Ogni incendio di vegetazione visto dai satelliti MODIS della NASA, da novembre 2000 al 15 ottobre 2026: 110 milioni di rilevamenti, mese per mese.
Il mondo brucia meno
Nel 2016-2025 il satellite Aqua ha rilevato in media il 12% di fuochi di vegetazione in meno ogni anno rispetto al 2003-2012. Il calo si concentra in savane e terre agricole: Africa occidentale -25%, Sud America -23%, Sud-est asiatico -34%, Asia centrale -52%. È lo stesso calo descritto in letteratura e legato soprattutto all’espansione e all’intensificazione dell’agricoltura (Andela et al., Science 2017).
Apri sulla mappa →Il Nord brucia di più
Il Canada va nella direzione opposta: +132% di rilevamenti all’anno rispetto al 2003-2012. Le sue tre stagioni peggiori in 26 anni sono le ultime tre, 2023, 2025 e 2024, e il 2023 da solo vale 4,5 anni medi. Il segno c’era già prima: nel 2016-2021 il Canada era al +27%.
Apri sulla mappa →Meno fuochi, più violenti
La potenza radiativa misura quanta energia irradia un fuoco quando passa il satellite. Sopra i 50 gradi nord la potenza media di un rilevamento è passata da 53 MW nel 2003-2012 a 72 MW nel 2016-2021 (+36%) e a 84 MW nel 2016-2025; ai tropici è scesa da 46 a 42 MW. Il Sud Europa segue il Nord: Spagna e Grecia hanno da un quarto a un terzo di rilevamenti in meno, ma ognuno irradia in media il 50-70% di potenza in più. È il segnale descritto da Cunningham, Williamson e Bowman (Nature Ecology & Evolution, 2024): gli incendi estremi diventano più frequenti e più intensi.
Apri sulla mappa →Metà dei fuochi della Terra brucia in Africa
Il 52% di tutti i rilevamenti dal 2000 è africano. Il primo paese al mondo è la Repubblica Democratica del Congo (9,9%), poi Brasile (9,1%) e Angola (7,3%). Sono soprattutto fuochi di savana e di campi, accesi a ogni stagione secca, in due fasce: a nord dell’equatore l’83% cade tra novembre e febbraio, a sud l’81% tra giugno e settembre.
Apri sulla mappa →Agosto, il mese del pianeta
Agosto è in media il mese con più fuochi sulla Terra. I due mesi record dell’archivio sono agosto 2010 (770.000 rilevamenti) e agosto 2024 (748.000), trainati entrambi da Brasile, Congo e Angola.
Apri sulla mappa →Indonesia: il 2015 e il 2026
Nel 2015, anno di El Niño, l’Indonesia ha registrato 162.000 rilevamenti; nel 2016-2025 la media è stata del 62% sotto quella del 2003-2012. Il 2026 interrompe la serie: al 15 ottobre i rilevamenti sono già 118.500, il terzo anno dell’archivio dopo il 2015 e il 2006, di nuovo in un anno di El Niño forte.
Apri sulla mappa →Italia: meno fuochi, la stessa estate
In Italia i rilevamenti sono calati del 27% rispetto al 2003-2012, ma le estati estreme restano: il 2017, con 8.200 rilevamenti, è arrivato a un passo dal record del 2007 (8.800). Luglio e agosto fanno da soli metà dei fuochi dell’anno, con un secondo picco, più piccolo, a marzo.
Apri sulla mappa →Una pagina per paese con la serie anno per anno, la stagione degli incendi e il cambiamento in 20 anni.
Cosa conta la mappa
Ogni esagono somma i rilevamenti di fuoco attivo degli strumenti MODIS sui satelliti Terra (da novembre 2000) e Aqua (da luglio 2002) della NASA. Un rilevamento è un pixel di 1 km che bruciava al passaggio del satellite: misura l’attività del fuoco, non il numero di incendi né gli ettari bruciati. Un grande incendio produce molti rilevamenti; fuochi piccoli, brevi o sotto le nuvole possono sfuggire.
Dati e filtri
MODIS Collection 6.1 in elaborazione standard, da novembre 2000 a dicembre 2025 dagli archivi annuali per paese di NASA FIRMS; dal gennaio 2026 al 15 ottobre 2026 dalla stessa elaborazione dove già disponibile e, per le settimane più recenti, dal flusso quasi in tempo reale, via API FIRMS. Restano solo i fuochi di vegetazione: vulcani, gas flaring, altre fonti industriali di calore e rilevamenti in mare sono esclusi (il 3,4% dell’archivio). Per i mesi dal 2026, che arrivano senza paese, ogni rilevamento prende il paese prevalente della sua cella nell’archivio.
Densità
I rilevamenti sono aggregati sulla griglia esagonale H3 (circa 12.400 km² per cella nella vista del mondo, 1.770 e 250 km² avvicinandosi) e mostrati come rilevamenti per 1.000 km² all’anno nel periodo scelto, così i colori restano confrontabili tra livelli di zoom e periodi di lunghezza diversa.
Cambiamento in 20 anni
Media annua dei rilevamenti 2016-2025 contro 2003-2012, solo dal satellite Aqua. L’orbita di Terra deriva dal 2021 e oggi passa sull’equatore sempre più presto, prima del picco giornaliero degli incendi: i suoi rilevamenti sono calati del 34% tra il 2021 e il 2025 per questo solo motivo, e leggerli come un calo degli incendi sarebbe un errore. Anche Aqua deriva, verso il pomeriggio inoltrato: per l’intensità usiamo anche la finestra 2016-2021, prima della deriva. Le celle con troppo pochi fuochi nei due periodi restano vuote.
MODIS a fine missione
Terra e Aqua sono nella fase di dismissione. Questa mappa è l’intera serie storica di MODIS; i mesi successivi arriveranno dagli strumenti VIIRS che ne prendono il posto.