
Le ultime brughiere lombarde, ascoltate dai sensori
Conservazione degli habitat di brughiera e forestali in 8.131 ettari di area protetta soggetta a forte pressione antropica, con sensori bioacustici, alveari tecnologici e mappatura satellitare.
installati
installati
monitorati
Brughiere uniche che scompaiono sotto la pressione urbana
Le aree protette periurbane subiscono una pressione costante. Frammentazione, specie invasive, inquinamento luminoso e consumo di suolo erodono la biodiversità anno dopo anno. La perdita di impollinatori e la degradazione delle brughiere compromettono servizi ecosistemici chiave: regolazione idrica, qualità dell'aria e mitigazione delle isole di calore. Un parco periurbano è anche un'opportunità: un serbatoio di biodiversità che, con monitoraggio scientifico, può diventare nodo di riconnessione ecologica.
Un censimento continuo per sapere dove la biodiversità resiste e dove no
Le brughiere del Parco sono tra le ultime della pianura lombarda, ma mancava un quadro strutturato e continuo della salute degli ecosistemi. Serviva un monitoraggio multi-habitat.
Solo con dati aggiornati si può decidere dove intervenire e come allocare le risorse, distinguendo aree vitali da quelle in declino
BioGro: Spectrum, Hive-Tech e ricerca accademica su 8.131 ettari
XNatura ha progettato il monitoraggio nel progetto BioGro, con le Università di Milano e Torino, integrando sensori IoT e analisi satellitare.



Dall'analisi satellitare al monitoraggio in campo
Un progetto che integra telerilevamento, sensori IoT bioacustici, biomonitoraggio con alveari e citizen science, in collaborazione con le Università di Milano e Torino.
Analisi satellitare su 8.131 ettari
Prima di portare sensori in campo, serviva capire dove concentrare gli sforzi. La mappatura satellitare dell'intero Parco, elaborata con modelli di intelligenza artificiale, ha prodotto un quadro del potenziale di biodiversità area per area: indici vegetativi, potenziale nettarifero, copertura del suolo. In questo modo è stato possibile identificare gli habitat più promettenti e quelli più degradati, orientando la scelta delle postazioni di monitoraggio in campo.
8 Spectrum e 4 Hive-Tech in campo
Per ascoltare gli impollinatori nei diversi ambienti del Parco, 8 sensori bioacustici Spectrum sono stati posizionati in 4 postazioni selezionate sulla base della mappatura satellitare: brughiera, bosco di latifoglie, zona umida e area di margine urbano. In parallelo, 4 alveari già presenti nel Parco sono stati equipaggiati con tecnologia Hive-Tech, trasformando le colonie in stazioni di biomonitoraggio capaci di rilevare peso, temperatura, umidità e intensità sonora.
Transetti, farfalle e formazione
La conoscenza dello stato degli impollinatori non può prescindere dai lepidotteri diurni: in collaborazione con le Università di Milano e Torino, i transetti di monitoraggio nelle Zone Speciali di Conservazione sono stati raddoppiati da 2 a 4 per coprire più ecotipi. Il campionamento bisettimanale (aprile-settembre) con metodo non invasivo alimenta il database europeo eBMS. Corsi di apicoltura sostenibile formano apicoltori come coltivatori di biodiversità, le Guardie Ecologiche Volontarie rafforzano la rete di citizen science.
Dai dati alle strategie di conservazione
Il vero obiettivo del monitoraggio è tradurre i dati in decisioni di gestione. Spectrum, Hive-Tech, transetti e analisi satellitare confluiscono nella XNatura Environmental Platform, restituendo al Parco un cruscotto unico per individuare dove rimuovere specie aliene, dove reintrodurre specie autoctone, come gestire le brughiere e dove pianificare interventi di ripristino. Il monitoraggio continuo consente una gestione adattiva: le priorità si aggiornano con i dati, non con le stime.
Dati dal Parco
monitorati
identificati
entro 5 km dal sito
analizzati nel sito
Per la prima volta il Parco delle Groane dispone di un censimento bioacustico continuo dei propri impollinatori: 5.800 individui monitorati e 19 cluster diversi identificati dagli 8 sensori Spectrum nelle 4 postazioni multi-habitat. I dati, raccolti su 11 poligoni analizzati nel sito, hanno permesso di correlare abbondanza e diversità delle specie ai diversi tipi di copertura del suolo, confermando le aree di brughiera come hotspot di biodiversità e segnalando le zone di margine urbano come le più impoverite.
La presenza di 10 aree protette entro 5 km dal sito colloca il Parco in un contesto ecologico di grande valore, rafforzando il suo ruolo come nodo della rete di conservazione regionale. La mappatura satellitare ha coperto tutti gli 8.131 ettari, stimando il potenziale nettarifero per ciascun habitat e generando linee guida concrete per il ripristino. I transetti per i lepidotteri, raddoppiati da 2 a 4, hanno portato i dati dalla pianura lombarda nel database europeo eBMS, inserendo il Parco in una rete di monitoraggio continentale.
Il monitoraggio in azione
Le sezioni chiave della piattaforma XNatura Environmental Platform dedicate al Parco delle Groane e della Brughiera Briantea.
Stato della biodiversità
Indici MSA, copertura del suolo, Natural Patches, siti di nidificazione, disponibilità florale e potenziale nettarifero per gli 8.131 ettari del Parco, con confronto tra habitat di brughiera, bosco e zona umida.
Microclima
Temperatura superficiale, inquinamento luminoso e parametri microclimatici nelle diverse zone del Parco, con analisi della pressione antropica sui margini urbani.
Rischio siccità
Indici di aridità, stress idrico della vegetazione e impatto della siccità sugli habitat di brughiera e sulle zone umide del Parco.
Rischio idrogeologico
Rischio alluvionale, rischio frane e analisi idrogeologica delle diverse aree del Parco per la pianificazione degli interventi di mitigazione.



Accedi alla XNatura Environmental Platform
La piattaforma con cui il Parco delle Groane monitora la biodiversità di 8.131 ettari di brughiere, boschi e zone umide.

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XNatura accompagna parchi naturali, municipalità e aree protette nel monitoraggio e nella conservazione della biodiversità, con sensori IoT bioacustici, mappatura satellitare e protocolli scientifici validati, producendo dati integrabili nei framework di gestione e rendicontazione.
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