Crediti di Biodiversità · UNI/PdR 179:2025

Un credito di biodiversità, dalla baseline al certificato.

La prassi UNI/PdR 179:2025 misura il miglioramento della natura in MSA: un credito vale 0,1 ettari di rigenerazione piena per un anno. Qui vedi come si costruisce un progetto, pagina per pagina, dalla baseline al monitoraggio.

Abbiamo guidato il tavolo che ha scritto la prassi, con Università Federico II, Università di Torino, CREA e Climate Standard. I crediti li certifica un organismo di validazione e verifica indipendente, non noi.

Risponde subito l'assistente AI di XNatura e ti fissa la call.

Il ciclo di un credito

Da 15 a 30 anni, con una verifica dopo il primo anno e poi ogni tre.

  1. Relazione iniziale

    Baseline in MSA con dati storici, biogeografici e della rete Natura 2000; Piano di Biodiversità con target misurabili e metodi di monitoraggio; dimostrazione dell'addizionalità.

    Punto 6.4

  2. Validazione ex-ante

    L'organismo di validazione e verifica approva il progetto. Un progetto già avviato può essere validato fino a 3 anni dopo l'inizio.

    Punti 6.1 e 6.3

  3. Esecuzione

    Conversione di aree antropizzate in prato, bosco o zona umida, oppure minimizzazione: meno sfalci, agricoltura non intensiva o rigenerativa.

    Punto 6.5

  4. Un anno di monitoraggio

    Avifauna e artropodi come taxa suggeriti, con i sensori bioacustici e le fototrappole che la prassi raccomanda e i protocolli ISPRA.

    Punto 6.3, Allegato E

  5. Verifica ex-post e certificato

    L'organismo verifica che il progetto segua il piano e rilascia il certificato dei crediti dell'anno. Ogni progetto ha un identificativo, ogni credito un codice.

    Punti 6.3 e 6.6

  6. Verifiche triennali

    Controlli sui dati reali ogni tre anni, per tutta la durata. Chi acquista i crediti li usa per 5 anni nel proprio Piano di Biodiversità.

    Punti 6.3 e 6.6

La relazione che si sfoglia

Dalla scheda del progetto alle dichiarazioni pubbliche.

Le pagine sono vere: vengono da una relazione iniziale generata con la piattaforma dal template per la relazione iniziale della UNI/PdR 179:2025. Il progetto è simulato, su un'area di studio reale a Porto Mantovano (MN), accanto al sito Natura 2000 Bosco Fontana: la baseline è misurata dalla piattaforma, gli interventi e i crediti sono un'ipotesi di progetto. Nessun cliente, nessuna persona, nessun credito validato o emesso. Per ogni sezione: cosa chiede la prassi, come lo mostra la relazione e chi lo fa.

Relazione iniziale di un progetto di Crediti di Biodiversità secondo la UNI/PdR 179:2025, generata con la piattaforma, area di studio a Porto Mantovano (MN) · 26 pagine numerate più la copertina, PDF non pubblico

Da dove viene ogni sezione

  • Misurato dalla piattaforma
  • Dall'esperto, sullo scenario di progetto

9 sezioni su 21 misurate dalla piattaforma, 12 costruite dall'esperto sullo scenario di progetto. Validazione e verifica spettano all'organismo di validazione e verifica.

  1. Il progetto01 / 21

    La scheda del progetto

    • Dall'esperto, sullo scenario di progetto
    • Misurato dalla piattaforma

    Cosa chiede la prassi

    La relazione iniziale è la prima attività del progetto (punto 6.4); la durata va da un minimo di 15 a un massimo di 30 anni (punti 6.2 e 6.3).

    Come lo mostra la relazione

    Una tabella dice tutto: 6,28 ettari a Porto Mantovano, 30 anni come ipotesi di progetto, conversione in prato, bosco e zona umida, 47,2 crediti attesi l'anno. Un riquadro dichiara che il progetto è simulato e che nessun credito è stato validato o emesso.

    • UNI/PdR 179:2025
    • Punto 6.4
    • Progetto simulato

    Chi lo fa Esperto del team, sui dati della piattaforma

    La prima pagina della relazione: l'oggetto, la tabella con riferimento, area, superficie, durata, interventi e crediti attesi, e il riquadro che dichiara il progetto simulato su un'area di studio.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 1/26
  2. Il progetto02 / 21

    La sintesi e i numeri del progetto

    • Dall'esperto, sullo scenario di progetto
    • Misurato dalla piattaforma

    Cosa chiede la prassi

    Il processo: validazione ex-ante del progetto, verifica ex-post dopo un anno di monitoraggio, poi verifiche triennali, con un certificato annuale dei crediti generati (punti 6.1, 6.3 e 6.6).

