Carico le traiettorie…

XNatura · Dati dai satelliti e dalle agenzie meteo

Dove passano i cicloni tropicali

Metodo e fonti

Ogni tempesta tropicale, uragano e tifone dal 1980 al 15 ottobre 2026: 4046 tempeste, la loro traiettoria e la loro forza, cella per cella, dall’archivio mondiale della NOAA.

Cosa dicono le traiettorie

Cina e Giappone: più di 7 tempeste l’anno

Dal 1980 al 2025 la Cina ha visto passare entro 100 km dalle sue terre 344 tempeste tropicali, il Giappone 342, il Messico 326, le Filippine 307, l’Australia 213 e gli Stati Uniti 191. Per Cina e Giappone sono circa 7,5 l’anno: il paese più esposto riceve in media una tempesta ogni sette settimane.

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Filippine: il paese dei grandi tifoni

Le Filippine non sono il paese con più tempeste, ma quello dove ne arrivano di più forti: dal 1980 sono passati entro 100 km dall’arcipelago 93 cicloni di categoria 3 o più (venti da 178 km/h), contro gli 86 del Giappone, i 48 del Messico e i 33 degli Stati Uniti.

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Tre tempeste su dieci nascono nel Pacifico nord-occidentale

Delle 4.046 tempeste dal 1980, 1.190 (il 29%) si sono formate nel Pacifico nord-occidentale, 817 nel Pacifico nord-orientale, 741 nell’Oceano Indiano meridionale, 618 nell’Atlantico, 446 nel Pacifico meridionale e 233 nell’Oceano Indiano settentrionale. Gli uragani atlantici, i più raccontati, sono il 15% del totale.

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Non più numerosi, più forti

Le tempeste di forza tropicale sono state circa 87 l’anno in ogni decennio dal 1980: 834 negli anni ’80, 863 negli anni 2010. È cresciuta la quota di quelle che diventano di categoria 3 o più: il 24% negli anni ’80, il 31% negli anni 2010, il 27% nel 2016-2025. Una parte del cambiamento viene da satelliti e metodi migliori: rianalizzando le immagini con un solo metodo, Kossin et al. (PNAS 2020) trovano comunque che la probabilità che un ciclone diventi maggiore è cresciuta di circa l’8% per decennio tra il 1979 e il 2017.

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221 cicloni di categoria 5

Dal 1980 al 2025 221 cicloni hanno raggiunto la categoria 5, con venti sostenuti da 252 km/h in su: quasi cinque l’anno. Sulla mappa in modalità categoria si vedono le fasce dove arrivano: Pacifico nord-occidentale, Caraibi e Golfo del Messico, Pacifico al largo del Messico, Oceano Indiano meridionale fino al Madagascar e all’Australia.

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2026: 80 tempeste al 15 ottobre

Al 15 ottobre 2026 le tempeste tropicali dell’anno sono 80, di cui 26 di categoria 3 o più, mentre la media di un anno intero dal 1980 al 2025 è di 86,9. Il record è il 2020 con 105 tempeste, l’anno più calmo il 2010 con 68. I dati del 2026 sono provvisori: le agenzie li rivedono quando pubblicano le traiettorie definitive.

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Metodo

Cosa conta la mappa

Ogni esagono conta le tempeste di forza tropicale o più (vento sostenuto da 63 km/h) la cui traiettoria è passata entro 100 km dal suo centro, e la mappa le mostra come tempeste all’anno nel periodo scelto. Una tempesta conta una volta per cella e per anno, qualunque sia la durata del passaggio. È una misura di esposizione, non di danno: non dice dove il ciclone ha toccato terra né quanta pioggia ha portato.

Dati

IBTrACS, l’archivio mondiale delle traiettorie dei cicloni tropicali della NOAA, che riunisce i dati di tutte le agenzie meteorologiche responsabili, aggiornato al 15 ottobre 2026. Le traiettorie del 2025 e del 2026 sono in gran parte provvisorie e possono cambiare quando le agenzie pubblicano quelle definitive. Il periodo parte dal 1980, nell’era dei satelliti: prima molte tempeste in mare aperto non venivano viste.

Categorie

La categoria è quella della scala Saffir-Simpson calcolata dalle agenzie statunitensi sul vento sostenuto di un minuto: tempesta tropicale da 63 km/h, categoria 1 da 119, 3 da 178, 5 da 252. Altre agenzie, come quella giapponese o quella australiana, misurano il vento su dieci minuti e usano scale proprie: per questo la categoria qui può non coincidere con quella delle notizie locali.

Paesi

Una tempesta conta per un paese se la sua traiettoria è passata entro 100 km da una cella di circa 250 km² che appartiene al paese: la cella prende il paese di Natural Earth in cui cade il suo centro, o il più vicino entro 25 km per coste e isole. Alcuni territori sono voci a sé (le Isole Marianne Settentrionali, per esempio), i dipartimenti d’oltremare francesi contano con la Francia.

Fonti

Domande frequenti

Cicloni tropicali nel mondo: le domande più comuni

Quanti cicloni tropicali ci sono ogni anno?

Dal 1980 al 2025 le tempeste di forza tropicale sono state in media 86,9 l’anno, da un minimo di 68 nel 2010 a un massimo di 105 nel 2020. Più di una su quattro diventa un ciclone di categoria 3 o più.

Quali paesi sono colpiti più spesso dai cicloni tropicali?

Contando le tempeste passate entro 100 km dal 1980 al 2025: Cina 344, Giappone 342, Messico 326, Filippine 307, Australia 213, Stati Uniti 191. Per i cicloni di categoria 3 o più il primo paese sono le Filippine, con 93 dal 1980.

I cicloni tropicali stanno diventando più forti?

Il numero di tempeste è stabile, circa 87 l’anno, mentre la quota di quelle che diventano di categoria 3 o più è passata dal 24% degli anni ’80 al 31% degli anni 2010. Su dati omogenei Kossin et al. (PNAS 2020) stimano una crescita di circa l’8% per decennio tra il 1979 e il 2017.

L’Italia è colpita dai cicloni tropicali?

No: dal 1980 nessuna tempesta di forza tropicale è passata entro 100 km dall’Italia. I medicane, i cicloni mediterranei che a volte ne prendono alcune caratteristiche, sono un fenomeno diverso e non fanno parte di questo archivio.

Da dove vengono questi dati?

Da IBTrACS, l’archivio mondiale delle traiettorie dei cicloni tropicali della NOAA (versione 4r01, aggiornata al 15 ottobre 2026), aggregato da XNatura su celle esagonali H3.

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Questa mappa mostra dove passano i cicloni tropicali. XN Clima calcola i rischi climatici di un singolo sito, oggi e negli scenari futuri, con metodi pubblicati e dati che si possono verificare.

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