Caso studio · Città e real estate

Lo sfalcio ridotto funziona davvero? I dati rispondono

Il Comune di Milano studia gli effetti delle pratiche di sfalcio ridotto sulle popolazioni di impollinatori selvatici nel Parco Monte Stella e nel Parco Indro Montanelli, con 4 sensori Spectrum e analisi satellitare su 60 ettari di verde pubblico.

Cliente
Comune di Milano
Settore
Città e real estate
Comune di Milano

La manutenzione dei parchi può distruggere ciò che dovrebbe proteggere

Le città sono tra gli ambienti più critici per la biodiversità. Impermeabilizzazione, isole di calore, inquinamento e frammentazione degli habitat riducono la capacità degli ecosistemi urbani di sostenere la vita. I parchi sono l'infrastruttura verde chiave per mitigare questi impatti, ma la gestione tradizionale può limitarne il potenziale ecologico. Sfalci frequenti, potature ed eliminazione della vegetazione spontanea riducono le risorse per gli impollinatori, accelerando la perdita di biodiversità.

La sfida

Evidenze scientifiche per guidare le politiche del verde pubblico

Il Comune gestisce migliaia di ettari di verde, ma mancavano dati scientifici per valutare l'impatto della manutenzione sugli impollinatori selvatici. Servivano dati confrontabili, un confronto sito-controllo per misurare il contributo ecologico dei parchi e indicatori per guidare le politiche del verde.

Cosa abbiamo fatto

Sensori Spectrum e analisi satellitare su 2 parchi e 60 ettari

XNatura ha avviato un pilota su due parchi, combinando analisi satellitare e monitoraggio bioacustico.

Sul campo

Milano land cover map
Milano park aerial view
Milano pollinator density map
Milano Spectrum sensor in the field
Milano Spectrum sensor close-up

Come abbiamo lavorato

Dal satellite al campo

Un progetto pilota che combina analisi satellitare e monitoraggio bioacustico per produrre evidenze scientifiche a supporto delle politiche di gestione del verde pubblico.

  1. 01Analisi da remoto su 60 ettariIl progetto è partito con un'analisi satellitare dei due parchi tramite Remote Sensing. L'analisi ha mappato copertura vegetale, uso del suolo, potenziale nettarifero, siti di nidificazione e MSA Land Use, confrontando ciascun parco con l'area urbana circostante. I risultati hanno evidenziato un differenziale ecologico significativo tra i parchi e il contesto urbano, confermando il ruolo dei due siti come rifugi per la biodiversità.
  2. 024 sensori Spectrum nei parchiSono stati installati 2 sensori Spectrum per parco per il monitoraggio bioacustico degli impollinatori selvatici, con focus su Apoidei e Syrphidae. I sensori rilevano e classificano le specie tramite analisi del suono, producendo dati continui su abbondanza, diversità e frequenza di buzz per valutare la risposta degli impollinatori alle pratiche di sfalcio ridotto.
  3. 03Piattaforma XNatura per dati integratiTutti i dati confluiscono nella piattaforma XNatura Environmental Platform, che integra analisi satellitare e rilevazioni bioacustiche per entrambi i siti. Il Comune dispone di una dashboard con indicatori su biodiversità, microclima, rischi climatici e confronto sito-controllo, utilizzabili per valutare l'efficacia dello sfalcio ridotto e orientare le politiche di gestione del verde su scala cittadina.
  4. 04Estensione del monitoraggio ad altri parchiSulla base dei risultati del progetto pilota, il Comune di Milano potrà estendere il monitoraggio ad altri parchi e aree verdi della città, costruendo una rete di dati ambientali a supporto delle decisioni urbanistiche. L'obiettivo è integrare la gestione della biodiversità nelle politiche di manutenzione del verde pubblico su scala metropolitana.

Cosa dicono i dati

I dati del monitoraggio

I risultati evidenziano il contributo ecologico dei parchi pubblici milanesi rispetto al tessuto urbano circostante. Al Parco Indro Montanelli, l'indice MSA Land Use raggiunge 68,1 contro il 23,1 dell'area di controllo, con un Δ di +45 che conferma la capacità del parco di sostenere una biodiversità significativamente superiore al contesto urbano.

Al Parco Monte Stella, l'MSA Land Use si attesta a 71 contro il 39,5 del controllo (Δ +31,5), mentre i sensori Spectrum hanno rilevato oltre 8.400 impollinatori. La presenza di 5 aree protette entro 5 km dal sito conferma il ruolo del parco come nodo della rete ecologica urbana. Questi dati costituiscono la base scientifica per valutare l'efficacia delle pratiche di sfalcio ridotto e orientare le future politiche di gestione del verde pubblico della città.