    Come lo mostra la relazione

    In una pagina: l'MSA del perimetro passa da 0,106 a 0,857 nello scenario di progetto, per 47,2 crediti attesi l'anno e 1.415,5 in 30 anni, l'equivalente di 4,72 ettari di rigenerazione piena ogni anno. Sotto, le cinque fasi del progetto con il punto della prassi di ciascuna.

    • MSA oggi 10,6%
    • MSA atteso 85,7%
    • Cinque fasi

    Chi lo fa Esperto del team, sui dati della piattaforma

    La sintesi del progetto: perimetro, durata, interventi e crediti attesi, il riquadro con superficie, MSA di oggi, MSA atteso e crediti in 30 anni, e le cinque fasi dalla relazione iniziale alle verifiche triennali.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 3/26
  3. La baseline03 / 21

    Perimetro e area di controllo

    • Misurato dalla piattaforma

    Cosa chiede la prassi

    Una baseline in MSA che consideri i dati storici, biogeografici e della rete Natura 2000 (punto 6.4).

    Come lo mostra la relazione

    La piattaforma disegna il perimetro di 6,28 ettari dentro l'area di controllo, un quadrato di 1 km di lato che fa da termine di paragone in tutta la relazione, su immagine Sentinel-2: a ovest, oltre la strada, il bosco di Bosco Fontana.

    • Sentinel-2
    • Area di controllo di 1 km
    • Perimetro e controllo

    Chi lo fa Piattaforma XNatura

    La pagina di inquadramento: l'immagine satellitare con il perimetro di progetto dentro l'area di controllo e la didascalia sul bosco di Bosco Fontana a ovest.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 4/26
  4. La baseline04 / 21

    Siti Natura 2000 e aree protette vicine

    • Misurato dalla piattaforma

    Cosa chiede la prassi

    I dati della rete Natura 2000 entrano nella baseline, insieme a quelli storici e biogeografici (punto 6.4).

    Come lo mostra la relazione

    Le distanze sono misurate dal confine con metodi GIS: il sito Natura 2000 Bosco Fontana (IT20B0011) è a 27 metri, il perimetro ricade nella Key Biodiversity Area «River Mincio and Bosco Fontana», e la tabella elenca sette aree entro 10 km, fino a Vallazza a 6,8 km.

    • Natura 2000
    • WDPA, gennaio 2025
    • Distanze GIS

    Chi lo fa Piattaforma XNatura

    La pagina sulla rete Natura 2000: il testo con le aree entro 5, 10 e 25 km e la tabella dei siti Natura 2000 e delle aree protette entro 10 km con tipo e distanza.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 6/26
  5. La baseline05 / 21

    Le mappe dei siti protetti

    • Misurato dalla piattaforma

    Cosa chiede la prassi

    Tra gli esempi di intervento la prassi cita la connettività (punto 6.5); la baseline usa i dati della rete Natura 2000 (punto 6.4).

    Come lo mostra la relazione

    Due mappe dello stesso riquadro, con il perimetro al centro: i siti Natura 2000 lungo il Mincio, da Bosco Fontana (IT20B0011) a Vallazza (IT20B0010), e le aree protette della banca dati WDPA di gennaio 2025, con la Key Biodiversity Area in cui ricade il perimetro.

    • Natura 2000
    • WDPA
    • Key Biodiversity Area

    Chi lo fa Piattaforma XNatura

    Due mappe satellitari del territorio intorno al perimetro: i siti della rete Natura 2000 in blu lungo il Mincio e le aree protette della banca dati WDPA a colori, ciascuna con la sua didascalia.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 7/26
  6. La baseline06 / 21

    Le specie del sito Natura 2000

    • Misurato dalla piattaforma
    • Dall'esperto, sullo scenario di progetto

    Cosa chiede la prassi

    Tra gli esempi di intervento la prassi cita le azioni per le specie minacciate (punto 6.5); la baseline usa i dati della rete Natura 2000 (punto 6.4).

    Come lo mostra la relazione

    Dieci specie del sito Bosco Fontana, dai formulari Natura 2000 e dall'Agenzia europea dell'ambiente (2024), con la categoria di rischio: due anfibi, due coleotteri saproxilici e sei uccelli, dal falco pescatore in pericolo alla rana di Lataste vulnerabile. Sono il riferimento per le specie target; la presenza nel perimetro la verifica il censimento dell'anno 0.

    • IT20B0011
    • IUCN 2025
    • EEA 2024

    Chi lo fa Piattaforma XNatura, lettura dell'esperto

    La pagina sulle specie e gli habitat di riferimento: il testo e la tabella delle dieci specie del sito Natura 2000 Bosco Fontana con nome comune, gruppo e categoria di rischio.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 8/26
  7. La baseline07 / 21

    Gli habitat EUNIS

    • Misurato dalla piattaforma

    Cosa chiede la prassi

    Tra gli esempi di intervento il ripristino di habitat (punto 6.5); nella baseline i dati biogeografici (punto 6.4).

