Caso studio · Agroalimentare
Biologico su scala, validato dai dati di otto siti
Monitoraggio della biodiversità su 8 siti agricoli biologici tra Emilia Romagna e Puglia per validare con dati scientifici l'impatto delle pratiche biologiche su colture diversificate e contesti climatici differenti.

L'agricoltura biologica tra impegno e assenza di dati
L'agricoltura intensiva e tra i principali motori della perdita di biodiversità. Monocolture, fitofarmaci e semplificazione del paesaggio agrario eliminano gli habitat di impollinatori e fauna, degradando servizi ecosistemici essenziali: impollinazione, fertilità del suolo, regolazione idrica. L'agricoltura rigenerativa punta a invertire questo circolo, trasformando l'azienda in un nodo di biodiversità. Senza dati strutturati, l'impatto reale del biologico resta una promessa, non un'evidenza.
La sfida
Validare l'impatto del biologico su scala multi-regionale
Alce Nero promuove pratiche biologiche lungo la filiera, ma non disponeva di dati strutturati sull'effetto reale sulla biodiversità dei siti produttivi. Serviva un monitoraggio su colture e climi diversi , dall'Emilia Romagna alla Puglia, per una base scientifica confrontabile e comunicabile.
Cosa abbiamo fatto
24 Spectrum su 8 siti con analisi satellitare multi-regionale
XNatura ha progettato un monitoraggio su 8 siti biologici in due regioni, con dati nella Environmental Platform per il confronto.
Sul campo

Come abbiamo lavorato
Dal satellite ai campi biologici di due regioni
Un progetto pluriennale che integra analisi satellitare, sensori acustici e confronto sito-controllo per validare l'impatto delle pratiche biologiche sulla biodiversità su scala multi-regionale.
- 01Assessment ecologico degli 8 siti e delle aree di controlloL'analisi satellitare ha mappato i 1.200 ettari degli 8 siti e le rispettive aree di controllo, producendo la baseline degli indici di biodiversità: MSA (Mean Species Abundance), potenziale nettarifero, copertura del suolo, rischi climatici e rischio idrogeologico. Questi dati hanno definito il punto di partenza per il confronto tra siti e nel tempo.
- 0224 Spectrum su 8 siti produttiviI 24 sensori Spectrum sono stati distribuiti su 8 siti agricoli biologici tra Emilia Romagna e Puglia per rilevare in continuo la presenza e la diversità acustica degli impollinatori. La copertura multi-regionale permette di confrontare le comunità di impollinatori tra colture e contesti climatici differenti.
- 03Biologico vs convenzionale su scala multi-sitoI dati satellitari e quelli dei sensori sono stati integrati per confrontare le condizioni ecologiche della tenuta con l'area di controllo. Il confronto sito-controllo quantifica la differenza in termini di MSA, potenziale nettarifero, diversità degli impollinatori e copertura del suolo, documentando con evidenze scientifiche l'effetto delle pratiche biologiche su colture e territori differenti.
- 04Dai dati alla comunicazione di filieraI dati confluiscono nella XNatura Environmental Platform, dove Alce Nero monitora l'evoluzione della biodiversità dei propri siti stagione dopo stagione. L'obiettivo e costruire una serie storica pluriennale che documenti l'impatto delle pratiche biologiche su scala e fornisca alla filiera uno strumento di comunicazione basato su evidenze per consumatori, distributori e stakeholder.
Cosa dicono i dati
Dati da otto siti biologici
I 24 Spectrum distribuiti su 8 siti hanno monitorato oltre 14.000 impollinatori, identificando 19 cluster distinti di specie. Il monitoraggio multi-regionale ha permesso per la prima volta di confrontare le comunità di impollinatori tra colture biologiche diversificate e contesti climatici differenti, dall'Emilia Romagna alla Puglia.
Cinque siti su otto presentano aree protette entro 10 km, confermando che la filiera biologica di Alce Nero si inserisce in contesti territoriali ad alto valore ecologico, dove la prossimità di zone tutelate offre potenziale di connettività tra habitat agricoli e naturali. Sei siti su otto sono stati classificati come hotspot climatici, evidenziando l'esposizione della filiera ai rischi legati al cambiamento climatico e la necessità di strategie di adattamento basate su dati.
Il monitoraggio in azione
Il monitoraggio in azione
Le sezioni chiave della piattaforma XNatura Environmental Platform dedicate ad Alce Nero.
La piattaforma
Accedi alla XNatura Environmental Platform
La piattaforma con cui Alce Nero monitora la biodiversità dei propri siti produttivi e documenta l'impatto delle pratiche biologiche con dati confrontabili tra siti e nel tempo.
Accedi alla piattaforma →
FAQ
Domande frequenti
Qual è stata la sfida ambientale per Alce Nero?
L'agricoltura biologica tra impegno e assenza di dati. L'agricoltura intensiva e tra i principali motori della perdita di biodiversità. Monocolture, fitofarmaci e semplificazione del paesaggio agrario eliminano gli habitat di impollinatori e fauna, degradando servizi ecosistemici essenziali: impollinazione, fertilità del suolo, regolazione idrica. L'agricoltura rigenerativa punta a invertire questo circolo, trasformando l'azienda in un nodo di biodiversità. Senza dati strutturati, l'impatto reale del biologico resta una promessa, non un'evidenza.
Quale metodo ha usato XNatura per Alce Nero?
Un progetto pluriennale che integra analisi satellitare, sensori acustici e confronto sito-controllo per validare l'impatto delle pratiche biologiche sulla biodiversità su scala multi-regionale.
Che dati sono emersi dal progetto Alce Nero?
I 24 Spectrum distribuiti su 8 siti hanno monitorato oltre 14.000 impollinatori, identificando 19 cluster distinti di specie. Il monitoraggio multi-regionale ha permesso per la prima volta di confrontare le comunità di impollinatori tra colture biologiche diversificate e contesti climatici differenti, dall'Emilia Romagna alla Puglia. Cinque siti su otto presentano aree protette entro 10 km, confermando che la filiera biologica di Alce Nero si inserisce in contesti territoriali ad alto valore ecologico, dove la prossimità di zone tutelate offre potenziale di connettività tra habitat agricoli e naturali. Sei siti su otto sono stati classificati come hotspot climatici, evidenziando l'esposizione della filiera ai rischi legati al cambiamento climatico e la necessità di strategie di adattamento basate su dati.
Che accesso ha oggi Alce Nero alla piattaforma XNatura?
La piattaforma con cui Alce Nero monitora la biodiversità dei propri siti produttivi e documenta l'impatto delle pratiche biologiche con dati confrontabili tra siti e nel tempo.
Vuoi misurare la biodiversità della tua azienda agricola?
XNatura accompagna aziende agricole, filiere e consorzi nel monitoraggio della biodiversità con sensori IoT, mappatura satellitare, confronto sito-controllo e protocolli scientifici validati.
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