Il monitoraggio in azione

Il monitoraggio in azione

Le sezioni chiave della piattaforma XNatura Environmental Platform dedicate ai parchi del Comune di Milano.

Stato della biodiversitàIndici di biodiversità dei parchi: Mean Species Abundance, siti di nidificazione, disponibilità floreale e confronto sito-controllo con l'area urbana circostante.
MicroclimaVariazioni microclimatiche nei parchi: temperatura superficiale, isole di calore, umidità e parametri ambientali rispetto al contesto urbano milanese.
Rischio siccitàAnalisi del rischio siccità e stress idrico: indice di aridità, trend di precipitazione e impatto sugli ecosistemi dei parchi e delle aree urbane circostanti.
Rischio idrogeologicoAnalisi del rischio idrogeologico delle aree: alluvioni, drenaggio urbano, erosione e vulnerabilità dei siti nel contesto della Pianura Padana.

La piattaforma

Accedi alla XNatura Environmental Platform

La piattaforma con cui il Comune di Milano monitora la biodiversità e gli effetti dello sfalcio ridotto nei parchi pubblici.

Accedi alla piattaforma →
XNatura Environmental Platform

FAQ

Domande frequenti

Qual è stata la sfida ambientale per Comune di Milano?

La manutenzione dei parchi può distruggere ciò che dovrebbe proteggere. Le città sono tra gli ambienti più critici per la biodiversità. Impermeabilizzazione, isole di calore, inquinamento e frammentazione degli habitat riducono la capacità degli ecosistemi urbani di sostenere la vita. I parchi sono l'infrastruttura verde chiave per mitigare questi impatti, ma la gestione tradizionale può limitarne il potenziale ecologico. Sfalci frequenti, potature ed eliminazione della vegetazione spontanea riducono le risorse per gli impollinatori, accelerando la perdita di biodiversità.

Quale metodo ha usato XNatura per Comune di Milano?

Un progetto pilota che combina analisi satellitare e monitoraggio bioacustico per produrre evidenze scientifiche a supporto delle politiche di gestione del verde pubblico.

Che dati sono emersi dal progetto Comune di Milano?

I risultati evidenziano il contributo ecologico dei parchi pubblici milanesi rispetto al tessuto urbano circostante. Al Parco Indro Montanelli, l'indice MSA Land Use raggiunge 68,1 contro il 23,1 dell'area di controllo, con un Δ di +45 che conferma la capacità del parco di sostenere una biodiversità significativamente superiore al contesto urbano. Al Parco Monte Stella, l'MSA Land Use si attesta a 71 contro il 39,5 del controllo (Δ +31,5), mentre i sensori Spectrum hanno rilevato oltre 8.400 impollinatori. La presenza di 5 aree protette entro 5 km dal sito conferma il ruolo del parco come nodo della rete ecologica urbana. Questi dati costituiscono la base scientifica per valutare l'efficacia delle pratiche di sfalcio ridotto e orientare le future politiche di gestione del verde pubblico della città.

Che accesso ha oggi Comune di Milano alla piattaforma XNatura?

La piattaforma con cui il Comune di Milano monitora la biodiversità e gli effetti dello sfalcio ridotto nei parchi pubblici.

Vuoi monitorare la biodiversità dei tuoi spazi verdi?

XNatura accompagna amministrazioni pubbliche, parchi e operatori urbani nel monitoraggio scientifico della biodiversità, con tecnologia IoT, analisi satellitare e dati a supporto delle politiche di gestione del verde.

Vuoi monitorare la biodiversità dei tuoi spazi verdi?

XNatura accompagna amministrazioni pubbliche, parchi e operatori urbani nel monitoraggio scientifico della biodiversità, con tecnologia IoT, analisi satellitare e dati a supporto delle politiche di gestione del verde.

Valuta i tuoi asset

Altri casi in Città e real estate

Tutti i casi studio →

Parla con un esperto

Raccontaci i tuoi siti e la tua prossima scadenza. Uno strategist con nome e cognome risponde entro 24 ore.

Richiesta inviata.

Ti risponde un nostro strategist entro 24 ore lavorative. Se serve prima, scrivi a info@3bee.com.

Siti, settore, standard o scadenza: quello che hai.

* campi obbligatori