    Come lo mostra la relazione

    La carta EUNIS di livello 3, a 100 metri, mette il perimetro per intero nelle colture intensive (V11); nell'area di controllo il 31,6 per cento è bosco. Nel riquadro le praterie sono il 3,9 per cento e le zone umide lo 0,5: prato e zona umida aggiungono due habitat poco rappresentati.

    • EUNIS 2025
    • 100 m
    • 2018-2022

    Chi lo fa Piattaforma XNatura

    La mappa degli habitat EUNIS intorno al perimetro con la didascalia, e il testo sugli habitat del perimetro, dell'area di controllo e del riquadro.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 9/26
  8. La baseline08 / 21

    L'uso del suolo

    • Misurato dalla piattaforma

    Cosa chiede la prassi

    Dati di uso del suolo con risoluzione di almeno 15 metri e almeno 6 classi, per esempio Corine Land Cover, ESA WorldCover o Dynamic World (Allegato C).

    Come lo mostra la relazione

    La carta della piattaforma combina dieci fonti, tra cui le tre citate dalla prassi e la carta europea delle colture, con pixel di 10 metri e una legenda che arriva alla singola coltura: nell'area di controllo 48 ettari di mais e 29 di bosco di carpini e querce. Anno di riferimento 2025.

    • Allegato C
    • Pixel di 10 m
    • Anno 2025

    Chi lo fa Piattaforma XNatura

    L'apertura del capitolo sulla baseline con il testo sull'Allegato C, e la mappa dell'uso del suolo del perimetro e dell'area di controllo con la legenda delle classi e dei loro ettari.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 10/26
  9. La baseline09 / 21

    Dall'uso del suolo ai pesi MSA

    • Misurato dalla piattaforma

    Cosa chiede la prassi

    L'MSA per uso del suolo con i pesi GLOBIO, più 0,2 per le pratiche rigenerative (Allegato D).

    Come lo mostra la relazione

    Il perimetro è agricolo per il 99,3 per cento e naturale per lo 0,7; l'area di controllo è agricola per il 63,7 e naturale per il 34,2. La tabella dei pesi: 0,1 al seminativo, 0,3 al seminativo rigenerativo (0,1 più 0,2), 1,0 a prato, bosco e zona umida.

    • Allegato D
    • Pesi GLOBIO
    • +0,2 rigenerativo

    Chi lo fa Piattaforma XNatura

    La tabella dell'uso del suolo per macroclasse del perimetro e dell'area di controllo, il commento, e la tabella dei pesi MSA per classe di uso del suolo.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 11/26
  10. La baseline10 / 21

    L'MSA di partenza

    • Misurato dalla piattaforma

    Cosa chiede la prassi

    La baseline in MSA (punto 6.4), calcolata dall'uso del suolo con i pesi GLOBIO (Allegato D).

    Come lo mostra la relazione

    L'MSA del perimetro è 10,6 per cento, cioè 0,106 sulla scala da 0 a 1, contro il 41,1 dell'area di controllo; l'impronta di biodiversità è di 5,61 ettari equivalenti. La mappa mostra valori bassi sui seminativi e vicini a 1 nel bosco.

    • MSA 10,6%
    • 5,61 ha eq.
    • Scala 0-1

    Chi lo fa Piattaforma XNatura

    Quattro riquadri con MSA del perimetro, MSA dell'area di controllo, MSA in scala da 0 a 1 e impronta di biodiversità, e la mappa MSA del perimetro e dell'area di controllo con la sua legenda.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 12/26
  11. La baseline11 / 21

    Dati storici e biogeografici

    • Misurato dalla piattaforma

    Cosa chiede la prassi

    I dati storici e biogeografici nella baseline (punto 6.4).

    Come lo mostra la relazione

    La serie mensile dell'NDVI da Sentinel-2, da gennaio a dicembre, con 0,864 nel perimetro e 0,662 nell'area di controllo, e l'indice di integrità della biodiversità del 2020, 36,4 per il sito. Il testo elenca anche il clima mensile dal 1961, che confronta il 1991-2020 con il 1961-1990.

    • NDVI Sentinel-2
    • Integrità della biodiversità
    • Clima dal 1961

    Chi lo fa Piattaforma XNatura

    La pagina sui dati storici e biogeografici: il grafico mensile dell'NDVI del perimetro e dell'area di controllo, da gennaio a dicembre, e l'indice di integrità della biodiversità con la sua mappa e la scala.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 13/26
  12. Il Piano di Biodiversità12 / 21

    Gli interventi del piano

    • Dall'esperto, sullo scenario di progetto

    Cosa chiede la prassi

    Attività ammesse: conversione di aree antropizzate in prato, bosco o zona umida, e minimizzazione con meno sfalci, gestione agricola non intensiva o biologica, agricoltura rigenerativa (punto 6.5).

