappa.
Nel Report tutti i gruppi di dati sono già aperti
report-builder-gruppi-apertiQuando componi un report, il pannello laterale raccoglie tutto ciò che puoi inserire nel documento ed è organizzato in gruppi: le mappe, gli indicatori, le tabelle, la rigenerazione e i segnaposto da riempire in un secondo momento. Fino a ieri soltanto i primi due gruppi si presentavano aperti, mentre gli altri tre erano chiusi: chi apriva il pannello vedeva un elenco breve e poteva ragionevolmente concludere che quello fosse tutto il materiale disponibile. In pratica una parte non piccola del catalogo restava invisibile a chi non sapeva già che esistesse e non aveva motivo di andarla a cercare dietro tre intestazioni chiuse. Ora tutti i gruppi si aprono espansi, quindi al primo sguardo vedi l'intero insieme di ciò che puoi mettere nel documento, dalle mappe ai segnaposto. Ogni gruppo si può ancora richiudere con un clic quando vuoi accorciare l'elenco e concentrarti su una sola sezione, e la scelta che fai resta finché lavori su quel documento. Le categorie interne ai gruppi si comportano esattamente come prima, quindi non c'è nulla da reimparare. Anche l'ordine dei gruppi non è cambiato: se sapevi già dove trovare un certo blocco, lo trovi nello stesso punto di sempre. Il cambiamento riguarda soltanto lo stato iniziale del pannello e non tocca in alcun modo i documenti che hai già creato. Lo noterai su XNatura → Monitoring → Sito → Report, non appena apri il pannello dei dati.
La pagina dei progetti di sostenibilità è raggiungibile dal menu
link-progetti-sostenibilitaEsiste una pagina che raccoglie i progetti di sostenibilità realizzati negli anni: oasi della biodiversità, casi studio aziendali, progetti urbani e agricoli, tutela degli impollinatori e azioni per il clima, messi in fila anno dopo anno. Fino a ieri quella pagina si poteva raggiungere soltanto con un collegamento diretto o passando dai motori di ricerca, il che è un modo curioso di trattare proprio il racconto di ciò che è stato fatto concretamente. Ora ha il posto che le spetta nella navigazione: la trovi nel piè di pagina di ogni pagina e nel menu dedicato ai clienti, accanto alle altre voci che raccontano le attività. Il collegamento è disponibile in tutte e cinque le lingue, quindi la voce compare anche quando navighi in inglese, francese, tedesco o spagnolo. Nella stessa occasione abbiamo rivisto il titolo e la descrizione della pagina, perché dicessero più chiaramente che cosa ci si trova dentro invece di limitarsi a un'etichetta generica. Il vantaggio più immediato è per chi vuole mostrare a un collega, a un partner o a un cliente che cosa è stato realizzato, senza dover cercare l'indirizzo o rimandarlo a una ricerca. Il contenuto della pagina non è cambiato e i collegamenti che avevi già salvato continuano a funzionare esattamente come prima. Un suggerimento: la pagina è organizzata per tema, quindi conviene scorrerla partendo dall'argomento che interessa al tuo interlocutore.