XN Impact · Specie protette
Specie protette: quali vivono sul sito, e cosa chiede la legge
Prima di un progetto ti diciamo quali specie protette e minacciate vivono sul sito e intorno: dai database europei e IUCN sulla piattaforma, poi confermate in campo dai nostri ecologi e dai sensori. Se il progetto le tocca, la deroga la chiede all'autorità chi la firma, con i nostri dati.

La norma
Tutela rigorosa, e deroghe solo a condizioni
L'articolo 12 della direttiva Habitat tutela in modo rigoroso le specie animali dell'allegato IV: vietati la cattura o l'uccisione deliberate, il disturbo deliberato durante riproduzione, allevamento, ibernazione e migrazione, il deterioramento o la distruzione dei siti di riproduzione e delle aree di riposo. La direttiva Uccelli protegge tutti gli uccelli selvatici, i loro nidi e le loro uova (articolo 5). Una deroga è possibile solo senza un'alternativa soddisfacente, senza danno allo stato di conservazione della popolazione e per i motivi che le direttive elencano (direttiva Habitat articolo 16, direttiva Uccelli articolo 9). In Italia il DPR 357/1997 tutela le specie all'articolo 8 e affida le deroghe al Ministero dell'Ambiente all'articolo 11.
- 1
Quali specie
Sulla piattaforma: le specie protette e minacciate del database dell'Agenzia europea dell'ambiente e della Lista Rossa IUCN, sul sito e intorno.
- 2
Ci sono o no
In campo: il rilievo e i sensori confermano quali ci sono davvero, e dove si riproducono e riposano.
- 3
Se il progetto le tocca
Prima si evita. Se l'effetto resta, il proponente chiede la deroga all'autorità, con i dati dei primi due passi.
Fonti: Direttiva 92/43/CEE, articoli 12 e 16 · Direttiva 2009/147/CE sugli uccelli, articoli 5 e 9 · DPR 357/1997, articoli 8 e 11
Cosa ti diamo
Le specie, il loro stato e dove sono
La piattaforma dice quali specie protette e minacciate sono segnalate intorno al sito; il campo dice quali ci sono.
Coperto
- Le specie protette e minacciate segnalate sul sito e intorno, dal database delle specie dell'Agenzia europea dell'ambiente, con la loro classe di rischio IUCN
- L'elenco delle specie di un sito incrociato con la Lista Rossa IUCN: per Argor-Heraeus, su un sito minerario della sua filiera in Colombia, 25 specie in pericolo, vulnerabili o quasi minacciate nell'area di analisi
- La conferma in campo dei nostri ecologi: nella primavera 2026 il tritone crestato italiano, negli allegati II e IV, nelle zone umide di una tenuta in Toscana
- Gli uccelli dell'allegato I della direttiva Uccelli, registrati in continuo da Birdy
- I siti di riproduzione cartografati con la loro posizione: le zone umide dove si riproducono gli anfibi
In parte
- Chirotteri: l'attività notturna sì, registrata dai sensori Kiro ancora in prova sul campo; le specie no
- L'incrocio delle specie con gli allegati per il sito: lo fanno i nostri ecologi, non ancora in automatico
Resta al proponente e all'autorità
- La richiesta di deroga e la sua firma
- L'autorizzazione: in Italia la rilascia il Ministero dell'Ambiente (DPR 357/1997, articolo 11)
- Catture e manipolazioni durante i rilievi: richiedono una loro autorizzazione prima della visita
Prima del layout
La prima risposta è dove non costruire
Una deroga si concede solo se non c'è un'alternativa soddisfacente. Per questo il primo uso dell'elenco delle specie è il layout: sapere presto dove sono i siti di riproduzione e le aree di riposo permette al progetto di starne lontano, e lascia la deroga a quello che non si può evitare.
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FAQ
Domande sulle specie protette
Scrivete la richiesta di deroga?
Diamo alla richiesta i suoi dati: quali specie protette ci sono, dove si riproducono e riposano, come il progetto le tocca. La richiesta la firma il professionista del proponente e la decide l'autorità.
Da dove viene l'elenco delle specie protette?
Dal database delle specie dell'Agenzia europea dell'ambiente e dalla Lista Rossa IUCN, per il sito e l'area intorno, sulla piattaforma; poi dal campo, dove i nostri ecologi e i sensori confermano quali specie ci sono davvero.
Anche gli uccelli sono protetti?
Tutti gli uccelli selvatici, per l'articolo 5 della direttiva Uccelli: vietati l'uccisione o la cattura deliberate, la distruzione di nidi e uova, il disturbo deliberato durante riproduzione e allevamento quando conta. Birdy registra in continuo le specie presenti sul sito.
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