    Come lo mostra la relazione

    Un riquadro dichiara che lo scenario è un'ipotesi di progetto. La tabella assegna 3,50 ettari a prato stabile, 1,00 a fascia boscata verso Bosco Fontana, 0,50 a zona umida per gli anfibi e 1,28 a seminativo rigenerativo: l'MSA atteso del perimetro è 0,857.

    • Punto 6.5
    • Ipotesi di progetto
    • MSA atteso 0,857

    Chi lo fa Esperto del team, ipotesi di progetto

    La pagina del Piano di Biodiversità: il riquadro sull'ipotesi di progetto, l'obiettivo, le attività ammesse e la tabella degli interventi con ettari, classe di arrivo e peso MSA.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 15/26
  13. Il Piano di Biodiversità13 / 21

    MSA, impronta e target

    • Dall'esperto, sullo scenario di progetto
    • Misurato dalla piattaforma

    Cosa chiede la prassi

    Un Piano di Biodiversità con target misurabili e metodi di monitoraggio (punto 6.4); il valore dell'intervento è riconosciuto da quando è realizzato, sull'MSA atteso (punto 6.2).

    Come lo mostra la relazione

    Oggi e con il progetto: MSA da 0,106 a 0,857 (+0,751), impronta di biodiversità da 5,61 a 0,90 ettari equivalenti, superficie naturale da 0,7 a 79,6 per cento. I target: le superfici realizzate entro la verifica dell'anno 1, l'MSA atteso dal momento degli interventi, gli indicatori biologici rispetto all'anno 0.

    • +0,751 di MSA
    • Target misurabili
    • Approccio per attività

    Chi lo fa Esperto del team, sui dati della piattaforma

    Il confronto tra oggi e il progetto per MSA, impronta di biodiversità e superficie naturale, e il testo con i target misurabili: superfici, MSA, uso del suolo e indicatori biologici.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 16/26
  14. Il Piano di Biodiversità14 / 21

    Orizzonte, indicatori e connettività

    • Dall'esperto, sullo scenario di progetto
    • Misurato dalla piattaforma

    Cosa chiede la prassi

    Tra gli esempi di intervento: ripristino di habitat, specie minacciate, connettività, contenimento delle invasive (punto 6.5).

    Come lo mostra la relazione

    Per ogni intervento, l'orizzonte e gli indicatori che si muovono: il prato per impollinatori e uccelli, la fascia boscata per i coleotteri saproxilici, la zona umida per gli anfibi del sito Natura 2000. Il corridoio ecologico più vicino è a 3,6 km, Bosco Fontana a 27 metri: la fascia boscata allarga il margine del bosco.

    • Anni 0 e 1
    • Corridoi ecologici
    • Ipotesi di progetto

    Chi lo fa Esperto del team, sui dati della piattaforma

    La tabella degli interventi con orizzonte, indicatori e stato di ipotesi di progetto, il testo sulla connettività e la mappa dei corridoi ecologici intorno al perimetro.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 17/26
  15. I crediti15 / 21

    L'addizionalità

    • Dall'esperto, sullo scenario di progetto
    • Dal proponente

    Cosa chiede la prassi

    Il credito è addizionale e durevole (punto 3.13), e la relazione iniziale ne dimostra l'addizionalità (punto 6.4).

    Come lo mostra la relazione

    Tre prove: lo scenario senza progetto (il perimetro è agricolo per il 99,3 per cento, a mais nella carta delle colture del 2022), gli obblighi di legge (il perimetro è fuori dal sito Natura 2000) e la sostenibilità economica, che in un progetto reale dimostra il proponente con i suoi conti. Lo scenario prevede 30 anni di gestione.

    • Punto 6.4
    • Scenario senza progetto
    • Conti del proponente

    Chi lo fa Esperto del team; i conti li porta il proponente

    La pagina sull'addizionalità: il testo e tre riquadri, scenario senza progetto, obblighi di legge e sostenibilità economica, ciascuno con la prova che lo sostiene, e la durata.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 18/26
  16. I crediti16 / 21

    Il calcolo dei crediti

    • Dall'esperto, sullo scenario di progetto
    • Misurato dalla piattaforma

    Cosa chiede la prassi

    CB = ΔMSA × ettari × anni × 10: un credito equivale a 0,1 ettari (1.000 m²) di rigenerazione ecologica piena in un anno (punto 6.2).

    Come lo mostra la relazione

    La formula in testa alla pagina, l'esempio della prassi (27 crediti l'anno su 3 ettari, 810 in 30 anni) e la tabella intervento per intervento: dall'MSA misurato di 0,106, nello scenario di progetto il prato genera 31,29 crediti l'anno, il totale è 47,18 l'anno e 1.415,5 in 30 anni.

