Caso studio · Agroalimentare

Findus monitora la rigenerativa nella supply chain delle verdure

Monitoraggio della biodiversità su 27 siti della filiera delle verdure tra Abruzzo, Lazio e Puglia: bieta, spinaci e colture diversificate monitorate con sensori IoT, biomonitoraggio e mappatura satellitare per misurare l'impatto delle coltivazioni sugli ecosistemi.

Cliente
Findus
Settore
Agroalimentare
Findus

Il paradosso dei grandi brand: best practice senza dati dai fornitori

I grandi brand definiscono protocolli di sostenibilità per la supply chain, ma faticano a ottenere dati oggettivi dai fornitori. Le aziende agricole raramente hanno monitoraggio ambientale e le informazioni sono spesso autodichiarate o frammentarie, senza base per misurare i progressi.

La sfida

Dati oggettivi dalla filiera che i fornitori non potevano dare

I fornitori della filiera verdure non potevano produrre dati ambientali strutturati : lo stato della biodiversità nei siti restava sconosciuto. Serviva un partner per monitorare 27 siti in contesti climatici differenti , costruire una baseline e produrre dati confrontabili per la rigenerazione.

Cosa abbiamo fatto

35 sensori IoT su 27 siti con biomonitoraggio e analisi satellitare

XNatura ha progettato un monitoraggio su 27 siti in tre regioni con Hive-Tech, Spectrum, analisi satellitare e Oasi della Biodiversità.

Sul campo

Findus biodiversity oasis
Findus Hive-Tech sensor
Findus sustainability event
Findus Hive-Tech sensor closeup
Findus sustainability event presentation
Findus exhibition stand

Come abbiamo lavorato

Dal satellite ai campi della filiera delle verdure

Un progetto pluriennale che integra analisi satellitare, sensori acustici e confronto sito-controllo per misurare l'impatto della filiera sulla biodiversità e orientare la transizione verso pratiche più sostenibili.

  1. 01Assessment ecologico dei 27 siti e delle aree di controlloL'analisi satellitare ha mappato i 969 ettari dei 27 siti tra Abruzzo, Lazio e Puglia e le rispettive aree di controllo, producendo la baseline degli indici di biodiversità: MSA, potenziale nettarifero, copertura del suolo, rischi climatici e rischio idrogeologico. Questi dati hanno definito il punto di partenza per il confronto tra siti e per identificare le priorità di intervento.
  2. 0235 sensori IoT su 27 siti della filieraI 35 sensori IoT, tra Hive-Tech per il biomonitoraggio e Spectrum per il censimento acustico degli impollinatori, sono stati distribuiti su 27 siti della filiera tra Abruzzo, Lazio e Puglia. Gli Hive-Tech monitorano direttamente le colonie e fungono da sentinelle per rilevare anomalie ambientali, mentre gli Spectrum rilevano la diversità e densità degli impollinatori selvatici.
  3. 03Analisi di filiera e identificazione delle prioritàI dati satellitari e quelli dei sensori sono stati integrati per produrre un quadro completo della biodiversità su ciascun sito. L'analisi ha identificato i siti più critici, mappato la prossimità ad aree protette e classificato gli hotspot climatici, fornendo a Findus una base per prioritizzare gli interventi di rigenerazione.
  4. 045 Hive-Tech e 100 alberi nettariferi nel cuore della filieraL'Oasi della Biodiversità Findus rappresenta l'intervento di rigenerazione diretto della filiera. 5 alveari sensorizzati con Hive-Tech e 100 alberi autoctoni nettariferi creano un habitat permanente a supporto degli impollinatori e della biodiversità locale, trasformando un'area della filiera in un nodo ecologico attivo e monitorato.
  5. 05Dalla misurazione alla rigenerazioneI dati confluiscono nella XNatura Environmental Platform, dove Findus monitora l'evoluzione della biodiversità dei propri siti di approvvigionamento. L'obiettivo è costruire una serie storica pluriennale che misuri l'effetto degli interventi di rigenerazione e fornisca alla filiera uno strumento di comunicazione basato su evidenze per consumatori e stakeholder.

