XN Ecology · Monitoraggio
Monitoraggio ecologico: gli stessi punti, prima, durante e dopo
Misuriamo il sito prima dei lavori, durante il cantiere e dopo, sugli stessi punti e contro un'area di controllo: i sensori registrano in continuo, i nostri ecologi tornano nelle stagioni giuste, e il report si rifà a ogni campagna.

La norma
Il monitoraggio fa parte dell'autorizzazione
La direttiva VIA, modificata nel 2014, chiede agli Stati membri di assicurare che il proponente attui le misure del provvedimento e di stabilire le procedure di monitoraggio degli effetti negativi significativi; parametri e durata sono proporzionati alla natura, all'ubicazione e alle dimensioni del progetto. In Italia è l'articolo 28 del D.Lgs 152/2006.
- 1
Ante operam
Lo stato del sito prima che cambi qualcosa, su una griglia di punti e su un'area di controllo fuori dal progetto.
- 2
In corso d'opera
Sopralluoghi e sensori durante il cantiere, per vedere gli effetti mentre avvengono.
- 3
Post operam
Anni di monitoraggio sugli stessi punti e indicatori, con soglie e azioni correttive quando vengono superate.
Fonti: Direttiva 2014/52/UE che modifica la direttiva 2011/92/UE, articolo 8 bis · D.Lgs 152/2006, articolo 28
Cosa misuriamo
Sensori in produzione, ecologi in campo
Abbiamo confrontato il nostro monitoraggio con i documenti di monitoraggio delle opere soggette a VIA del portale del Ministero dell'Ambiente: le parti che ne fanno un sistema sono coperte.
Coperte
- La baseline su una griglia di punti e anni di monitoraggio sulla stessa griglia
- Il confronto con un'area di controllo fuori dal progetto
- Soglie e azioni correttive
- Report periodici, georeferenziati e con marca temporale
- Uccelli con Birdy, impollinatori con Spectrum, mammiferi con le fototrappole, PM2.5 e PM10 con PollyX
- Rilievi in campo di flora, anfibi e degli altri gruppi, nelle loro stagioni
In parte
- Chirotteri: l'attività notturna registrata dai sensori Kiro, ancora in prova sul campo
- Stazioni di rumore e aria: registrano e archiviano, non ancora nel report
Resta al proponente e all'autorità
- Il piano di monitoraggio approvato con l'autorizzazione, e le sue modifiche
- Le verifiche sui report, da parte dell'ente competente
Su un sito vero
Prima dei pannelli
Su tre siti agricoli in Sicilia destinati all'agrivoltaico, 176 ettari, abbiamo installato per RWE i sensori Spectrum prima dei pannelli. La baseline dà un indice MSA dell'uso del suolo di 44,5 sui siti contro 61,7 nell'area di controllo, e circa 2.975 impollinatori in 17 cluster. Il monitoraggio dopo la costruzione continuerà sugli stessi punti: dati post operam ancora non ce ne sono.
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FAQ
Domande sul monitoraggio ecologico
Quanto dura il monitoraggio?
Quanto chiede l'autorizzazione: la direttiva VIA lo vuole proporzionato alla natura, all'ubicazione e alle dimensioni del progetto e ai suoi effetti. Lo fissa il piano approvato con l'autorizzazione.
I sensori sostituiscono i rilievi in campo?
No. I sensori registrano in continuo quello che una visita non vede, gli uccelli all'alba, gli impollinatori ora per ora, gli animali di notte; i rilievi in campo danno quello che un sensore non vede, flora, anfibi, habitat. Il report li mette sugli stessi punti.
A cosa serve l'area di controllo?
A distinguere l'effetto del progetto da quello dell'annata: una primavera secca cambia i conteggi ovunque, il progetto solo dentro la sua impronta. Il confronto con un'area fuori dal progetto separa le due cose.
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