    • Punto 6.2
    • ΔMSA 0,751
    • 47,18 crediti l'anno

    Chi lo fa Esperto del team, sui dati della piattaforma

    La formula dei Crediti di Biodiversità in un riquadro scuro, il testo che la spiega con l'esempio della prassi e la tabella dei crediti per intervento con ettari, MSA prima e dopo, ΔMSA e crediti.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 19/26
  17. I crediti17 / 21

    Crediti attesi, codici e registro

    • Dall'esperto, sullo scenario di progetto

    Cosa chiede la prassi

    Ogni progetto ha un identificativo unico e ogni credito un codice; finché non esiste un registro pubblico li gestisce l'organismo di validazione e verifica, senza doppio conteggio. Retroattività fino a 3 anni prima della validazione; chi acquista usa i crediti per 5 anni (punto 6.3).

    Come lo mostra la relazione

    Quattro numeri attesi: 47,2 crediti l'anno, 1.415,5 in 30 anni, 4,72 ettari equivalenti l'anno, 30 anni di durata. Con la durata minima di 15 anni i crediti sarebbero 707,7. Il testo spiega identificativi, codici e registro come li chiede la prassi.

    • 4,72 ha eq. l'anno
    • Punto 6.3
    • Nessun doppio conteggio

    Chi lo fa Esperto del team; codici e registro spettano all'organismo

    I riquadri dei crediti attesi, dei crediti in 30 anni, degli ettari equivalenti e della durata, e il testo su come si leggono i crediti, i codici e il registro.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 20/26
  18. Monitoraggio e verifica18 / 21

    Il piano di monitoraggio

    • Dall'esperto, sullo scenario di progetto

    Cosa chiede la prassi

    Artropodi e avifauna come taxa suggeriti; raccomandati sensori bioacustici e fototrappole; protocolli ISPRA (punto 6.3, Allegato E).

    Come lo mostra la relazione

    Otto gruppi con metodo, riferimenti, frequenza e luogo: avifauna con punti d'ascolto e sensori bioacustici tutto l'anno, impollinatori con i transetti di Pollard, artropodi del suolo con l'indice QBS-ar, anfibi e coleotteri saproxilici con i manuali ISPRA 141/2016, fototrappole per i mammiferi. Il censimento dell'anno 0 fissa i valori di partenza.

    • Allegato E
    • Bioacustica
    • Fototrappole
    • Protocolli ISPRA

    Chi lo fa Esperto del team: faunista e botanico

    La pagina del piano di monitoraggio: il testo sui taxa e sulle tecnologie raccomandate e la tabella degli otto gruppi con metodi, riferimenti, frequenza e luogo.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 21/26
  19. Monitoraggio e verifica19 / 21

    Validazione, verifiche e crediti maturati

    • Dall'esperto, sullo scenario di progetto

    Cosa chiede la prassi

    Validazione ex-ante, verifica ex-post dopo un anno di monitoraggio, poi verifiche triennali, con un certificato annuale dei crediti generati (punti 6.1, 6.3 e 6.6); per la certificazione l'organismo di validazione e verifica, accreditato (punto 6.6, Allegato A).

    Come lo mostra la relazione

    Anno per anno, le attività, i documenti e i crediti maturati: 47,2 dopo la verifica ex-post dell'anno 1, 188,7 alla prima verifica triennale dell'anno 4, 1.415,5 all'anno 30. La stima vale con gli interventi realizzati all'avvio: i crediti si riconoscono solo dopo ciascuna verifica.

    • Verifiche triennali
    • Certificato di verifica
    • Punto 6.6

    Chi lo fa Esperto del team; validazione e verifica spettano all'organismo

    La pagina del cronoprogramma: il testo su validazione e verifiche e la tabella per anno con attività, documenti e dichiarazioni e crediti maturati, dall'anno 0 all'anno 30.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 23/26
  20. Dichiarazioni e fonti20 / 21

    Le dichiarazioni pubbliche

    • Dall'esperto, sullo scenario di progetto

    Cosa chiede la prassi

    Un commitment claim all'anno 0 e un operational claim dopo le verifiche, con crediti generati, ettari equivalenti, tipo di intervento, periodo e data di inizio, e informazioni accessibili al pubblico (Allegato B, Direttiva UE 2024/825).

    Come lo mostra la relazione

    Il testo dell'Allegato B e il commitment claim pronto da pubblicare dopo la validazione ex-ante: 1.415,5 Crediti di Biodiversità in 30 anni, 4,72 ettari equivalenti rigenerati, 5,0 ettari convertiti in prato stabile, fascia boscata e zona umida e 1,28 in gestione rigenerativa.

