XN Clima · Metodologie V1 e V2

Rischi climatici: metodologia V1 e V2

Due misure complementari dello stesso rischio: la V1 dice quanto valore del sito è esposto a ogni rischio, la V2 quanto il sito può perdere in media ogni anno. Scegli quella che risponde alla tua domanda e passa dall'una all'altra quando vuoi.

In breve

V1 e V2: cosa cambia

V1Valore a rischio

Segue lo schema del rischio climatico dell'IPCC: pericolo, esposizione e vulnerabilità. Per ogni rischio il pericolo è una classe da A a F, calcolata da indicatori climatici negli scenari IPCC e, per terremoti ed eruzioni vulcaniche, da dati geologici; la vulnerabilità è la sensibilità dei processi produttivi del sito, con un fattore di danno per ogni classe; l'esposizione è il valore dell'asset. Il risultato è il valore a rischio: la parte del valore dell'asset esposta a quel rischio, in euro. Il valore a rischio del sito è quello del rischio più alto, terremoti ed eruzioni vulcaniche esclusi. Indicatori, soglie delle classi e fattori di danno di ogni rischio sono pubblicati nella metodologia, con le fonti.

V2Perdita attesa annua

Aggiunge la stima probabilistica della perdita: per ogni rischio, quanto si perde in euro tenendo conto di quanto spesso accade ogni evento. La perdita attesa annua è la media dei danni di tutti gli eventi possibili, ciascuno pesato per la sua probabilità. La perdita all'evento è il danno di un evento di riferimento, per esempio l'alluvione dei 100 anni.

Come nella V1, ogni metodo è pubblicato nella metodologia con le sue fonti. I danni agli edifici seguono curve di danno per ogni tipo di evento (per esempio JRC per le alluvioni, ESRM20 e Hazus per il terremoto, Hazus per le raffiche di vento) o, dove la letteratura non basta, stime xNatura dichiarate; i danni alla produzione dipendono dagli addetti del sito (per esempio le ore di lavoro perse per il caldo, secondo l'ILO). La sensibilità dei processi viene da ENCORE. La perdita attesa del sito somma quelle dei singoli rischi senza contare due volte lo stesso danno; terremoti ed eruzioni vulcaniche sono esclusi dal totale. Dove la letteratura non offre ancora un metodo per un singolo sito, il rischio ha la sua classe e un importo di 0 € (stima xNatura) oppure nessun importo.

Sono due misure diverse e complementari: i loro numeri non si confrontano. Lo stesso sito può avere un valore esposto di milioni di euro e una perdita attesa di poche migliaia di euro all'anno, perché la perdita attesa tiene conto di quanto raramente accadono gli eventi più gravi.

Le classi possono essere diverse fra V1 e V2: nella V2 i metodi di classe usano indicatori aggiornati e le lettere di impatto usano la sensibilità ENCORE. Puoi passare da una metodologia all'altra quando vuoi: i dati di quella che lasci restano salvati e tornano identici.

Il confronto

Come leggere i numeri

V1V2
Domanda a cui rispondeQuanto valore del sito è esposto a ogni rischioQuanto il sito può perdere in media ogni anno
UnitàEuro, valore espostoEuro all'anno
Frequenza degli eventiRiassunta nella classe di pericoloOgni evento pesato per la sua probabilità
Totale del sitoIl rischio con il valore più alto (terremoti ed eruzioni vulcaniche esclusi)La somma dei rischi, senza doppi conteggi (terremoti ed eruzioni vulcaniche esclusi)
Uso tipicoPriorità dei rischi e analisi di materialitàStima dell'impatto finanziario annuo

Un esempio

Lo stesso sito in V1 e in V2

Un sito industriale dimostrativo, con un valore dell'asset di 10 milioni di euro e 120 addetti, visto nelle due metodologie.

V1Valore a rischio

La pagina rischi del sito dimostrativo in V1, con il banner per passare alla V2
Sito dimostrativoV1
Valore a rischio del sito
4.500.000 €
Rischi principali, a pari merito
Cambiamento climatico, Incendi, Stress idrico e Frane

V2Perdita attesa annua

La pagina rischi dello stesso sito in V2, con la perdita attesa annua
Sito dimostrativoV2
Perdita attesa annua del sito
94.259 € all'anno
Rischio più costoso
Stress termico

Perché i numeri sono così diversi

La V1 risponde a quanto valore è esposto: il valore a rischio è la parte dei 10 milioni di euro esposta al rischio più alto, secondo la sua classe di pericolo e la sensibilità dei processi del sito. La V2 risponde a quanto si perde in media in un anno: ogni evento pesa per la sua probabilità e gli eventi più gravi sono rari, per questo la perdita attesa annua è molto più piccola del valore esposto. Sono le risposte a due domande diverse, e cambia anche ciò che sta in cima: in V1 il valore a rischio del sito è quello degli Incendi, il più alto, e quattro rischi sono a pari merito nella classe d'impatto più alta, E (Cambiamento climatico, Incendi, Stress idrico e Frane); in V2 il rischio più costoso è lo Stress termico.

Cambiare metodologia

Passare da una metodologia all'altra

Un sito ha una metodologia alla volta, e sei tu a sceglierla. Il passaggio si fa dalla pagina rischi del sito, nei due sensi.

  1. 01

    Dalla V1 alla V2

    Su un sito in V1 la pagina rischi mostra sempre il banner “Vuoi aggiornare i dati con la nuova metodologia V2?”. Con “Aggiorna alla V2” il sito passa alla V2: se ha già dei valori V2 salvati tornano quelli, altrimenti si calcolano in V2 tutti i rischi del sito.

  2. 02

    Dalla V2 alla V1

    Su un sito in V2 c'è “Torna alla V1”: il sito torna ai valori della V1 salvati, senza un nuovo calcolo. Se non ne ha, la V1 viene calcolata dagli stessi dati della V2, subito.

  3. 03

    Nessun dato si perde

    I dati della metodologia che lasci restano salvati e tornano identici quando ci torni. Il passaggio non consuma crediti, in nessuno dei due sensi.

  4. 04

    Nei report

    Nel Report Builder e nei template Word scegli la metodologia, e il report la scrive: “Metodologia dei rischi: V1” oppure “Metodologia dei rischi: V2”.

Il passaggio dalla V1 alla V2 in video

FAQ

Domande sulle metodologie V1 e V2

I miei numeri cambiano?

No, finché non cambi metodologia. Un sito resta nella metodologia in cui è: nessun sito passa dalla V1 alla V2, o viceversa, senza che tu lo chieda.

Posso tornare alla V1?

Sì, sempre. Su un sito in V2 c'è “Torna alla V1”: tornano i valori della V1 salvati, identici, senza un nuovo calcolo e senza crediti.

Quale metodologia usare?

Dipende dalla domanda a cui vuoi rispondere. La V1 per la priorità dei rischi e l'analisi di materialità: dice quanto valore del sito è esposto a ogni rischio. La V2 per la stima dell'impatto finanziario annuo: dice quanto il sito può perdere in media ogni anno.

Perché un rischio V2 può essere “n.d.”?

Perché manca un dato o un metodo. I danni alla produzione dipendono dagli addetti del sito: se non sono indicati, l'importo è “n.d. (addetti non indicati)”. E per alcuni rischi la letteratura non offre ancora un metodo per un singolo sito: il rischio ha la sua classe ma nessun importo V2.

Cambiare metodologia costa crediti?

No. Passare dalla V1 alla V2 e tornare indietro non consuma crediti, anche quando il passaggio richiede un nuovo calcolo di tutti i rischi del sito.

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