Cosa dicono i dati

Dati da 27 siti della filiera

In 25 siti su 27, l'indice MSA Land Use del sito risulta inferiore a quello dell'area di controllo, confermando che le coltivazioni della filiera generano un impatto misurabile sulla biodiversità rispetto al territorio circostante. L'analisi basata sull'MSA individua 864 ettari impattati su 968 totali monitorati, quantificando per la prima volta la superficie della filiera dove le condizioni ecologiche risultano degradate rispetto al contesto naturale. Questi dati permettono a Findus di identificare i siti più critici e di prioritizzare gli interventi di rigenerazione dove l'impatto è maggiore.

Tutti i 27 siti risultano avere aree protette entro 10 km, confermando che la filiera opera in contesti di rilevanza ecologica dove la gestione delle coltivazioni di bieta, spinaci e colture diversificate ha un impatto diretto sugli ecosistemi circostanti. 25 siti su 27 sono stati classificati come hotspot climatici, evidenziando l'esposizione strutturale della filiera ai cambiamenti climatici e la necessità di strategie di adattamento basate su dati distribuiti.

Il monitoraggio in azione

Il monitoraggio in azione

Le sezioni chiave della piattaforma XNatura Environmental Platform dedicate a Findus.

Stato della biodiversitàIndici MSA, Natural Patches, potenziale nettarifero e confronto sito-controllo nei 969 ettari dei 27 siti della filiera.
MicroclimaTemperatura superficiale, inquinamento luminoso e parametri microclimatici dei siti della filiera delle verdure tra Abruzzo, Lazio e Puglia.
Rischio siccitàIndici di aridità, stress idrico e resilienza del suolo della tenuta rispetto ai cambiamenti climatici nei siti tra Abruzzo, Lazio e Puglia.
Rischio idrogeologicoRischio alluvionale, rischio frane e analisi idrogeologica dei terreni dei 27 siti della filiera.

La piattaforma

Accedi alla XNatura Environmental Platform

La piattaforma con cui Findus monitora la biodiversità dei siti di approvvigionamento e misura l'impatto della filiera delle verdure con dati confrontabili tra siti e nel tempo.

Accedi alla piattaforma →
XNatura Environmental Platform

FAQ

Domande frequenti

Qual è stata la sfida ambientale per Findus?

Il paradosso dei grandi brand: best practice senza dati dai fornitori. I grandi brand definiscono protocolli di sostenibilità per la supply chain, ma faticano a ottenere dati oggettivi dai fornitori. Le aziende agricole raramente hanno monitoraggio ambientale e le informazioni sono spesso autodichiarate o frammentarie, senza base per misurare i progressi.

Quale metodo ha usato XNatura per Findus?

Un progetto pluriennale che integra analisi satellitare, sensori acustici e confronto sito-controllo per misurare l'impatto della filiera sulla biodiversità e orientare la transizione verso pratiche più sostenibili.

Che dati sono emersi dal progetto Findus?

In 25 siti su 27, l'indice MSA Land Use del sito risulta inferiore a quello dell'area di controllo, confermando che le coltivazioni della filiera generano un impatto misurabile sulla biodiversità rispetto al territorio circostante. L'analisi basata sull'MSA individua 864 ettari impattati su 968 totali monitorati, quantificando per la prima volta la superficie della filiera dove le condizioni ecologiche risultano degradate rispetto al contesto naturale. Questi dati permettono a Findus di identificare i siti più critici e di prioritizzare gli interventi di rigenerazione dove l'impatto è maggiore. Tutti i 27 siti risultano avere aree protette entro 10 km, confermando che la filiera opera in contesti di rilevanza ecologica dove la gestione delle coltivazioni di bieta, spinaci e colture diversificate ha un impatto diretto sugli ecosistemi circostanti. 25 siti su 27 sono stati classificati come hotspot climatici, evidenziando l'esposizione strutturale della filiera ai cambiamenti climatici e la necessità di strategie di adattamento basate su dati distribuiti.

Che accesso ha oggi Findus alla piattaforma XNatura?

La piattaforma con cui Findus monitora la biodiversità dei siti di approvvigionamento e misura l'impatto della filiera delle verdure con dati confrontabili tra siti e nel tempo.

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XNatura accompagna aziende agricole, filiere e consorzi nel monitoraggio della biodiversità con sensori IoT, mappatura satellitare, confronto sito-controllo e protocolli scientifici validati.

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