    • Allegato B
    • Commitment claim
    • Direttiva UE 2024/825

    Chi lo fa Esperto del team

    La pagina delle dichiarazioni pubbliche: il testo sull'Allegato B e, in un riquadro scuro, il commitment claim del progetto da pubblicare dopo la validazione ex-ante.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 24/26
  21. Dichiarazioni e fonti21 / 21

    Metodo, fonti e limiti

    • Dall'esperto, sullo scenario di progetto

    Cosa chiede la prassi

    Si consiglia un esperto laureato in scienze naturali, biologiche, agrarie, ingegneria ambientale o affini (punti 4 e 6.4).

    Come lo mostra la relazione

    La relazione separa ciò che è misurato (perimetro, uso del suolo, MSA, aree protette, specie, habitat, NDVI, clima) dalle ipotesi di progetto, e dichiara i limiti: l'MSA è una stima dall'uso del suolo e le specie le documenta il monitoraggio. Segue la bibliografia, dalla prassi ai manuali ISPRA.

    • Dati misurati
    • Ipotesi
    • Limiti
    • Bibliografia

    Chi lo fa Esperto del team

    La pagina Metodo, fonti e limiti con i dati misurati, le ipotesi e i limiti della relazione, e l'elenco delle fonti dei dati e dei riferimenti.
    Pagina vera · progetto simulato su un'area di studio · pag. 26/26

Come nasce la baseline

Dall'uso del suolo all'MSA del sito.

La baseline di un progetto di crediti si calcola dall'uso del suolo: ogni classe ha un peso MSA, e l'MSA del sito è la media dei pesi sulle superfici. La relazione lo calcola sul perimetro e sull'area di controllo che lo contiene.

  1. Satelliti e dataset

    Immagini e carte aperte, aggiornate nel tempo.

    • Copernicus Sentinel-2
    • Corine Land Cover
    • ESA WorldCover
    • Dynamic World
  2. Una classe per ogni pixel

    La carta della piattaforma combina dieci fonti e arriva alla singola coltura, con pixel di 10 metri. L'Allegato C chiede almeno 15 metri e 6 classi.

    • Pixel di 10 m
    • Allegato C
  3. 0-1 un peso MSA per classe

    I pesi GLOBIO: 0,1 al seminativo intensivo, 1 al prato naturale, più 0,2 per le pratiche rigenerative (Allegato D).

  4. La media sulle superfici

    L'MSA del perimetro di studio è 10,6 per cento, quello dell'area di controllo 41,1: il punto di partenza dei crediti.

    • MSA del sito
    • Area di controllo

Stessa area, due layer

Cambia layer, il perimetro non si muove.

Le due mappe vengono dalla relazione qui sopra, pagine 10 e 12, ritagliate alla stessa scala: l'area di controllo di 1 km di lato con il perimetro di progetto. Dove l'uso del suolo è bosco, l'MSA è vicino a 1; sui seminativi è basso.

Layer da mostrare
L'area di controllo di 1 km vista da satellite e colorata per uso del suolo: il bosco a ovest, i seminativi a mais e soia, i corsi d'acqua, con il perimetro di progetto al centro.
La stessa area colorata per Mean Species Abundance: verde vicino a 1 nel bosco, toni scuri sui seminativi, con lo stesso perimetro di progetto.
Mappe dalla relazione, pagine 10 e 12, ritagliate alla stessa scala. Elaborazione XNatura.
  • Mappa satellitare: Uso della terra
    Uso della terra
  • Mappa satellitare: Copertura Habitat Naturali
    Copertura Habitat Naturali
  • Mappa satellitare: MSA (Abbondanza media della specie)
    MSA (Abbondanza media della specie)
  • Mappa satellitare: MSA Frammentazione
    MSA Frammentazione
  • Mappa satellitare: Aree Protette
    Aree Protette
  • Mappa satellitare: Copertura Acqua
    Copertura Acqua
  • Mappa satellitare: PA Abbondanza relativa di impollinatori
    PA Abbondanza relativa di impollinatori
  • Mappa satellitare: Osservazioni
    Osservazioni

Schede indicatore della piattaforma XNatura, dalla pagina Mappe satellitari del sito. Le mappe satellitari della piattaforma

In campo con Biodiversa

Il satellite dà la baseline. Il campo dà le specie.

La prassi suggerisce artropodi e avifauna come taxa, raccomanda sensori bioacustici e fototrappole e i protocolli ISPRA (punto 6.3, Allegato E). Il rilievo si fa con l'app Biodiversa: ogni osservazione con specie, posizione e foto, dritta nella piattaforma.

Le funzioni dell'app: scegline una per vederla sul telefono

Transetti disegnati toccando i vertici sulla mappa, pin con foto e note, supporti per i sensori. Anche senza rete: tutto si sincronizza al ritorno online.

Il coordinatore pianta i pin dal web e scrive cosa fotografare. In campo l'app dice quanti ne mancano, porta da uno all'altro e, per le foto cardinali, indica verso dove puntare.

Ogni foto resta legata al pin e al sito, con la posizione GPS: alla campagna successiva si rifà dallo stesso punto.

Il modello riconosce la specie dalla foto, su un archivio di oltre 6.000 specie. L'esperto valida.

Dal Report Builder, «Cattura con Biodiversa» apre l'app già sul sito: la foto diventa un'osservazione e compare nel report.

  1. CampoRilievo con l'app
  2. ControlloValidazione dell'esperto
  3. DatiOsservazioni del censimento
  4. ReportIl dato compare nel report
Una mano inquadra con l'app Biodiversa i fiori bianchi di un'ombrellifera in un prato: sullo schermo la specie riconosciuta.
Rilievo floristico con Biodiversa.
Lo smartphone con l'app Biodiversa inquadra un allium viola in un'aiuola.
Identificazione assistita in campo.

Scopri Biodiversa

Sensori bioacustici e fototrappole

Lavorano in continuo, senza disturbare, e i loro dati finiscono nella piattaforma accanto ai rilievi di Biodiversa.

UNI/PdR 179:2025, punto 6.3 e Allegato E

I Nature Experts

La piattaforma prepara i dati. L'esperto firma.

La prassi consiglia un esperto laureato in scienze naturali, biologiche, agrarie, ingegneria ambientale o affini: i nostri Nature Experts preparano baseline, piano e monitoraggio sui dati della piattaforma.

  1. 01PreparaUso del suolo, MSA, aree protette e specie dalla piattaforma
  2. 02ProgettaL'esperto sceglie interventi e target e calcola i crediti
  3. 03DocumentaRelazione iniziale e report annuali, per l'organismo che valida e verifica
  • 40+specialisti interni di natura, clima ed ESG
  • 7discipline sotto lo stesso tetto
  • UNI/PdR 179Standard italiano sulla biodiversità, project leader (2025)

Chi lavora a un progetto di crediti

  • Ecologo

    Legge la baseline e la rete Natura 2000, sceglie gli interventi e le specie target, calcola i crediti sull'MSA atteso.

  • Botanico

    Prato, bosco e zona umida: composizione, rilievi floristici, habitat da ripristinare.

  • Faunista

    Avifauna, impollinatori, anfibi: il censimento dell'anno 0, i sensori bioacustici e le fototrappole.

  • Organismo di validazione e verifica

    Indipendente: valida il progetto, verifica i crediti e rilascia il certificato. Non siamo noi.

  • Proponente

    Realizza gli interventi e li mantiene per tutta la durata del progetto, da 15 a 30 anni.

Le discipline del team

  • Ecologia e biodiversitàBiologi, zoologi, ingegneri ambientali: baseline, rilievi, fototrappole, bioacustica, telemetria.
  • Valutazione, reporting e complianceESRS E4, BNG, SBTN, GRI, VIA/VAS, VIncA, BREEAM/LEED. Pronti per board e autorità.
  • Agronomia e uso del suoloAgricoltura rigenerativa, filiere, gestione del territorio e della vegetazione.
  • Dati e telerilevamentoGIS, analisi satellitare, dati IoT, modelli predittivi, gemelli digitali.
  • Clima e rischioScenari IPCC, rischio fisico, modellazione di incendi e acqua per asset.
  • Strategia e deliveryStrategia per la natura, piani d'azione, finanza verde, coinvolgimento degli stakeholder, formazione ai clienti.
Il team XNatura e 3Bee davanti alla serra della sede
Il team XNatura e 3Bee davanti alla serra della sede. Foto dalla pagina Azienda.

Il team di XNatura

Il contesto

Una prassi italiana, dentro un mercato che si sta formando.

  • UNI/PdR 179:2025

    In vigore dal 23 settembre 2025, prassi di riferimento volontaria: impronta di biodiversità (sezione 5) e generazione di crediti (sezione 6), con valutazione di conformità di prima, seconda o terza parte: la certificazione è quella di terza parte.

  • I principi IAPB

    La prassi tiene conto degli High-Level Principles for Biodiversity Credit Markets dell'International Advisory Panel on Biodiversity Credits.

  • La Roadmap europea

    Il 7 luglio 2025 la Commissione europea ha pubblicato la Roadmap towards Nature Credits. Niccolò Calandri fa parte del Nature Credits Expert Group della Commissione.

  • Dichiarazioni corrette

    Ogni dichiarazione su impronta o crediti va accompagnata da informazioni accessibili al pubblico, come chiede la Direttiva UE 2024/825.

    UNI/PdR 179:2025, Allegato B

La voce che ti guida nella relazione

Chiedi, e la pagina ti porta lì.

Un assistente vocale sempre raggiungibile, in basso a destra. Gli chiedi di una sezione della relazione, di come si calcola un credito o di chi fa cosa: ti risponde e porta la pagina sul punto giusto.

  • Risponde su questa pagina: la UNI/PdR 179:2025, il ciclo di un credito, cosa mostra ogni sezione della relazione.
  • Ti accompagna nel documento: scorre fino alla sezione e la evidenzia, mentre continui a parlare.
  • Se vuoi una prima analisi del tuo sito sulla piattaforma, la prepara e la apri su XNatura dopo l'accesso.
Prova la voce

Puoi chiedere, per esempio

  • Portami al calcolo dei crediti
  • Cosa chiede la prassi per la baseline?
  • Quanto dura un progetto di crediti?
  • Chi certifica i crediti?
  • Vorrei una prima analisi del mio sito sulla piattaforma

Contatto

Hai un'area da rigenerare o crediti da cercare?

Raccontaci il terreno, gli interventi che hai in mente e i tempi. Ti risponde uno strategist con nome e cognome, entro 24 ore lavorative.

30 minuti con il team XNatura

Videochiamata su Google Meet

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In entrambi i casi parli con un assistente AI e la conversazione viene trascritta. Come trattiamo i tuoi dati

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Usa l'indirizzo della tua azienda: le richieste con email personale le gestiamo su info@3bee.com.

Siti, settore, standard o scadenza: quello che hai.

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FAQ

Domande frequenti sui Crediti di Biodiversità

Cos'è la UNI/PdR 179:2025?

Una prassi di riferimento UNI, volontaria, in vigore dal 23 settembre 2025: i requisiti per valutare e gestire l'impronta di biodiversità e per i progetti di generazione di Crediti di Biodiversità. Abbiamo guidato il tavolo che l'ha scritta, con Università Federico II, Università di Torino, CREA e Climate Standard.

Cos'è un Credito di Biodiversità e come si calcola?

Il certificato di una unità di miglioramento misurato della biodiversità, basato su evidenze, durevole e addizionale (punto 3.13). Si calcola come CB = ΔMSA × ettari × anni × 10: un credito equivale a 0,1 ettari (1.000 m²) di rigenerazione ecologica piena in un anno. Nell'esempio della prassi, 3 ettari da agricoltura intensiva (MSA 0,1) a prato naturale (MSA 1) generano 27 crediti l'anno, 810 in 30 anni (punto 6.2).

Quanto dura un progetto e quando si verificano i crediti?

Da 15 a 30 anni (punti 6.2 e 6.3). Il progetto è validato ex-ante, verificato ex-post dopo un anno di monitoraggio e poi ogni tre anni, con un certificato annuale dei crediti generati (punti 6.1, 6.3 e 6.6). La validazione può essere retroattiva fino a 3 anni, e chi acquista usa i crediti per 5 anni (punto 6.3).

Siete voi a certificare i crediti?

No. La conformità alla prassi può essere valutata in prima, seconda o terza parte; per la certificazione serve un organismo di validazione e verifica indipendente, che deve essere accreditato se la prassi passa al vaglio di Accredia (punti 3.20 e 6.6, Allegato A). Finché non esiste un registro pubblico è l'organismo a gestire l'identificativo di ogni progetto e il codice di ogni credito (punto 6.3). Noi prepariamo relazione, dati e monitoraggio: non siamo l'organismo di validazione e verifica né un registro.

Quali dati servono per la baseline?

L'uso del suolo, con dati di risoluzione di almeno 15 metri e almeno 6 classi, per esempio Corine Land Cover, ESA WorldCover o Dynamic World (Allegato C), e l'MSA di ogni classe con i pesi GLOBIO, più 0,2 per le pratiche rigenerative (Allegato D). La baseline considera anche i dati storici, biogeografici e della rete Natura 2000 (punto 6.4).

Come si monitora un progetto?

La prassi suggerisce artropodi e avifauna come taxa, raccomanda sensori bioacustici e fototrappole e i protocolli ISPRA (punto 6.3, Allegato E). Noi usiamo il sensore Birdy per l'avifauna, Spectrum per gli impollinatori, le fototrappole e l'app Biodiversa per i rilievi, con tutti i dati nella piattaforma.

Il progetto di questa pagina è vero?

La relazione è vera nella forma: generata con la piattaforma dal template per la relazione iniziale della UNI/PdR 179:2025, su un'area di studio reale a Porto Mantovano (MN). Il progetto è simulato: la baseline è misurata, gli interventi e i crediti sono un'ipotesi di progetto. Nessun cliente, nessuna persona, nessun credito validato o emesso.

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